Liste trasparenti e garantite alle prossime elezioni

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Intervento in Conferenza stampa con il Pd Milano Metropolitano per spiegare che il PD anticiperà al Prefetto le liste elettorali dei Comuni dell'area metropolitana che andranno al voto per chiedere una verifica, e per invitare tutte le forze politiche a fare altrettanto (video).

Abbiamo messo insieme due cose. La prima è l’allarme che hanno lanciato tutti coloro che si occupano di lotta alle mafie a partire dal Procuratore Nazionale De Raho fino alla nostra Procuratrice della nostra Direzione Distrettuale Antimafia Alessandra Dolci sul rischio che la crisi economica possa diventare un’opportunità per le mafie sia tentando di accedere ai finanziamenti che arrivano dallo Stato, sia tentando di acquisire aziende, fornendo servizi alle imprese e inquinando l’economia legale.
Una seconda questione è legata al fatto che, sempre in queste settimane, stiamo verificando che molte inchieste hanno già portato ad arresti che attestano che quell’allarme è vero. Già si sono verificati episodi della criminalità organizzata che cerca di appropriarsi di finanziamenti pubblici ma abbiamo anche notizie sul fatto che ci siano consiglieri comunali, come avvenuto in provincia di Varese, che si prestano a fare da teste di ponte per la criminalità organizzata nei Consigli comunali, semplicemente per garantire agli interessi della criminalità organizzata qualche utilità.
Diventa, quindi, ancora più importante in questa fase controllare le liste.

Governo, ambiente e mafie ai tempi del Covid

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Intervento svolto all'incontro con il PD del Municipio 6 di Milano.

È utile discutere per avere contezza di ciò che il Partito Democratico e il Governo stanno cercando di fare.
Questo Governo è nato cercando di mettere insieme partiti che alle ultime elezioni si sono presentati come avversari e, quindi, si deve cercare una sintesi tra posizioni che sono diverse e questa non è un’impresa semplice.
Abbiamo fatto una scelta chiara: evitare di portare il Paese alle elezioni per impedire alla destra estremista di andare al Governo e, soprattutto, di portare il Paese lontano dall’Europa.
Questo Governo, dopo la Legge di Bilancio - che reputo positiva perché c’erano alcuni segni importanti rispetto ad un’idea di Paese che avevamo messo in campo già congresso - si è trovato ad affrontare il covid.
Questa situazione ha messo il Governo di fronte ad una responsabilità enorme, che è stata quella di salvaguardare il Paese e gestire la crisi sanitaria e, a mio avviso, è stato fatto bene.
Pochi Paesi hanno avuto il coraggio che ha avuto l’Italia di fare il lockdown e la determinazione che abbiamo avuto a cercare di sconfiggere il virus e i risultati ottenuti dimostrano che si è agito bene.
In altri Paesi il problema è stato sottovalutato si è agito in altro modo.

Risparmiamoci un'astratta discussione sul tasso di riformismo del PD

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Credo che in questo momento, mentre siamo impegnati al Governo ad aiutare la ripresa e a dare sicurezza alle persone in difficoltà e mentre continuiamo ad avere di fronte una drammatica emergenza, una discussione astratta e inconcludente sul tasso di riformismo dovremmo risparmiarcela soprattutto se appare divisiva mentre l'unità del PD oggi serve al Paese.
Tra l'altro osservo che il PD al Governo sta realizzando cose importanti che rappresentano una idea di riformismo forte: il taglio del cuneo fiscale, la lotta all'evasione, politiche anticicliche tra cui l'eco bonus al 110%, che danno concretezza alla nostra idea di green economy.