La destra faccia i conti con la collusione mafiosa

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L’arresto dell’ex consigliera regionale del Lazio in quota Pdl Gina Cetrone, attuale coordinatrice regionale di ‘Cambiamo! Con Toti’ conferma ancora una volta il rapporto tra la criminalità organizzata, il clan di Silvio e la destra a Latina.
Dopo le dichiarazioni dei pentiti che raccontano del sostegno dei boss agli esponenti di Lega e Fratelli d’Italia nella provincia pontina, oggi abbiamo un’ulteriore dimostrazione di quanto le mafie influiscano sulla politica di quella zona.
Questa volta non si parla di sostegno elettorale né di voto di scambio, ma dell’utilizzo dei Di Silvio per il recupero crediti.
Tutto ciò rende ancora più evidente la collusione di una parte della destra di Latina con un’organizzazione criminale e violenta da cui traggono sostegno e voti.
Continuiamo ad aspettare che Lega, Fdi e le altre formazioni di destra abbandonino il negazionismo e facciano i conti con questa che appare sempre di più una realtà inquietante.

Combattere le mafie al Nord: il ruolo della politica per una cultura della legalità

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Intervento svolto all'incontro "Combattere le mafie al Nord: il ruolo della politica per una cultura della legalità" a Sant'Angelo Lodigiano (video).

Le questioni di cui parliamo partono ciò che ha rivelato la magistratura attraverso numerose inchieste e sono il frutto di studi che, proprio a partire da quelle inchieste, l’Università degli Studi di Milano con Nando Dalla Chiesa hanno fatto per cercare di capire e di spiegare cos’è la mafia oggi e, in particolare, cosa sono le mafie oggi al Nord.
Fino alla precedente Legislatura, infatti, anche la Commissione Parlamentare Antimafia non aveva fatto un lavoro su questo tema specifico.
Oggi questo lavoro c’è e il risultato mostra che ci dobbiamo dimenticare i termini come “infiltrazione” e prendere atto che le mafie sono insediate su tutto il territorio nazionale. Le ultime inchieste sulle mafie, infatti, hanno riguardato Valle d’Aosta, Veneto, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna.
Le organizzazioni mafiose sono insediate nei territori e, in particolare, la ‘ndrangheta è insediata in tutto il Paese ma è anche presente in 50 Stati del mondo, dal Canada, agli Stati Uniti fino all’Australia.
Recentemente, con la Commissione Parlamentare Antimafia, siamo stati a New York a incontrare l’FBI e chi fa la lotta alla mafia.

Duro colpo alla mafia di Nebrodi

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I 94 arresti di oggi, il sequestro di 151 aziende ha inferto un colpo durissimo alla mafia dei Nebrodi!
Complimenti ai magistrati. Grazie a Giuseppe Antoci che col suo protocollo ha combattuto l’affare dei fondi europei e che per questo la mafia voleva uccidere.
Oggi è più chiaro.

Lo Stato sta combattendo le mafie ma ci vuole più attenzione da parte di tutti

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Intervento in tv a 7Gold (video).

Io penso che ci siano state una serie di inchieste, interventi della magistratura e arresti anche in queste ultime settimane che confermano che c’è una presenza molto significativa della ‘ndrangheta al Nord. La scorsa Commissione Parlamentare Antimafia parlava di insediamento della ‘ndrangheta al Nord.
L’inchiesta sulla Valle D’Aosta che ha portato alle dimissioni del Presidente, l’inchiesta sul Piemonte di adesso, le tante inchieste riguardanti il Veneto confermano che la ‘ndrangheta è insediata al Nord, cerca di penetrare nell’economia legale.
Nell’inchiesta che si è conclusa ieri a Catanzaro è emerso quanto i professionisti e i colletti bianchi contino nella penetrazione della criminalità organizzata nell’economia legale.
Il punto è che sta emergendo una criminalità organizzata che riesce a condizionare la politica, non tanto per gli appalti ma per avere vantaggi e lo fa attraverso il voto di scambio, cioè promettendo voti in cambio di favori.
Questo è molto rilevante, molto preoccupante e deve spingere tutta la politica e tutti gli amministratori ad alzare la soglia dell’attenzione. Si deve sapere che, anche se non spara o non la vediamo in strada, la ‘ndrangheta esiste e bisogna stare attenti.