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ARGOMENTO: non ce l’ho con B, ce l’ho con quella sinistra...

non ce l’ho con B, ce l’ho con quella sinistra... 13/10/2013 15:35 #1

Carissimo,
prendo spunto dalla tua mail e da quanto sta avvenendo in queste ultime settimane per esternare quanto da tempo sto soffocando dentro il mio io.
Nei giorni scorsi assistendo ad un dibattito nello studio della Gruber per alcuni minuti ho sentito l’ennesima sequenza di frasi fatte e di colossali bugie sulle toghe rosse e sulle persecuzioni attuate nei confronti di Berlusconi dal momento in cui è entrato in politica.
Per la cronaca l’improvvisato difensore d’ufficio dell’ex Premier era il direttore del Tg4.
Pochi minuti dopo sullo stesso canale come premessa al film “Il caimano”, Padellaro ha invece pronunciato una frase che si sta facendo sempre più spazio tra i cittadini, “Io non ce l’ho con Berlusconi, ce l’ho con quella sinistra che per vent’anni gli ha consentito di restare ai vertici della politica italiana”.
Ed il punto è proprio questo.
Lui, vent’anni or sono con i suoi 4.500 miliardi di debiti aveva solo due possibilità: scappare in un paese esotico oppure compiere quell’entrata in politica che in caso di successo gli avrebbe consentito di risolvere tutti i suoi guai.
Mise in campo questa seconda strategia e gli andò bene perché grazie alla novità populista divenne Premier.
Ed ecco il secondo punto.
In qualsiasi altro paese civile e democratico, nell’arco di qualche mese, l’opposizione lo avrebbe messo nelle condizioni di andarsene ed invece in Italia la sinistra decise di far suo il principio che il caso Berlusconi non era politico ma giudiziario, ergo, di un corruttore, di un evasore, del genio del sistema illecito diventato il numero uno del Governo, doveva occuparsene solo ed esclusivamente la magistratura.
Berlusconi un problema da magistratura?
Un delinquente diventa premier e il problema non è politico ma giudiziario?
Ma di cosa stiamo parlando!
In tutto il mondo un problema di questo tipo è soprattutto politico tanto che saranno gli storici a giudicare l’oscurantistica posizione assunta dalla sinistra in quel periodo.
E per cortesia non venirmi a dire che allora non si sapeva chi fosse Berlusconi perché tutti gli addetti ai lavori conoscevano benissimo il suo passato a cominciare dai parlamentari che grazie ad una proposta che penso sia stata fatta da Violante gli lanciarono il primo e fondamentale salvagente.
E come avreste dovuto comportarvi in quel periodo ve lo hanno dimostrato quelli del centro destra in questi giorni quando hanno tentato di bloccare il parlamento con delle dimissioni di massa non per denunciare la strana presenza di un delinquente al vertice del Governo ma addirittura per difendere lo stesso delinquente.
Incredibile: siamo arrivati al paradosso della legalità invertita.
I richiami al voto indegno, all’infamia giudiziaria e politica, alla demolizione della democrazia e allo stato di diritto effettuati dai portaborse del condannato in via definitiva e le recenti affermazioni “Una mascalzonata” di un Ministro del Governo e ”Un accanimento mai visto” addirittura del vice di Letta la dicono lunga sulle conseguenze politiche, sociali, culturali ed economiche che oggi dobbiamo scontare a seguito della passata e inesistente opposizione fatta dalla sinistra italiana.
Se non fossi ateo affermerei che Berlinguer a fronte di tanta vergogna, da anni si sta rigirando nella bara.
Per vent’anni questi signori hanno imbottito le orecchie dei cittadini con le più assurde falsità sulla persecuzione subita dal loro leader nella totale indifferenza della sinistra italiana.
Concessioni talmente evidenti da arrivare al punto di indurre persino degli iscritti al Pd a convincersi che si, insomma, i giudici con Berlusconi sono stati e sono un po pesantini.
Un uomo che ha iniziato a corrompere da ragazzo, se hai qualche dubbio vatti a leggere l’articolo che pubblicò l’Unità il 6 Ottobre 1973; non citai neppure il nome del corruttore tanto era sconosciuto, limitandomi ad evidenziare che il miliardo e trecento milioni della tangente erano stati messi a disposizione dal titolare della Edinord.
Come del resto potresti andare a verificare decine di altri episodi di corruzione e di malaffare che contraddistinsero la sua attività prima di entrare in politica.
Tutto ciò però non è servito a nulla tanto da far sorgere ai più un macroscopico dubbio: perché nonostante la schiacciante evidenza la sinistra e in primo luogo i DS e il PD non hanno mosso neppure un dito per vent’anni?
Ora, sono il primo a pensare che oltre alle necessarie denunce, alle indispensabili e pesanti contestazioni e alle eclatanti azioni di protesta collettive che il partito avrebbe dovuto inscenare, al tempo stesso non dovevano essere i membri della segreteria a mettere in evidenza giorno dopo giorno le dure, puntuali e doverose repliche quotidiane alle loro vomitevoli bugie ma i tanti Mirabelli della situazione senz’altro si.
Ed invece nulla; per oltre vent’anni questo signore che in altre nazioni sarebbe già stato assicurato a qualche carcere mandamentale in Italia, grazie alla sinistra è ancora li.
E della sua fine caro il mio Mirabelli non ne sarei tanto sicuro perché ora è estremamente difficile trasferire il fenomeno Berlusconi dall’aspetto Magistratura a quello strettamente politico.
Non è infatti escluso che ancora una volta a risolvere il problema e a mandare definitivamente in pensione chi ha ridotto l’Italia ad uno straccio non sia la sinistra ma gli altri: o la magistratura oppure il centro destra.
Giorgio V.
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