Il nuovo Governo e le prospettive

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Intervento svolto al Circolo PD Prato Bicocca 

In questo momento è molto complicato fare previsioni sulla durata del Governo e sullo sviluppo dell’azione di Governo. È evidente che questo Governo apre una fase totalmente nuova ed è possibile che ci siano, magari non subito, conseguenze rispetto ai rapporti politici tra i partiti. Stiamo vedendo in questi giorni la fibrillazione all’interno di M5S; sono usciti tre parlamentari dal Gruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati.
Al di là della narrazione, è evidente che il centrodestra è molto diviso in questa vicenda. Giorgia Meloni si colloca fuori dal Governo, in aperta competizione con Salvini. In Forza Italia è sempre più forte lo scontro tra chi è disponibile a stare in un centrodestra a guida sovranista e chi invece quello scenario non lo accetta e vuole mantenere una linea europeista.
Fare previsioni, quindi, è molto complicato.
Credo che dobbiamo capire cosa vogliamo e quali compiti abbiamo di fronte, sapendo che ci siamo battuti e abbiamo lavorato affinché potesse si potesse ricostituire una maggioranza di Governo come quella che ha sostenuto il Conte Bis. Abbiamo ripreso mano anche lavoro programmatico che stavamo già facendo insieme, quando è stato dato l’incarico esplorativo a Fico, per provare a creare le condizioni non solo per rilanciare quella maggioranza ma anche per allargarla. Lo abbiamo fatto perché l’esperienza del Governo Conte Bis è stata positiva nel quadro in cui eravamo.

La crisi del Governo Conte Bis e il sostegno a Draghi

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Intervento al Circolo PD di Pregnana Milanese (video).

Credo che in questa fase ci sia bisogno di discutere per capire e per avere anche una posizione da portare fuori dalle nostre riunioni perché credo che serva per evitare che una serie di distorsioni e narrazioni giornalistiche facciano passare in secondo piano le ragioni delle scelte che abbiamo fatto in questi mesi e in questo ultimo anno.
Faccio una premessa, perché credo che alcune cose ci debbano restare in testa: il Governo Conte Bis è nato da una scelta coraggiosa e non scontata che abbiamo fatto dopo la rottura della maggioranza giallo-verde. È stata una scelta coraggiosa, infatti, quella di allearci con M5S, che sono stati nostri avversari anche nella Legislatura precedente. Abbiamo fatto una scommessa non per evitare le elezioni ma per evitare che un centrodestra a guida sovranista, comandato da Salvini, che allora era in forte ascesa, potesse portare l’Italia lontano dall’Europa, con tutto quello che ne sarebbe conseguito.
Nella nostra scelta ci stava anche la scommessa di riuscire a facilitare una trasformazione di M5S, da forza antieuropeista e populista in una forza politica coerentemente europeista e questo è un risultato che abbiamo ottenuto: M5S in Europa ha votato per Ursula Von Der Leyen ed è grazie a noi e grazie a Conte se oggi possiamo ragionare sulle risorse del Recovery Fund e su un Paese che ha ricostruito una credibilità in Europa. Abbiamo fatto, dunque, un Governo per queste ragioni.

Questo Governo ci imporrà una riflessione su come collocarci

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Intervento all’assemblea del Circolo PD di Trezzano sul Naviglio e del Sud Ovest milanese (video).

La Direzione Nazionale del PD ha votato all’unanimità la relazione del Segretario Zingaretti in cui si decide di sostenere il Governo Draghi.
Queste settimane sono state difficili, con una crisi di Governo totalmente incomprensibile e dannosa, in una fase in cui probabilmente i cittadini avrebbero preferito vedere una politica che si occupasse dei problemi e delle emergenze anziché fare teatrini o, come ha spiegato Renzi a tutti i giornali internazionali, di lavorare nei corridoi per far cadere un Governo.
Noi, in tutta questa fase abbiamo contato sulla forza dell’unità del PD e abbiamo condotto unitariamente una battaglia politica, guardando all’interesse del Paese.
Si è aperta una crisi, totalmente incomprensibile.
Adesso c’è una parte che ci dà sempre lezioni che sta spiegando che la crisi del Governo Conte Bis sarebbe il fallimento del PD, perché aveva difeso quell’esperienza (a mio avviso giustamente) e cercato di rilanciarla. La realtà è che fino ad agosto del 2019, a causa del risultato elettorale drammatico del 2018, eravamo una forza che in Parlamento al massimo poteva discutere se era opportuno sventolare i cartelli e cosa scriverci sopra. Oggi, invece, siamo una forza che è stata determinante in un Governo che ha riportato l’Italia in Europa, che ha conquistato il Recovery Fund, che ha aiutato a compiersi un’evoluzione positiva di M5S, che ha cambiato i Decreti Salvini, che ha gestito una crisi drammatica e inedita come quella pandemica. Sicuramente sono anche stati fatti errori ma la situazione è questa.

Sosteniamo Draghi ma teniamo unita l'alleanza con M5S e LEU

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Intervento all'assemblea dei segretari dei circoli del PD milanese con i parlamentari.

Interessa poco in questo momento chi ha la responsabilità della crisi.
Tutte le dichiarazioni di Renzi ai giornali stranieri in cui spiega che gli vada riconosciuto di aver sfruttato tutte le peggiori capacità maturate nel tempo per lavorare nei corridoi perché ha ottenuto un grande risultato non mi vedono concorde. Continuo, infatti, a pensare che il Governo Conte Bis sia stato un Governo che ha fatto cose importanti, che doveva rilanciarsi, doveva mettere in campo un programma di fine Legislatura - e lo stavamo facendo - per accelerare la capacità del Governo di affrontare e risolvere i problemi.
Siamo stati protagonisti di un’esperienza di Governo che è finita perché si è dimesso Conte per senso di responsabilità ma che però aveva ricevuto poco prima la fiducia dal Parlamento.
Insisto a dire questo perché, in una parte importante della nostra discussione, ci sfugge che quando abbiamo fatto la scelta coraggiosa di costruire il Governo Conte Bis, con una maggioranza con i Cinque Stelle che erano stati i nostri avversari politici per lungo tempo, abbiamo fatto una scelta che ha dato risultati.
Quel rapporto nato con il Governo Conte Bis, infatti, ha cambiato M5S e questo ha pagato per gli italiani, in quanto il Paese ha avuto più credito in Europa e questo ha portato a dei vantaggi per l’Italia e siamo riusciti a governare la pandemia nel migliore dei modi.