E' mancato Emilio Russo

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In quest’anno terribile abbiamo perso un’altra bella persona. Emilio Russo è stato un punto di riferimento per la sinistra comasca, un compagno e un riformista.
Chiunque l’abbia conosciuto ha potuto godere della sua schiettezza e della sua profondità di pensiero.
Bastava andare oltre la sua apparente “distanza” per avere voglia di ascoltarlo e discutere con lui.
Ci mancherà.

Le ragioni del Sì al Referendum

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Intervento svolto a Cinisello Balsamo (video).

Faccio un po’ di premesse.
In Parlamento abbiamo approvato la legge sulla riduzione del numero dei parlamentari con il 92% dei voti favorevoli e questo significa che non c’era alcun bisogno di fare il referendum.
Personalmente, credo che se ne poteva fare a meno di questo referendum.
Lo spiego con un ragionamento politico: tutti i partiti nell’ultima lettura hanno votato questa riforma e in questi mesi si è creato uno stato delle cose che ha un po’ cambiato il rapporto tra i cittadini e le istituzioni.
Questo è un referendum che nasce da una spinta al taglio dei costi della politica e viene anche da una difficoltà di rapporto tra i cittadini e le istituzioni, dall’antipolitica.
Le istituzioni e in particolare il Governo, in questi mesi, però, hanno dato buona prova di sé nell’affrontare la pandemia.
L’Europa, inoltre, in questi mesi ha dato prova di voler cambiare e di voler tornare ad essere un’istituzione attenta ai cittadini, anziché quell’istituzione di burocrati attenti solo a far rispettare le regole, come veniva percepita dalle persone.
C’erano, quindi, tutte le condizioni per invertire una tendenza e per costruire un rapporto positivo.
Questo referendum, invece, ci ributta dentro a una discussione tutta centrata sull’antipolitica.
Penso, quindi, che chi ha deciso di promuovere questo referendum abbia sbagliato e ci abbia messo dentro una discussione che non è utile al Paese.

In Lombardia emerge opacità nel sistema di potere della Lega

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Intervento in Assemblea Regionale del Pd Lombardia a Nembro (video).

Colgo l’occasione per ringraziare Vinicio Peluffo e il gruppo dirigente regionale perché credo che in una fase difficilissima come quella del lockdown ci sia stata una capacità di tenere insieme un filo di collegamento tra le rappresentanze istituzionali a tutti i livelli, i Segretari delle Federazioni e il partito.
Si è fatto un lavoro importante, anche di confronto, e va riconosciuto.
Come va riconosciuta la giustezza della scelta di essere qui oggi con lo slogan “è ora di cambiare” perché nei prossimi giorni dovremo cominciare a dirlo che è ora di cambiare ma anche come e perché.
Il fatto che Regione Lombardia, dopo quello che è successo, non abbia preso nessuna misura per rimettere sul territorio quegli strumenti utili per affrontare eventuali ritorni del contagio, credo che sia un tema che dobbiamo porre con forza.
Vorrei fare alcune considerazioni.

Stiamo lavorando per il Paese e stiamo ottenendo risultati

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Intervento alla Festa PD del Municipio 7 di Milano (video).

Questa Festa è un’occasione perché ci siamo confrontati spesso durante il lockdown sulle piattaforme online, però credo che abbiamo bisogno anche di guardarci in faccia mentre ci diciamo le cose e abbiamo bisogno anche di raccontare le cose perché, se stiamo al racconto dei giornali e di chi fa politica dalle testate giornalistiche anziché raccontare i fatti (purtroppo è un vezzo italiano), rischiamo di non capirci niente.
Penso che dobbiamo ripartire da un anno fa per riuscire a capire, a dare un giudizio e a trovare le ragioni e l’orgoglio che il Partito Democratico deve avere per le cose che abbiamo fatto in quest’anno e per le cose che stiamo facendo.
Un anno fa abbiamo fatto una scelta molto difficile.
Abbiamo scelto di dare vita a un nuovo Governo anche per impedire alla destra di andare a elezioni e vincerle e portare poi l’Italia fuori dall’Europa e su una deriva pericolosa per il Paese e per gli italiani.
Abbiamo fatto la scelta di metterci a disposizione di un progetto, che vedeva anche l’alleanza con soggetti diversi da noi, con cui avevamo combattuto in questi anni.