Salvini ha voluto fare un tentativo di dare una spallata al Governo ma ha fallito

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Intervento a Radio Lombardia.

Alle ultime elezioni regionali la Lega ha dimezzato i voti in Calabria rispetto alle elezioni europee ed è tornata ad essere il secondo partito in Emilia Romagna con un distacco significato dal PD.
So bene che la Lega in molte zone del Nord rappresenta, secondo me in modo assolutamente sbagliato, una domanda che c’è.
È stato Salvini, però, a trasformare le elezioni in Emilia Romagna in un referendum sul Governo e su se stesso. Molti emiliano-romagnoli non sapevano neanche il nome della candidata leghista alla Presidenza della Regione, che di fatto è stata tenuta nascosta.
Salvini ha voluto fare un tentativo di dare una spallata al Governo ma ha fallito.
Non credo che il centrodestra vada lontano proseguendo su questa strada.
Il PD in Emilia Romagna ha conquistato voti a queste elezioni regionali rispetto alle precedenti europee, nonostante due scissioni, quindi andiamo avanti sulla nostra linea.

Le regionali sono elezioni in cui si decide chi governerà le Regioni

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Intervento in Tv a 7Gold.

In Emilia-Romagna c'è una campagna elettorale tra il Presidente uscente, Bonaccini, che valorizza il buon governo di una Regione che è ai primi posti in tutte le classifiche - non solo in Italia - per crescita, occupazione e tanto altro e Salvini, che, invece, gioca lì una partita solo nazionale.
Le regionali sono elezioni in cui si decide chi governerà la Regione per i prossimi 5 anni mentre Salvini sta discutendo di tutt'altro e ha imposto una campagna elettorale tutta politica.
Certamente una sconfitta del centrosinistra in Emilia-Romagna sarebbe un colpo duro e imporrebbe un'ulteriore riflessione, però, visto quello che Salvini sta investendo e il modo in cui sta facendo questa campagna elettorale, credo sia più lui a perdere in caso di sconfitta perché, come minimo, vorrebbe dire che si interrompe una fase.
Non penso che dall’esito elettorale ci saranno conseguenze sul Governo nazionale.
Il Governo sta lavorando e oggi sarebbe importante valorizzare il decreto attuativo del taglio delle tasse sul lavoro: dal 1 luglio, 16 milioni di lavoratori avranno in busta paga dai 60 ai 100 euro in più al mese e questa mi pare una cosa rilevante. Abbiamo detto che avremmo fatto un Governo per evitare l’aumento dell’IVA e per lasciare più soldi nelle tasche dei lavoratori e lo stiamo facendo.
Il Governo, quindi, sta lavorando e continuerà a lavorare.

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