Salvini chiarisca i rapporti con gli indagati

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Gli indagati per le vicende legate alla compravendita della sede di una società della Regione Lombardia sono ormai 9 di cui 4 agli arresti. Professionisti legati alla Lega accusati di guadagni illeciti.
Questa vicenda si aggiunge a quella dei “camici” e dimostra l’esistenza di un “sistema Lega” in Lombardia perlomeno opaco.
Di fronte a tutto ciò, e agli atti giudiziari conosciuti, Salvini continua a minimizzare, a schernire l’operato della magistratura e a difendere gli indagati.
Aspettiamo l’esito delle inchieste e non auspichiamo condanne per nessuno ma credo che chi ha usato in questi anni come una clava ogni inchiesta che riguardava i propri avversari politici, dovrebbe, per rispetto agli italiani, chiarire i rapporti della Lega con gli indagati e dire cosa pensa delle vicende che a loro vengono imputate.

In Lombardia emerge opacità nel sistema di potere della Lega

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Mattinata a Nembro all’Assemblea Regionale del PD a Nembro a ricordare che in Lombardia non è andato tutto bene e che se non si cambia il rischio è che in futuro i cittadini possano ritrovarsi da soli e indifesi di fronte alle difficoltà, anche enormi come la pandemia.

Inoltre, al di là dei risvolti giudiziari, dopo la vicenda dei "camici", quello che sta emergendo, anche dall'ultima inchiesta sui commercialisti legati al Carroccio, è la presenza in Lombardia di un sistema di potere della Lega opaco, non trasparente, che guarda all'interesse proprio e non dei cittadini.
Questo sistema danneggia i lombardi e non è in grado, come dimostra la pandemia, di affrontare problemi e bisogni.

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Salvini smetta di negare e evocare complotti e chiarisca sulla Lega

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L’arresto dei tre commercialisti legati alla Lega protagonisti a diverso titolo e con diverso ruolo della vicenda Lombardia Film Commission preoccupa e aggiunge interrogativi anche sulle scelte e il coinvolgimento della Regione Lombardia.
Non solo!
Dalle motivazioni della sentenza del GIP che evidenziano i rischi di reiterazione del reato è descritta l’esistenza di una volontà di riprodurre le stesse modalità per ottenere guadagni illeciti.
Dai magistrati viene ipotizzata l’esistenza di un vero e proprio sistema che ruota attorno alla Lega.
Di fronte a queste contestazioni la Lega continua ad ignorare il dovere di chiarire ai cittadini cosa è successo e qual è il coinvolgimento proprio e di Regione Lombardia in queste vicende.
Così come per la condanna a risarcire 49 milioni allo Stato e i rapporti poco trasparenti con la Russia, anche su questa storia la Lega preferisce far finta di niente, difendere se stessa e le persone coinvolte senza chiarire e venendo meno ad un dovere di trasparenza che ogni forza politica dovrebbe rispettare, tanto più se vuole candidarsi alla guida del Paese.

Il quadro che sta emergendo su Regione Lombardia è grave

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Intervento in tv a 7Gold.

Penso che il quadro che sta emergendo sulle vicende di Regione Lombardia sia davvero grave.
Ho sempre dato un giudizio molto negativo su come è stata gestita la fase del covid.
Do un giudizio negativo sul fatto che chi governa la Regione non ha voluto fare i conti con i dati. I dati mostrano che la nostra Regione ha avuto una mortalità tre volte superiore a quella delle altre Regioni italiane, a partire dal Veneto. È evidente, quindi, che qualcosa non ha funzionato nel sistema sanitario.
A questo si aggiunge il fatto che, stando a ciò che appare, si è tentato di utilizzare l’emergenza covid anche per fare cose che non sono trasparenti, come provare a fare acquisti senza rispettare le regole o favorendo qualcuno; si scoprono poi conti nei paradisi fiscali. Sono tutte cose che i cittadini lombardi non sapevano quando si è votato. Credo, quindi, che facciamo bene a chiedere la sfiducia.

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