La Legge Bonafede non va ma ora processi più rapidi

pubblicato il .

Articolo pubblicato da Il Riformista (file PDF).

Il tema della prescrizione dei reati resta un tema rilevante, una questione che riguarda i diritti dei cittadini, la certezza della pena, il tema costituzionale della ragionevolezza dei tempi del processo.
Il confronto aperto su questo è importante e, per parte nostra, c'è la necessità di ripensare la riforma Bonafede-Bongiorno, che di fatto elimina la prescrizione e rende possibili processi infiniti.
Credo però che ci si debba domandare se questo della prescrizione è il tema più importante e, soprattutto, se può essere isolato da una riflessione sulla riforma del processo.
In realtà siamo tutti d'accordo a sostenere che, fino ad oggi, se un processo non si conclude perché scatta la prescrizione questo fatto costituisce un fallimento per lo Stato e per la Giustizia. Così come siamo d'accordo a considerare il tema dell'accelerazione dei processi non solo necessario ma fondamentale per garantire i cittadini e la competitività del nostro Paese. Se i processi in Italia durassero meno, il tema della prescrizione non avrebbe più la rilevanza che ha assunto.

Il futuro passa dallo sviluppo sostenibile, pensare solo all'oggi è pericoloso

pubblicato il .

Articolo pubblicato da Huffington Post.

Il nuovo anno è cominciato e credo sia giusto e doveroso che la politica scelga le priorità guardando ai problemi più urgenti del Paese, ai bisogni delle persone in difficoltà, ma anche alla necessità di contribuire a migliorare il futuro per le nuove generazioni.
Pensare al futuro oggi non è più un obbiettivo astratto ma una necessità concreta per tutti.
L’idea che si possa pensare solo all’oggi, consumando risorse e pregiudicando l’ambiente, è un’idea pericolosa. Innanzitutto perché è ormai evidente che, se non si assume il tema della sostenibilità come centrale, si rischia di compromettere sia la qualità sia la stessa possibilità di esistenza futura del Pianeta e i mutamenti ambientali sono lì a dimostrarlo. Secondariamente perché non è più vero che si vive meglio consumando tanto, anzi, le scelte di qualità ambientale, alimentare, nella mobilità e nei ritmi e tempi migliora la vita.
Assumere la sostenibilità, non solo sociale ma anche ambientale, come la priorità per una nuova idea di sviluppo è fondamentale ed è un impegno molto concreto, fatto di scelte politiche ma anche di comportamenti collettivi e individuali che cambiano in meglio le cose.

Per rilanciare l’Italia occorre una politica sociale governativa ma anche l’impegno convinto dei cittadini

pubblicato il .

Articolo pubblicato dal mensile Zona Nove.

Il nuovo anno è cominciato e credo sia giusto e doveroso che la politica scelga le priorità guardando ai problemi più urgenti del Paese, ai bisogni delle persone in difficoltà, ma anche alla necessità di contribuire a migliorare il futuro per le nuove generazioni.
Nella manovra di bilancio di quest’anno sono ben indicate le priorità: lavoro e giustizia sociale.
Significa creare occupazione facendo partire le opere pubbliche già finanziate, aiutando le imprese che investono sull’innovazione e che assumono ma significa anche ridurre le tasse ai lavoratori dipendenti con redditi medio bassi. Significa nuove assunzioni nella Pubblica Amministrazione - ed in particolare nella Sanità - ma anche meno costi per i cittadini, a partire dall’abolizione del superticket.
In un Paese in cui si evadono ogni anno 110 miliardi di euro, però, giustizia sociale significa anche combattere l’evasione, far pagare tutti, non giustificare sempre e comunque chi non paga.

Governo: clima e sostenibilità al centro

pubblicato il .

Articolo pubblicato da Gente in Movimento.

Lotta ai mutamenti climatici, transizione ambientale dell’economia, sviluppo sostenibile sono temi prioritari per il Governo.
Il Decreto Legge sul Clima è importante. Si tratta sicuramente di un primo passo ma è un passo sostanziale. Con questo provvedimento si avvia infatti un percorso che l’attuale Governo ha messo al centro della propria azione.
La lotta ai mutamenti climatici, la transizione ambientale dell’economia, lo sviluppo sostenibile sono priorità per questo Governo, una sua ragione fondante, la scelta più evidente di discontinuità con il passato.
Con questo decreto-legge e con le tante norme contenute nel disegno di legge di bilancio proprio sulla questione ambientale diamo concretezza al nostro impegno. Lo facciamo perché dobbiamo rispondere a una situazione reale; agli effetti dell’inquinamento, dei mutamenti climatici, del dissesto idrogeologico.
Lo dobbiamo ai ragazzi e alle ragazze che chiedono futuro, che ci chiedono di difendere il Pianeta, che ci chiedono di cambiare tutto.
Abbiamo bisogno di assumere il tema della sostenibilità e dello sviluppo sostenibile come questione centrale, come compatibilità necessaria e ineludibile: sostenibilità ambientale, sociale, economica.