La riduzione dell’uso del contante e la tracciabilità dei flussi finanziari sono indispensabili per combattere le mafie

pubblicato il .

Oggi entra in vigore il nuovo tetto di spesa per l’uso del contante. Si abbassa a 2 mila euro e tra due anni è prevista una ulteriore riduzione a mille euro.
Insieme all’obbligatorietà e agli incentivi per l’uso dei pagamenti elettronici da parte degli studi professionali è una norma importante per contrastare l’evasione fiscale.
È normale che Salvini, che di lotta all’evasione non vuole sentire parlare contesti, il provvedimento. Ma è grave che un ex Ministro degli Interni non capisca quanto la riduzione dell’uso del contante e la tracciabilità dei flussi finanziari siano indispensabili per combattere le mafie, il riciclaggio e contrastare le infiltrazioni nella economia legale.
Mentre la crisi rischia di aprire spazi enormi alle mafie, non capire la necessità di controllare i flussi finanziari è davvero irresponsabile.

Lo Stato c’è. Grazie a magistrati, forze ordine, imprenditori onesti

pubblicato il .

L’operazione “camaleonte” che oggi a Catania ha portato all’arresto di 50 appartenenti al clan Cappelli-Bonaccorsi, è un’altra vittoria dello Stato contro le mafie.
Un plauso e un ringraziamento vanno ai magistrati della dda di Catania e allo Scico. Ma soprattutto dobbiamo ringraziare per il coraggio gli imprenditori che hanno denunciato i tentativi di estorsione, che hanno avuto fiducia nello Stato e dato un esempio importante in una terra in cui le mafie vorrebbero continuare a lucrare sulla paura e l’omertà.
Quello di oggi è un nuovo importante segnale che dimostra che lo Stato è più forte e sa stare a fianco dei cittadini onesti.

Servono norme più rigorose su gioco e scommesse

pubblicato il .

Gli 8 arresti di oggi a Palermo confermano la capacità delle mafie di insediarsi nel gioco e nelle scommesse legali che rischiano di diventare un gigantesco strumento di riciclaggio grazie a aziende intestate a insospettabili colletti bianchi.
Oggi non basta complimentarsi con la Guardia di Finanza per l’importante operazione che ha portato al sequestro di 40 milioni e 8 società tra cui 5 concessionarie.
Serve fare di più per mettere le forze dell’ordine nelle condizioni di verificare sempre meglio la provenienza e i flussi finanziari delle aziende che gestiscono le scommesse e il gioco è le relazioni e gli intrecci dei soci. Servono norme più rigorose per controllare le società che si propongono per ottenere le concessioni.
La tracciabilità del denaro è il nodo decisivo, insieme alla trasparenza degli assetti proprietari.
Con la Commissione Antimafia nella scorsa legislatura abbiamo avanzato proposte precise, contenute oggi in alcuni progetti di legge. È ora di concretizzare misure efficaci da subito, già in relazione alle prossime concessioni.

Riconoscenti a investigatori e magistrati, lo Stato c’è

pubblicato il .

Gli arresti di questa mattina nell'ambito di varie inchieste hanno decapitato il clan mafioso dei Noce a Palermo e la locale 'ndranghetista di Verona, dimostrano che lo Stato c’è, combatte e vince contro la criminalità organizzata.
Dobbiamo essere riconoscenti agli investigatori e ai magistrati che con impegno e professionalità hanno portato a questi risultati.
Ancora una volta da queste inchieste risulta evidente che le mafie si sono insediate su tutto il territorio nazionale e quindi vanno ascoltati i richiami a tenere alta la guardia, soprattutto in questi momenti di crisi, che vengono da tanti magistrati. L’impegno di tutte le istituzioni è necessario e indispensabile.