Le riforme per il Paese e le politiche del Partito Democratico

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Proverò a sottolineare il fatto che c’è un’idea di Paese in ciò che stanno facendo il PD e il Governo Renzi, che attraversa le riforme (alcune già attuate e altre progettate), tutto il lavoro di questi sette mesi e gli interventi radicali per cambiare il nostro Paese.
Oggi l’Italia vive una crisi economica molto pesante, la ripresa economica annunciata, in Europa non c’è stata e, nonostante gli sforzi di risanamento dei bilanci del Paese (o forse proprio a causa del fatto che per risanare i bilanci non è stato possibile investire sul futuro), abbiamo perso competitività e, soprattutto, siamo in recessione.
Questo Paese ha bisogno di interventi urgenti e di riforme profonde, sapendo che questo può significare anche dover rimettere in discussione assetti, privilegi e abitudini radicati nella nostra società.

Per raggiungere l’obiettivo stiamo mettendo in campo una serie di riforme che sono collegate tra loro: in esse è contenuta l’idea di come bisogna cambiare il Paese. Questa idea viene perseguita nell’unico modo in cui è possibile farlo e cioè con un Governo che lavora per realizzare al più presto le riforme. Questo cambia inevitabilmente anche il modo di intendere i rapporti con le parti sociali rispetto al passato.

Il coraggio di cambiare

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L'idea che il cambiamento sia sempre pericoloso e negativo è dannosa in un Paese che ha bisogno di riforme profonde ed è troppo spesso frutto di paura. La sinistra non può difendere l'esistente, non è nata per questo. Serve il coraggio di cambiare per estendere le tutele e le garanzie a tutti i lavoratori. Lavoriamo per questo non per lasciare le cose come stanno: così si escludono nove milioni di lavoratori dalle tutele, si perpetuano ingiuste diseguaglianze, si rinuncia a svolgere il nostro ruolo.

Riflessioni su sequestro e confisca dei beni alla criminalità organizzata

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Intervento alla Festa PD di Erice (Trapani).

Sul tema dei beni confiscati alle mafie, è utile ricostruire un po’ la discussione che abbiamo fatto in questi mesi in Commissione Antimafia.
La necessità della riforma, dopo un primo periodo di prova, della legge sulla confisca dei beni e, soprattutto, la riforma dell’Agenzia che li deve gestire si è posta perché, in questi anni, il tutto ha dimostrato di non funzionare come dovrebbe. Queste questioni sono state prima oggetto delle due Commissioni messe in campo dal Governo Letta e successivamente sono state poi materie del lavoro della Commissione Antimafia, la quale ha prodotto una proposta, che è contenuta in un Ordine del Giorno che è già stato votato in entrambi i rami del Parlamento e con cui si cerca di intervenire proprio sui temi su cui la legge sui beni confiscati ha dimostrato di non funzionare come dovrebbe.

Intervento sull'azione del Governo alla Festa dell'Unità 2014 di Milano

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Sicuramente il Partito Democratico non si deve schiacciare sul governo ma, in realtà, credo che avremmo bisogno di un PD che rivendichi e valorizzi con maggiore forza ciò che questo governo sta facendo.
Non so se stiamo cambiando l’Italia, sicuramente, però, in questi mesi di governo Renzi, abbiamo già cambiato molte cose.
Ad esempio abbiamo fatto un’importante riforma della cooperazione internazionale.
Abbiamo fatto una riforma importante che riguarda il tema della casa in cui finalmente è stato esplicitato in modo chiaro il fatto che siamo per incentivare l’affitto. Inoltre, sono stati rifinanziati i fondi per il sostegno affitti e per la morosità incolpevole (questioni, queste che interessano molto gli abitanti dei quartieri popolari) e viene stanziato quasi un miliardo per affrontare l’emergenza abitativa.
Abbiamo fatto molte norme che riguardano la giustizia, tra cui la modifica dell’articolo 416ter del codice penale per punire il voto di scambio, che era un impegno che avevamo preso e che abbiamo rispettato.
Poi ci sono la riforma iniziata sulla pubblica amministrazione e quelle sul lavoro.