Le regionali sono elezioni in cui si decide chi governerà le Regioni

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Intervento in Tv a 7Gold.

In Emilia-Romagna c'è una campagna elettorale tra il Presidente uscente, Bonaccini, che valorizza il buon governo di una Regione che è ai primi posti in tutte le classifiche - non solo in Italia - per crescita, occupazione e tanto altro e Salvini, che, invece, gioca lì una partita solo nazionale.
Le regionali sono elezioni in cui si decide chi governerà la Regione per i prossimi 5 anni mentre Salvini sta discutendo di tutt'altro e ha imposto una campagna elettorale tutta politica.
Certamente una sconfitta del centrosinistra in Emilia-Romagna sarebbe un colpo duro e imporrebbe un'ulteriore riflessione, però, visto quello che Salvini sta investendo e il modo in cui sta facendo questa campagna elettorale, credo sia più lui a perdere in caso di sconfitta perché, come minimo, vorrebbe dire che si interrompe una fase.
Non penso che dall’esito elettorale ci saranno conseguenze sul Governo nazionale.
Il Governo sta lavorando e oggi sarebbe importante valorizzare il decreto attuativo del taglio delle tasse sul lavoro: dal 1 luglio, 16 milioni di lavoratori avranno in busta paga dai 60 ai 100 euro in più al mese e questa mi pare una cosa rilevante. Abbiamo detto che avremmo fatto un Governo per evitare l’aumento dell’IVA e per lasciare più soldi nelle tasche dei lavoratori e lo stiamo facendo.
Il Governo, quindi, sta lavorando e continuerà a lavorare.

Per 16 milioni di lavoratori dal primo luglio la busta paga sarà più pesante

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Salvini può come al solito mentire e ridere, facendo ridicole divisioni. Ma per 16 milioni di italiani in tutto dal primo luglio la busta paga sarà davvero più pesante.
La verità è che con i 3 miliardi stanziati ieri che si vanno ad aggiungere ad altre e precedenti misure, si amplia la platea dei lavoratori che godranno di una riduzione del cuneo fiscale.
Ben 2,5 milioni di lavoratori passeranno da 0 bonus ad almeno 80-100 euro, oltre 12 milioni di lavoratori, in parte già percettori del bonus di 80 euro, arriveranno a 100 euro.
A questi si aggiungono 1 milione di persone sotto gli 8000 euro annui e un altro milione sopra i 35 mila, che riceveranno più soldi.
Questi sono i fatti di una riforma strutturale e giusta, il resto sono chiacchiere.

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