Il futuro di Milano

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Intervento svolto all'evento del Circolo PD Ius Dem (video).

Riguardo a un ragionamento su Milano, parto da una cosa che ha detto Beppe Sala nel momento in cui ha annunciato di ricandidarsi a sindaco.
Penso che Sala abbia ragione quando dice che dobbiamo prepararci a vincere per costruire un’esperienza amministrativa che non sia soltanto la continuazione di quella in corso.
In questi cinque anni l’amministrazione ha fatto molto bene, la città di è trasformata e, fino all’inizio della pandemia, il suo tasso di internazionalizzazione, le trasformazioni urbanistiche, gli interventi fatti per migliorare il trasporto pubblico locale, gli interventi fatti per migliorare l’ambiente e il verde urbano sono stati tutti interventi che hanno portato ad un’idea di città che funzionava, che era presa a modello e che era attrattiva, non solo per l’Italia ma per tutta Europa, non solo dal punto di vista degli affari e del lavoro ma anche dal punto di vista turistico, anche per la grande ricchezza culturale.

Formentini, fedele ai propri valori, amava unire e non dividere

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Ci ha lasciato Marco Formentini, una persona onesta e perbene, un uomo semplice e disponibile, fedele ai propri valori al punto da abbandonare il partito in cui era stato eletto non riconoscendosi nella sua ideologia intollerante e divisiva. Ha saputo rappresentare la città e i milanesi quando, dopo tangentopoli, bisognava restituire credibilità alle istituzioni cittadine. Siamo stati compagni di banco a Palazzo Marino, insieme all’opposizione della giunta Albertini e ho conosciuto un uomo che viveva la politica come servizio, che non alzava mai i toni, che amava unire e non dividere, che amava la sua città.

Da Sala visione e volontà di mettersi al servizio della città

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L’intervento di oggi del Sindaco Sala al Forum su “l’Europa delle città oltre il COVID” ha confermato che si candida con una visione e con la consapevolezza che il compito della prossima amministrazione sarà guidare le trasformazioni che il Covid ha determinato e determinerà senza lasciare solo nessuno ma con l’ambizione di innovare prima degli altri.
Soprattutto, Sala ha ribadito che la sua scelta è legata alla volontà di mettersi al servizio della città non ad altro.
Impegnarsi da subito a lavorare per la città anche in caso di sconfitta conferma la tensione, che ha dimostrato in questi anni, a impegnarsi per i cittadini milanesi e nel loro interesse.

La ricandidatura di Sala è una bella notizia per i milanesi

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Il messaggio di Beppe Sala di oggi è davvero bello ed è già un programma elettorale.
Il sindaco si ricandida nel giorno di Sant’Ambrogio, la giornata di Milano, ricordando che questa città è speciale, ha una sua storia meravigliosa che ne ha forgiato l’identità.
L’ha fatto ricordando e rivendicando la dimensione europea ed internazionale della nostra città che ci è riconosciuta e di cui dobbiamo essere orgogliosi, l’ha fatto impegnandosi a non vivacchiare ma ad aprire una fase nuova, dimostrando di essere in sintonia con l’ambizione che è sempre stata di Milano a non fermarsi, a essere capofila dell’innovazione, a mettere la città prima delle appartenenze politiche.
Infine l’ha fatto col cuore in mano, con spirito di servizio.
La ricandidatura di Sala è una bella notizia per il Pd e per il centrosinistra, ma soprattutto per i milanesi che potranno contare su un sindaco che ha dimostrato di saper guidare la città, superare le difficoltà e immaginare e costruire un futuro fatto di eccellenze e solidarietà.