Il Congresso PD si fa tra due anni

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Intervento a SkyTg24.

Come PD dovremo discutere nei prossimi mesi sulla nuova situazione.
Adesso, però, credo che sia bene concentrarsi sul Governo e sull’azione di Governo e fare in modo che le ragioni e le proposte del PD vivano in questa fase.
Poi discuteremo con grande tranquillità ma il congresso è previsto tra due anni.
Ora siamo di fronte ad una situazione che necessita di un tagliando ma non credo che siamo di fronte ad una situazione fallimentare che richieda un congresso.
Il PD nel 2019 era un partito totalmente ininfluente sul piano istituzionale, oggi no.
La discussione da fare, quindi, non si risolve per forza con un congresso: decideremo insieme con il Segretario le modalità della discussione, ma non vorrei che si confondessero i piani. Non siamo più il partito del 2019 che sembrava condannato all’ininfluenza e aveva subito una scissione. Oggi il PD è in campo e anche le ultime elezioni amministrative lo hanno mostrato.
Siamo un partito che vuole crescere e deve discutere della nuova fase ma l’idea che serva un congresso di emergenza non mi pare attuale.

Video dell’intervento» 

Tutti condividiamo la scelta di rilanciare l'azione di Governo, altrimenti c'è il voto

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Prima del voto di fiducia in Senato di martedì scorso i senatori del Pd si sono riuniti con il segretario Nicola Zingaretti condividendo la scelta che il Pd ha compiuto poi votando la fiducia al Presidente Conte.
L’obiettivo del Pd, dopo la crisi provocata irresponsabilmente dalle scelte di Matteo Renzi e di IV, è quello di rilanciare l’azione del Governo lavorando in Parlamento per un patto di legislatura e per rafforzare la maggioranza rivolgendosi a quei parlamentari che condividono i valori dell’europeismo.
Faremo ogni sforzo per ottenere questo risultato, unico a nostro parere, che possa garantire un governo che aiuti l’Italia a uscire dalla pandemia e a riprendersi economicamente grazie alle risorse del Recovery.
Questa è la linea che il Pd, tutto insieme, ha deciso nelle assemblee dei gruppi e in Direzione.
È del tutto evidente che se questo progetto fallisse non potremo mai condividere un Governo con le forze di destra e sovraniste.
Il Pd non si presterà mai ad altre esperienze di governo confuse e pericolose.
Per questo è chiaro che se il tentativo che stiamo facendo dovesse fallire il rischio pericoloso che l’Italia corre è quello del voto.

La crisi di Governo

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Intervento all'Assemblea del PD Milano Metropolitana (video).

Faccio una premessa perché altrimenti si rischia di perdere una parte del ragionamento che pure dobbiamo fare in questa discussione, rispetto ad una valutazione su questi sedici mesi di Governo.
Noi abbiamo fatto una scelta sedici mesi fa che aveva un senso: bisognava tentare di evitare che l’Italia fosse portata fuori dall’Europa da Salvini e da una coalizione di centrodestra a trazione leghista che, se si fosse andati a elezioni, avrebbe potuto vincere.
In nome di questo obiettivo, utile al Paese, abbiamo costruito un’alleanza di Governo con chi ci era stato avversario. Questa alleanza di Governo non era scontata e che penso che abbia fatto cose importanti: innanzitutto si è restituito credibilità all’Italia in Europa; si è riportato l’Italia in Europa da protagonista. Oggi discutiamo dell’utilizzo delle risorse del Recovery Fund perché il nostro Governo, soprattutto grazie al lavoro del Partito Democratico, è riuscito a ricostruire il rapporto con l’Europa e a tenere la barra dritta.
Questo è un dato importantissimo e non deve essere dimenticato quando facciamo una valutazione sull’operato del Governo.

Bene Zingaretti, rilanciare il patto di Governo

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L’analisi che Nicola Zingaretti ha fatto alla Direzione del Pd è stata lucida e corretta.
Di fronte alla situazione che viviamo occorre responsabilità, quella responsabilità che il Pd ha dimostrato fin dalla nascita del governo giallorosso.
Quello che è necessario oggi è sconfiggere il virus e far ripartire l’Italia.
Il Pd ha avanzato le sue proposte e sta cercando di rinsaldare le ragioni politiche di una coalizione che è l’unica in grado oggi di governare in maniera seria il nostro Paese.
Qualsiasi altro scenario politico è per noi impensabile e sarebbe da irresponsabili, ora, non voler trovare le giuste mediazioni all’interno del Governo per compiere quelle scelte che devono aiutare il Paese a ripartire.
Tutto il Pd si riconosce nelle parole di Zingaretti: una crisi di Governo sarebbe incomprensibile, continueremo a lavorare per rilanciare le ragioni di un’ alleanza e per un patto di Legislatura che sostenga la ripresa del Paese.