Nei decreti sicurezza non c'erano misure per combattere le mafie

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Le affermazioni di Salvini sono ridicole.
Nei decreti sicurezza non c’era una sola misura che servisse a combattere la mafia e lo abbiamo denunciato, quando lo abbiamo discusso.
Anzi, si è cercato di depotenziare uno strumento fondamentale come la legge La Torre, incentivando la vendita dei beni confiscati anziché il loro utilizzo da parte della collettività.
E sicuramente far credere, come ha fatto il leader della Lega, che i problemi della sicurezza in questo Paese erano prioritariamente posteggiatori abusivi, questuanti e immigrati non ha aiutato a combattere le mafie.

La mafia in Lombardia, come prevenire e contrastare

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Intervento svolto alla Società Umanitaria di Milano (video).

È importante parlare della criminalità organizzata e delle mafie al Nord.
È importante anche capire cosa sono e cosa fanno le mafie.
Quello della lotta alle mafie credo che sia un tema su cui la politica non si debba dividere e cerchiamo di lavorare insieme perché tutti devono battersi contro le mafie.
Parlare di mafia è importante anche perché, altrimenti, chi non se ne occupa continua a immaginarla come “Il Padrino” o come “Gomorra”. Ci sono molti stereotipi mentre in realtà la mafia è qualcosa di molto più pesante, meno visibile, più insidiosa.
Oggi le mafie sparano pochissimo.
Molti cittadini hanno dato sostegno alle mobilitazioni contro le mafie dopo le stragi, in quella fase in cui vennero uccisi straordinari investigatori e magistrati.
Il fatto che non ci siano più le stragi e non si spari quasi più, però, non vuol dire che non ci siano più le mafie ma che le mafie hanno fatto una scelta diversa, che è quella di rendersi meno visibili per fare più affari e fare in modo che l’allarme sociale sia basso.

La destra faccia i conti con la collusione mafiosa

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L’arresto dell’ex consigliera regionale del Lazio in quota Pdl Gina Cetrone, attuale coordinatrice regionale di ‘Cambiamo! Con Toti’ conferma ancora una volta il rapporto tra la criminalità organizzata, il clan di Silvio e la destra a Latina.
Dopo le dichiarazioni dei pentiti che raccontano del sostegno dei boss agli esponenti di Lega e Fratelli d’Italia nella provincia pontina, oggi abbiamo un’ulteriore dimostrazione di quanto le mafie influiscano sulla politica di quella zona.
Questa volta non si parla di sostegno elettorale né di voto di scambio, ma dell’utilizzo dei Di Silvio per il recupero crediti.
Tutto ciò rende ancora più evidente la collusione di una parte della destra di Latina con un’organizzazione criminale e violenta da cui traggono sostegno e voti.
Continuiamo ad aspettare che Lega, Fdi e le altre formazioni di destra abbandonino il negazionismo e facciano i conti con questa che appare sempre di più una realtà inquietante.

Combattere le mafie al Nord: il ruolo della politica per una cultura della legalità

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Intervento svolto all'incontro "Combattere le mafie al Nord: il ruolo della politica per una cultura della legalità" a Sant'Angelo Lodigiano (video).

Le questioni di cui parliamo partono ciò che ha rivelato la magistratura attraverso numerose inchieste e sono il frutto di studi che, proprio a partire da quelle inchieste, l’Università degli Studi di Milano con Nando Dalla Chiesa hanno fatto per cercare di capire e di spiegare cos’è la mafia oggi e, in particolare, cosa sono le mafie oggi al Nord.
Fino alla precedente Legislatura, infatti, anche la Commissione Parlamentare Antimafia non aveva fatto un lavoro su questo tema specifico.
Oggi questo lavoro c’è e il risultato mostra che ci dobbiamo dimenticare i termini come “infiltrazione” e prendere atto che le mafie sono insediate su tutto il territorio nazionale. Le ultime inchieste sulle mafie, infatti, hanno riguardato Valle d’Aosta, Veneto, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna.
Le organizzazioni mafiose sono insediate nei territori e, in particolare, la ‘ndrangheta è insediata in tutto il Paese ma è anche presente in 50 Stati del mondo, dal Canada, agli Stati Uniti fino all’Australia.
Recentemente, con la Commissione Parlamentare Antimafia, siamo stati a New York a incontrare l’FBI e chi fa la lotta alla mafia.