Il Decreto Semplificazioni può una mano al Paese per ripartire

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Intervento a Radio NSL (video).

Il Governo tiene e credo che il passaggio di discussione notturna del DL Semplificazioni ne sia un’ulteriore conferma.
Mi pare che sia normale che in una maggioranza, soprattutto se composta da forze politiche che si sono presentate come avversarie alle elezioni, si discuta.
Nella notte è successo ciò che è normale che succeda quando si discute di un provvedimento così importante come il Decreto Semplificazioni, che produrrà effetti sui prossimi anni per tutto il Paese.
È giusto che ci sia una discussione di merito ed è giusto che si approfondiscano i temi.
Credo che sia importante aver approvato un decreto che riduce i tempi per la Pubblica Amministrazione, introduce misure sulla digitalizzazione, consentendo di avere un rapporto più veloce con i cittadini; velocizza gli appalti senza mettere in discussione le misure che sono in campo per garantire la legalità, a partire dalle certificazioni antimafia.
Credo che si sia trovata un’ottima sintesi e il provvedimento può dare davvero una mano al Paese per ripartire.

Il Governo, l'alleanza PD-M5S e la discussione nel centrosinistra

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Intervento a Radio Cusano Campus (video).

Nel momento in cui si discutono provvedimenti come quelli che si stanno discutendo in questi giorni, che disegnano anche il futuro del Paese, trovo assolutamente normale che ci sia una discussione, anche di merito, e trovo positivo il fatto che alla fine, come è successo stanotte sul Decreto Semplificazioni, si trovi la sintesi che serve al Paese. Oggi, infatti, in Consiglio dei Ministri si è votato un decreto che comunque consentirà di accelerare tutte le pratiche della Pubblica Amministrazione con la digitalizzazione, che interviene sul tema della velocizzazione degli appalti e delle opere senza in alcun modo mettere in discussione le tutele di legalità che ci sono, dalle certificazioni antimafia agli altri controlli.
È evidente che tutto questo aiuta anche a fidarsi delle forze che si sono presentate divise alle elezioni e credo che aiuti anche a disegnare un quadro per il futuro che spero possa essere anche di alleanza, ma oggi credo che la cosa più importante sia quella di riuscire a fare cose positive.

Berlusconi? Narrazione legata a complottismo giudiziario non pertinente e superata

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Intervista di Politica News.

Senatore, partiamo dalla sua Regione; la Lombardia. Paradossalmente quanto è accaduto potrebbe agevolare il Pd da un punto di vista elettorale?
"Parlare di speculazioni elettorali in relazione alla pandemia mi pare del tutto sgradevole. E' accaduta una tragedia senza precedenti, con un numero di morti esorbitante. Non si poteva di certo prevedere, però di certo alcune politiche dell'attuale giunta al governo della regione si sono rivelate lacunose. L'ospedalizzazione di massa e il mancato rafforzamento di una medicina territoriale forte sono stati per esempio due fattori chiave in negativo".
Passando invece al suo conterraneo - Silvio Berlusconi - come giudica politicamente la scelta di Forza Italia di richiederne la nomina a senatore a vita? E le istanze avanzate dal leader Fi in merito alla necessità di riformare la giustizia italiana?
"Non entro nel merito delle valutazioni politiche interne a Forza Italia. Posso però dire che il solito racconto di un Berlusconi vittima del complottismo sfrenato della magistratura è abbastanza fuori tempo. Ce lo hanno raccontato per vent'anni; io preferisco attenermi alle sentenze: Berlusconi è stato condannato. Poi sì: la giustizia va riformata, ma per agevolarne - per esempio - la tempestività, non di certo per venire incontro a Berlusconi".

Le norme per sostenere le cooperative a proprietà indivisa e i soci

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Articolo pubblicato dal mensile Abitare nei Quartieri.

Nella legislazione che Governo e Camere hanno messo in campo per contrastare gli effetti sociali ed economici prodotti dal Covid19, è stata data attenzione alle cooperative a proprietà indivisa con l’obbiettivo di tutelare i soci, garantendo alle società di poter reggere l’impatto negativo della pandemia.
Si tratta di due norme importanti che voglio raccontare senza però dimenticare di sottolineare come da pochi anni, a partire da 2015, siamo riusciti prima a far comprendere il valore e la funzione della proprietà indivisa, ottenendo il riconoscimento come abitazioni principali, quindi non soggette al pagamento dell’IMU, e poi a certificarne la funzione facendole rientrare nella definizione di “alloggi sociali”, in quanto capaci di offrire opportunità abitative a costi più bassi di quelli di mercato.
Questi passaggi vanno richiamati perché hanno aperto la strada a queste due norme che riguardano esplicitamente la cooperazione a proprietà indivisa.
L’articolo 12 del “Decreto Liquidità” consente l’ammissione ai benefici del Fondo Gasparrini alle quote di mutuo relative alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e alle relative pertinenze dei soci assegnatari che hanno perso il lavoro.