Mettere al centro le persone

pubblicato il .

Intervento svolto all'assemblea del Circolo PD di Rogoredo (video).

Abbiamo fatto molte assemblee in questi giorni ed è positivo stare in un partito che discute, in cui si esplicitano i dubbi, le incertezze e che ha eletto un gruppo dirigente con le Primarie, che contano molto di più dei sondaggi sulla piattaforma Rousseau.
In 15 giorni ad agosto abbiamo dovuto affrontare una crisi politica totalmente inattesa.
Penso che abbiamo gestito bene tutto questo e che Zingaretti sia stato molto bravo e che sia merito suo il risultato raggiunto perché ha saputo avere come bussola l’unità del PD.
In una fase così complicata, nulla si sarebbe potuto fare senza avere il partito unito.
Per una lunga fase non ci sono state le condizioni di trovare l’unità sull’ipotesi di fare un altro Governo che necessariamente doveva vedere come nostro alleato M5S. Sapevano che fino a pochi giorni prima c’era una parte del partito che considerava dirimente quel tema: ci sono state una fila di interviste a esponenti PD che dicevano “Mai con M5S” e minacciavano l’uscita dal PD in caso di accordo. Per questo Zingaretti ha annunciato subito l’intenzione di andare al voto: era la condizione che teneva insieme il PD.
Il cambiamento di linea di Matteo Renzi ha reso possibile lo sblocco della situazione e il raggiungimento dell’unità su questo punto.

Le sfide del PD al Governo

pubblicato il .

Intervento svolto ad un'assemblea PD a Sesto San Giovanni (video).

Gli ultimi eventi che si sono accavallati non ci devono far rimuovere le ragioni di quello che è successo e delle scelte che abbiamo fatto.
Per capire la situazione attuale dobbiamo ripartire da lì.
L’8 agosto abbiamo chiuso l’attività del Senato convinti che il Governo giallo-verde sarebbe rimasto in piedi mentre poco dopo c’è stata la scelta assolutamente consapevole di Salvini di chiudere quell’esperienza e di chiedere le elezioni anticipate per avere “tutti i poteri per risolvere i problemi dell’Italia”.
Le scelte che abbiamo fatto e la tempistica in cui le abbiamo fatte sono una conseguenza di quel messaggio.
Il Presidente della Repubblica ha detto subito che non si poteva pensare di temporeggiare molto perché bisognava fare la Legge di Bilancio, evitando l’esercizio provvisorio.
Ci sono state delle discussioni e la prima sconfitta che ha subito Salvini è stata in Parlamento sulla votazione del calendario dei lavori. Salvini avrebbe voluto accelerare al massimo i tempi per andare a votare.
Il PD, nel frattempo, ha cominciato a recuperare protagonismo.

È un errore dividere il PD

pubblicato il .

Dichiarazione alla stampa (video).

Ci dispiace che Renzi e altri escano dal PD.
Non ci sono ragioni politiche per questa scelta e consideriamo un errore dividere il PD nel momento in cui insieme abbiamo deciso di dare vita a questo governo nell'interesse del Paese e della nostra democrazia.
Ora tutto il nostro impegno deve essere rivolto a governare bene, a dare speranza e futuro alle famiglie, ai giovani e a chi lavora, a costruire un nuovo PD.

Video della dichiarazione al Tg2»
Video della dichiarazione al Tg1»
Video della dichiarazione all'Agenzia Vista»


Il padrino dell’antimafia

pubblicato il .

Intervento svolto alla presentazione del libro di Attilio Bolzoni “Il padrino dell’antimafia. Una cronaca italiana sul potere infetto” (video).

Ad Attilio Bolzoni va il ringraziamento per aver fatto un libro che obbliga a riflettere su una cosa reale di cui si è parlato troppo poco e che invece va approfondita, soprattutto da parte di chi si occupa di antimafia perché c’è bisogno di mettere in campo anticorpi rispetto ad un uso spregiudicato e criminale dell’antimafia, non solo in Sicilia.
Un altro ringraziamento va anche a Rosy Bindi perché ha un grande merito nell’aver voluto che la Commissione Parlamentare Antimafia facesse quell’approfondimento e non era contento nessuno che ci occupassimo di questo e che ascoltassimo in audizione molti di coloro che sono considerati i rappresentanti più autorevoli dell’antimafia in Italia per costringerli a riflettere su alcune vicende.
Il libro “Il padrino dell’antimafia. Una cronaca italiana sul potere infetto” è molto esplicito: racconta un clima, un ambiente culturale, reati che si trovano negli atti giudiziari ma anche comportamenti diffusi nelle classi dirigenti della Sicilia. Si parla di politica, di impresa e, purtroppo, anche di ambienti della magistratura.
Di vicende come quella raccontata nel libro, purtroppo, ne stiamo vedendo tante.