Le elezioni in Umbria

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Intervento a SkyTg24 (video).

In Umbria abbiamo sicuramente subito una sconfitta pesante. La coalizione che si è presentata ha subito una sconfitta pesante. Sul fatto che da qui si possa partire a ragionare sull'Umbria come ad un laboratorio da cui trarre indicazioni sul Governo e sulla tenuta di una maggioranza, costituita da ex avversari e che sta lavorando insieme da pochi mesi oppure su scenari futuri, occorre aprire una riflessione seria.
È evidente che, in Umbria, un’alleanza PD-M5S costruita da circa un mese non si è radicata sul territorio.
Per quanto riguarda il PD, credo che il risultato (in leggerissima flessione rispetto alle elezioni europee) vada anche attribuito al fatto che in questi mesi il PD ha subito due scissioni (se ne sono andati Calenda e Renzi).
Dobbiamo, inoltre, chiarirci all’interno della maggioranza perché penso che il risultato delle elezioni in Umbria sarebbe stato migliore se in queste settimane, invece che alimentare continue polemiche, avessimo valorizzato ciò che c’è scritto nella manovra. Forse questo avrebbe dato maggiormente il senso di una coalizione che lavora per abbassare le tasse sul lavoro, che lavora su politiche ambientali e per combattere l’evasione fiscale.

Dalla vittoria di Penati in Provincia è partito il modello Milano

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Filippo Penati ci ha lasciato. Era tanto che non ci vedevamo e nell’ultima sua stagione politica avevamo tanto discusso e litigato. Ma tra noi non sono mai venuti meno stima e rispetto.
Un uomo intelligente, dalle grandi qualità umane, capace di pensare alla politica in modo sempre innovativo.
Ci mancheranno come ci sono mancate in questi anni le sue provocazioni, il suo essere sempre sorprendente.
Personalmente gli devo tanto: la fiducia che ci ha consentito di lavorare insieme in una bella stagione del PD e il rispetto con cui ha accettato le scelte diverse dalle sue che ho fatto.
La sua capacità di governare Sesto nel momento delle grandi trasformazioni e la sua vittoria in Provincia da cui è partita la nuova stagione del centrosinistra di governo a Milano e la capacità di aprire il partito resteranno non solo nella nostra memoria ma nella storia della nostra realtà.
Ci mancherà!

Necessario tagliare le tasse sul lavoro per coniugare crescita e giustizia sociale

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Noi vogliamo colpire l’evasione fiscale, vogliamo tagliare le tasse sul lavoro e lasciare più soldi nelle tasche dei lavoratori dipendenti dei ceti bassi e medi.
Queste sono le nostre priorità, misure di equità, necessarie anche per far ripartire i consumi.
È urgente aumentare il potere d’acquisto di chi ha più difficoltà ad arrivare alla fine del mese, delle famiglie con figli, di chi deve pagarsi un mutuo per pagarsi la prima casa.
Nostro dovere è tenere insieme la crescita e lo sviluppo con la giustizia sociale.

Il nuovo Governo e gli obiettivi da raggiungere

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Intervento all'Assemblea del PD di Cinisello Balsamo (video).

Abbiamo bisogno di discutere e confrontarci dopo le vicende assolutamente imprevedibili che sono avvenute in agosto e che hanno cambiato tutto.
Abbiamo chiuso i lavori al Senato l’8 agosto, convinti che avremmo ripreso a settembre con lo stesso Governo in carica, nonostante le difficoltà e invece è cominciata all’improvviso una vicenda politica totalmente nuova che ci ha portati a formare e sostenere un nuovo Governo.
Credo che occorra partire da qui, dalle ragioni per cui abbiamo fatto delle scelte che hanno portato alla formazione del Governo e dai contenuti che devono guidare la nostra azione di Governo.
Questi sono i temi di cui dobbiamo discutere, senza rimuovere ciò che è avvenuto dopo ma l’obiettivo deve essere chiaro.
Evitiamo di metterci a fare una discussione tutta ripiegata su noi stessi e autoreferenziale come spesso ci capita di fare.
Abbiamo vissuto una fase difficile.
Quando Salvini ha deciso di far cadere il Governo abbiamo svolto un ruolo importante, da protagonisti, guidati dal Segretario Zingaretti che ha giustamente guardato prima di tutto alla necessità di garantire che in questo passaggio difficile ci fosse l’unità del PD.