Combattere le mafie in tempo di crisi

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Intervento svolto alla Festa Nazionale dell'Unità a Modena (video).

Innanzitutto vorrei ringraziare il Ministro Lamorgese, non tanto per la presenza alla Festa Nazionale dell’Unità, ma soprattutto per l’equilibrio, la competenza e l’umanità con cui sta gestendo una fase difficilissima della vita di questo Paese e sta fronteggiando anche polemiche assolutamente inaccettabili che continuano a venire da chi invece dovrebbe farsi carico dei problemi concreti, insieme alla maggioranza e insieme al Governo.
Secondariamente, guardando ai decreti approvati in questi mesi, penso che siano stati importanti rispetto al tema che stiamo affrontando perché, come hanno spiegato il Ministro Lamorgese e il magistrato Alessandra Dolci, ci troviamo di fronte a dei rischi.
Il primo che la mafia si sostituisca al welfare se lo Stato non è in grado di dare risposte a chi in questi mesi ha perso il reddito o è in difficoltà e con i decreti abbiamo provato a farlo, garantendo la cassa integrazione, i bonus e una serie di altre misure, che non sono risolutive però comunque quel fronte è stato affrontato.
L’altro fronte è quello delle imprese.
Alessandra Dolci ha detto ciò che ci diciamo spesso e che viene riportato anche nella Relazione conclusiva della Commissione Parlamentare Antimafia della scorsa Legislatura e che in Emilia è una cosa nota: le mafie si sono insediate al Nord e lo hanno fatto con la finalità di aggredire l’economia legale e mettono in campo le risorse economiche che hanno per aggredire l’economia legale.

La destra non può dare lezioni di antimafia

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Mentre le forze dell’ordine sono impegnate a sedare la rivolta a Benevento per salvaguardare lo Stato e la legalità, Salvini si conferma solo capace di fare propaganda, strumentalizzare ogni vicenda, agitare ogni problema anziché contribuire a risolverlo. Sembra quasi che non veda l’ora che queste cose accadano per specularci sopra.
Ma c’è una cosa su cui né Salvini né Gasparri possono dare lezioni.
La lotta alla mafia non ce la può certo spiegare chi vorrebbe sospendere il Codice Antimafia, attacca ogni giorno la magistratura, propone condoni ad ogni piè sospinto e nei suoi viaggi al Sud non disdegna frequentazioni imbarazzanti. Ma la malafede e la strumentalità diventa ancora più evidente quando il centrodestra agita di nuovo il tema delle scarcerazioni.
Prima hanno denunciato 700 scarcerazioni e oggi si scandalizzano perché ancora 100 detenuti con il 4 bis sono agli arresti domiciliari, negando l’evidenza.
La verità è che il Decreto del Governo - a cui Lega e Forza Italia hanno votato contro - ha consentito, senza violare le prerogative della magistratura di sorveglianza, di far tornare in carcere centinaia di detenuti con il 4 bis che erano stati messi agli arresti domiciliari.

La destra che polemizza sulle regole non stringenti per i bonus è la stessa che le vuole allentare sugli appalti

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Sulla vicenda dei parlamentari che hanno percepito i 600 euro di bonus nonostante avessero lautissimo stipendio verrà fatta chiarezza. E ci auguriamo che tutti i partiti coinvolti mettano alla porta i responsabili.
Ma una domanda ora sorge spontanea: la destra che sta polemizzando sulle regole non eccessivamente stringenti del decreto che prevedeva quei bonus è la stessa destra che chiede, tra le altre cose, la sospensione del Codice degli Appalti e “1000 euro subito con un click poi controlliamo dopo?”.
Nella risposta a questa domanda c’è la coerenza di chi polemizza.

Non accettiamo lezioni sul rischio di infiltrazioni mafiose da chi vuole cancellare il codice antimafia

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Da quando è scoppiata l'emergenza economica post Covid il Pd, in piena sintonia con quanto affermato dal ministro Lamorgese e da tanti magistrati, ha denunciato, e l'ho fatto spesso personalmente da capogruppo in commissione Antimafia, i rischi di pericolose infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico e produttivo del Paese, sia al Sud ma anche al Nord. Accorgersi solo oggi di questo rischio, come fa la Presidente Bernini, solo per fare polemica con il governo ci sembra davvero sbagliato e fuori luogo visto che tra l'altro Forza Italia sostiene, insieme a Salvini, la necessità di abolire il codice antimafia e il codice degli appalti. Direi che da chi fa scelte del genere non abbiamo niente da imparare.