L’aumento del PREU massacra le aziende, meglio tassare la fortuna

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Intervista a cura della rivista Press Giochi del mese di novembre (file PDF).

Sono tanti gli ultimi interventi del Governo in tema di giochi. Come li giudica?
Se l’ottica è quella di ridurre la domanda e l’offerta di gioco, credo sia sbagliato continuare a prevedere un gettito sempre maggiore dal settore. Mi rendo conto delle difficoltà che ci sono, considerando il fatto che il gioco è uno dei punti sui quali intervenire senza particolari problemi di cassa, però sarebbe meglio cominciare a pensare di ridurre il gettito dal gioco, questo dovrebbe essere l’obiettivo. La scelta di aumentare di nuovo il PREU rischia di mettere in difficoltà davvero tante aziende senza costruire un reale deterrente verso il gioco d’azzardo mentre sarebbe meglio intervenire per aumentare il prelievo sulle vincite. Vediamo se c’è lo spazio per spostare una parte delle entrate previste dall’aumento del PREU tassando le vincite.
C’è, quindi, la possibilità di una modifica della manovra in tal senso?
Ci proveremo. Io ritengo che sarebbe meglio tassare le vincite perché costituisce in qualche modo un disincentivo al gioco mentre aumentare il PREU è soltanto un prelievo che rischia di massacrare le aziende.

Facciamo funzionare il Governo nell'interesse del Paese

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Intervista pubblicata da La Città di Cinisello.

Franco Mirabelli è senatore del Partito Democratico e da sempre ha uno sguardo attento e presente sul Nord Milano. Lo abbiamo incontrato per alcune domande sulla situazione politica attuale.
Senatore Mirabelli, qual è il significato di questa nuova esperienza di governo?
Ci sono ragioni importanti che stanno alla base della scelta di fare un Governo insieme ad una forza politica che è stata nostra avversaria e riguardano il Paese e la nostra democrazia. Il Governo giallo-verde stava cambiando la qualità della democrazia del nostro Paese. È molto tempo che Salvini - che non a caso aveva detto “chiedo agli italiani di darmi tutti i poteri” - lavorava per costruire un modello di democrazia in cui esiste solo il rapporto del leader con il popolo e tutto ciò che c’è in mezzo (il Parlamento, il Presidente della Repubblica, le istituzioni di garanzia) va tolto o delegittimato. Questo è un pericolo che avremmo corso se fossimo andati a elezioni, come chiedeva Salvini dopo aver aperto la crisi di Governo. Inoltre, non è normale che un Paese vada al voto ogni anno e mezzo perché chi risulta in testa nei sondaggi decide di interrompere la Legislatura per capitalizzare il consenso, incurante dell’interesse del Paese.

Se l'inchiesta di Report sulla Lega è veritiera, è stata messa a rischio la sovranità nazionale

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Intervista di Radio Popolare (video).

Abbiamo presentato un’interrogazione urgente per chiedere al Presidente del Consiglio di far luce e mettere il Parlamento e il Governo italiano nelle condizioni di capire quanto c’è di vero e di fondato nell’inchiesta di Report.
Fin da quando era in carica il Governo precedente abbiamo presentato interrogazioni e atti parlamentari per chiedere a Salvini di spiegare ciò che è successo al Metropol e la vicenda dei fondi russi.
Credo che l’inchiesta di Report abbia arricchito di ulteriori elementi questa vicenda: si tratta di elementi inquietanti e che, guardati insieme, mettono in discussione anche il fatto che si è cercato di condizionare la sovranità del nostro Paese con fondi russi e anche con un’azione più ampia che coinvolge le centrali della destra americana con collegamenti con la destra neofascista italiana.
Tutto questo credo che richieda una riflessione da parte del Governo e che vengano messe in atto tutte le misure necessarie per capire se queste cose sono vere.

Le linee della manovra economica e gli obbiettivi del nuovo Governo

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Articolo pubblicato dal mensile Zona Nove.

Ottobre è il mese in cui il Governo imposta la manovra economica per gli anni successivi presentando il Documento di Economia e Finanza.
Non è un documento contabile ma lo strumento con cui si indicano gli obbiettivi delle politiche economiche che la maggioranza di Governo intende realizzare.
Quest'anno leggere quel documento è particolarmente importante perché lì si possono trovare gli elementi di discontinuità con il Governo precedente e le ragioni, almeno per il PD, della scelta di costituire un nuovo Governo dopo che Salvini ha fatto cadere il precedente.
La prima ragione sta nella necessità di evitare l'aumento dell'IVA che ricadrebbe su tutti i cittadini e penalizzerebbe in particolare i più deboli.
Servono 23 miliardi per congelare le cosiddette clausole di salvaguardia che Salvini aveva portato, appunto, da 11 a 23 miliardi.
Non solo: ridare credibilità ai conti pubblici significa poter ridurre gli interessi sul debito pubblico.
Abbiamo un debito pubblico enorme e per pagarlo chiediamo di prestarci soldi ai cittadini e agli investitori, se c'è fiducia nel futuro del Paese possiamo pagare interessi più bassi, altrimenti crescono.