Occorre mettersi tutti a lavorare affinché il contagio da coronavirus si fermi

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Intervento in Tv a Telenova.

Avremo tempo e modo di capire cos’è successo e eventuali errori o se qualcosa non ha funzionato ma adesso occorre mettersi tutti a lavorare affinché il contagio da coronavirus si fermi e si limitino i danni anche al sistema Paese.
Adesso bisogna concentrarsi su questo.
Non credo che gli altri Paesi europei siano immuni dal coronavirus ma probabilmente hanno affrontato la situazione in altro modo, forse con meno trasparenza o facendo meno tamponi e, quindi, hanno dati diversi.
Anche se fossimo arrivati impreparati ad affrontare il coronavirus, oggi siamo il Paese che fa da modello per prevenzione e intervento per limitare i danni.
I Paesi in cui maggiormente si sta registrando il fenomeno del coronavirus sono quelli che hanno il sistema sanitario migliore perché c’è una maggior capacità di intervento.
Sicuramente ci sono stati degli errori e si chiariranno ma ora occorre preoccuparsi di ciò che si deve fare nell’immediato.

Ci siamo trovati di fronte ad uno scenario inedito

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Intervento in Tv a 7Gold (video).

È stata una settimana lunghissima, in cui c’è stato un impegno da parte di tutte le istituzioni molto prudenziale ma penso che un eccesso di prudenza di fronte a quello che poteva succedere sia anche da giustificare. C’è stata una gestione dell’informazione un po’ scandalistica che ha procurato molta paura e preoccupazione. Adesso, però, sembra che le cose stiano un po’ cambiando: le persone cominciano a capire che siamo di fronte ad una situazione grave ma che si può gestire e non deve fermare la nostra vita. Già ieri Milano aveva ripreso un po’ dei ritmi di vita normali.
Questi giorni sono pochi per fermare il virus; probabilmente, tra qualche mese, si potrà valutare meglio ciò che è successo in queste giornate, gli eventuali errori e il modo in cui sia la collettività che le singole persone hanno reagito.
Sicuramente ci siamo trovati di fronte ad uno scenario assolutamente inedito con cui abbiamo dovuto fare i conti.
Per la prima volta, infatti, ci troviamo di fronte a una cosa che non conosciamo e che non si riesce a controllare ed è evidente che noi, che siamo ormai abituati a controllare tutto, di fronte a questo siamo spiazzati.

Fontana non se la prenda con i più deboli e ammetta la sconfitta

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Una canzone ormai antica recita “bisogna saper perdere”, mi pare non sia il caso del Presidente Fontana che, però, come è costume della Lega, anziché ammettere la sconfitta e gli errori fatti, istintivamente se la prende coi più deboli, gli anziani e i disabili, come se fossero cittadini di serie B e la cui opinione non dovrebbe contare.
È triste vedere il Presidente di una grande e civile Regione come la Lombardia irridere alla partecipazione democratica di chi, con più difficoltà di altri a causa dell’età o della disabilità, ha esercitato un proprio diritto.

L’Aler di Milano è un esempio negativo a livello nazionale

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Intervento a 7Gold.

Smettiamo di presentare la Lombardia come il posto dove tutto funziona e, quindi, non abbiamo bisogno degli orpelli dello Stato centrale perché non è così.
L’Aler di Milano, ente regionale, è un esempio negativo a livello nazionale. Chi ha la responsabilità politica di ALER è stato appena riconfermato. Che l’Aler sia un disastro dal punto di vista economico, dal punto di vista del trattamento delle persone che vivono nei suoi caseggiati è un dato acclarato e su questo Regione Lombardia da anni non fa nulla.

Video dell'intervento»