Allarme mafie. Gli affari della criminalità organizzata sull'epidemia

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Intervento all'incontro "Allarme mafie. Gli affari della criminalità organizzata sull'epidemia" organizzato dal Forum Legalità del PD Lombardia con la partecipazione anche di Nando Dalla Chiesa e Claudia Peciotti (video dell'incontro).

In questa fase delicata, non c’è soltanto il tema dell’aggressione alle imprese da parte delle mafie, che sfruttano la carenza di liquidità e si propongono come finanziatori, come è già avvenuto anche durante la crisi economica del 2008.
In quell’occasione, la 'ndrangheta è riuscita a penetrare nell’economia legale e poi l’ha condizionata in maniera molto significativa, offrendo anche servizi finanziari.
Non credo nemmeno che ci sia solo la questione degli appalti: penso che le mafie, soprattutto nel Mezzogiorno, per aumentare il proprio consenso sociale, possano attrezzarsi per creare una sorta di welfare parallelo dove lo Stato non riesce a garantire sostegno alle famiglie e alle persone che perdono il reddito e che andranno ancora più in difficoltà nei prossimi mesi.

Ripartire ripensando il nostro modo di vivere

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Intervento svolto all'incontro online con il Circolo PD di San Giuliano Milanese.

La task force del Governo ha cominciato a dare le prime indicazioni su come agire nella Fase 2 ma, qualunque cosa si decida, i Comuni hanno bisogno di tempo per adeguarsi alle scelte che verranno fatte.
Stiamo andando verso un ammorbidimento del lockdown: in questa fase ripartirà soprattutto la produzione ma bisogna costruire un modo di vivere e di gestire le situazioni adeguato alla convivenza con il virus.
Il virus è ancora pericoloso, ultimamente siamo riusciti a ridurlo ma, se non si mantengono le distanze e non si riorganizza la vita in modo adeguato, il contagio riparte.
In questo momento non ci sono né cure né vaccini.
Nella Fase 2 ci sarà la possibilità di muoversi all’interno della Regione e ci saranno una serie di aperture rispetto alle attività sportive e alla frequentazione dei parchi ma sempre stando dentro ad una logica di distanziamento.

Evviva la libertà, evviva la democrazia

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Buon 25 aprile!!!
Evviva la libertà, evviva la democrazia.
Grazie a chi giovane o anziano, donna o uomo, operaio o dottore, povero o ricco ha combattuto, si è sacrificato per regalarci libertà e democrazia.
Tocca a noi onorarli, tocca a noi difendere quelle idee e quei valori

La sanità lombarda e gli aiuti del Governo

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Intervento al Circolo PD di Niguarda.

La sanità in Lombardia non ha retto all’emergenza provocata dal coronavirus. Questo è dovuto principalmente al fatto che tutto è concentrato sugli ospedali e non sul territorio e al fatto che per anni i finanziamenti della sanità regionale al settore pubblico e al settore privato sono stati dati per pagare le prestazioni e con criteri che non tenevano conto della necessità di attrezzare ospedali e Pronto Soccorso per eventuali emergenze.
Quando ero in Consiglio Regionale ho fatto il Presidente della Commissione d’inchiesta sul San Raffaele ed era evidentissimo questo sistema: è emerso che ogni anno si spendeva un miliardo per la sanità, che veniva distribuito con criteri di volta in volta inventati per favorire alcuni ma i soldi in realtà avrebbero dovuto essere dati - sia nel pubblico che nel privato - a chi attrezzava gli ospedali con le strutture adeguate, le terapie intensive, i Pronto Soccorso ecc. per far fronte a eventualità come quelle in corso.
Noi abbiamo subito per anni il luogo comune che la Lombardia avesse una sanità di “eccellenza” e, oggettivamente, negli ospedali per curare l’ordinaria amministrazione è così ma non è così in situazioni di emergenza, tanto che ora ci si è accorti che l’aver smobilitato la sanità territoriale sta creando dei problemi. Sono favorevole al fatto che venga fatta una Commissione d’Inchiesta su quanto sta avvenendo in Lombardia in questa fase emergenziale, come ha proposto il PD in Consiglio Regionale insieme alle forze politiche di opposizione, mentre sono molto contrario all’idea del Commissariamento.