Il PD è una bella comunità di persone che partecipano e lavorano sui territori per il Paese

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Intervento al Circolo PD di Niguarda.

Servono momenti di incontro per ritrovarci, per dirci che ci siamo, per mostrare che il racconto della politica come avviene sui giornali o in televisione è diverso dalla realtà.
Ci sono le persone che partecipano, c’è un partito che sul territorio c’è e cerca faticosamente di lavorare.
C’è una bella comunità di persone che, contrariamente a quello che si dice, dedicano gratuitamente la propria militanza per migliorare le condizioni di vita del quartiere, della cooperativa e del Paese.
Questo ogni tanto dobbiamo ricordarcelo e ricordarlo agli altri perché altrimenti veniamo sempre travolti dall’idea che la politica è una cosa brutta, per cui bisogna tagliare il numero dei parlamentari e cancellare i finanziamenti mentre la politica è anche altro.
Il PD è il partito che rappresenta più di altri la buona politica.
Nel PD ci sono tante persone che dedicano il proprio tempo agli altri.
Facciamo questo: dedichiamo il nostro tempo a cercare di migliorare le condizioni di vita degli altri.
È stato un anno complicato.

Diritti civili e sociali, una battaglia qualificante per il centrosinistra

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Intervento svolto all'evento Casa Comune (video).

Penso che la battaglia per i diritti civili sia importante e deve qualificare il PD e il centrosinistra ma questa battaglia, per essere vincente, deve stare insieme alla battaglia per i diritti sociali. Parlare di grandi dati economici non serve: è giusto governare bene l’economia ma bisogna dare il senso che governare bene l’economia debba servire a fare in modo che i più deboli possano beneficiarne e a fare in modo che ci sia una vera redistribuzione delle opportunità e dei redditi.

Video dell'intervento»

Il PD dopo Bologna, il Governo e la Legge di Bilancio

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Intervento svolto al circolo PD di Affori.

L’incontro di Bologna per il PD è stato un appuntamento importante. Non è vero che è stata una svolta per arretrare sulle posizioni della vecchia sinistra. È stata una mobilitazione a cui ha partecipato molta gente e dove si è articolata una discussione con interlocutori diversi, non esclusivamente del PD, per confrontarsi sull’agenda che serve al Paese e su cui una sinistra riformista si deve impegnare.
Abbiamo ascoltato molti contributi e abbiamo anche dato un segnale di ripresa e di recupero della volontà di interloquire con i corpi intermedi, in discontinuità con il recente passato. Raramente, infatti, abbiamo costruito dei momenti in cui fossero presenti i tre Segretari dei sindacati confederali, il Presidente di Confindustria e una parte importante dei soggetti organizzati del Paese. Per questo credo che l’appuntamento di Bologna sia stato importante e questo è stato riconosciuto anche dai relatori, come hanno esplicitato nei vari interventi. Credo, quindi, che da questo punto di vista abbiamo dato un bel segnale, manifestando una volontà di apertura e di confronto e di voler provare - insieme a tanti altri - a ricostruire un progetto politico e una proposta alternativa a quella dei sovranisti.

Il PD è il primo partito che previene le infiltrazioni mafiose nelle liste elettorali

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Con l’articolo 20 bis dello Statuto approvato ieri dall’Assemblea Nazionale il PD si impegna a rispettare il codice di autoregolamentazione approvato dalla Commissione Antimafia nella definizione delle candidature a qualsiasi livello e a pubblicizzare le liste prima della presentazione per garantire il massimo di trasparenza.
Con questo atto il PD diventa il primo partito a formalizzare una norma chiara per garantire la trasparenza delle proprie liste e prevenire infiltrazioni.
È una scelta né semplice né scontata che dimostra, ancora una volta, che per noi la lotta alle mafie e l’impegno per combattere il malaffare nella politica sono una priorità.
Trasparenza e regole chiare sono necessarie se si vuole ridare credibilità alla politica e alle istituzioni.
Sono orgoglioso che il PD abbia avuto il coraggio per primo di fare questa scelta.