È un errore dividere il PD

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Dichiarazione alla stampa (video).

Ci dispiace che Renzi e altri escano dal PD.
Non ci sono ragioni politiche per questa scelta e consideriamo un errore dividere il PD nel momento in cui insieme abbiamo deciso di dare vita a questo governo nell'interesse del Paese e della nostra democrazia.
Ora tutto il nostro impegno deve essere rivolto a governare bene, a dare speranza e futuro alle famiglie, ai giovani e a chi lavora, a costruire un nuovo PD.

Video della dichiarazione al Tg2»
Video della dichiarazione al Tg1»
Video della dichiarazione all'Agenzia Vista»


Il padrino dell’antimafia

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Intervento svolto alla presentazione del libro di Attilio Bolzoni “Il padrino dell’antimafia. Una cronaca italiana sul potere infetto” (video).

Ad Attilio Bolzoni va il ringraziamento per aver fatto un libro che obbliga a riflettere su una cosa reale di cui si è parlato troppo poco e che invece va approfondita, soprattutto da parte di chi si occupa di antimafia perché c’è bisogno di mettere in campo anticorpi rispetto ad un uso spregiudicato e criminale dell’antimafia, non solo in Sicilia.
Un altro ringraziamento va anche a Rosy Bindi perché ha un grande merito nell’aver voluto che la Commissione Parlamentare Antimafia facesse quell’approfondimento e non era contento nessuno che ci occupassimo di questo e che ascoltassimo in audizione molti di coloro che sono considerati i rappresentanti più autorevoli dell’antimafia in Italia per costringerli a riflettere su alcune vicende.
Il libro “Il padrino dell’antimafia. Una cronaca italiana sul potere infetto” è molto esplicito: racconta un clima, un ambiente culturale, reati che si trovano negli atti giudiziari ma anche comportamenti diffusi nelle classi dirigenti della Sicilia. Si parla di politica, di impresa e, purtroppo, anche di ambienti della magistratura.
Di vicende come quella raccontata nel libro, purtroppo, ne stiamo vedendo tante.

C'è bisogno di avere in campo tutto il PD

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Intervento all'assemblea PD del Municipio 9 di Milano.

La nascita del nuovo Governo ha bisogno di avere in campo tutto il PD sui territori e di rilanciare una funzione del partito che non sia solo propagandistica ma che sia anche una capacità di ascoltare i territori e valorizzare sui territori le cose che si fanno, chiudendo una fase in cui il partito si è presentato come lo strumento in cui si discuteva all’interno solo sulle proprie dinamiche.
Questo è fondamentale se vogliamo riuscire a governare bene in una fase così complicata e così inaspettata, come quella che si è aperta.
Avremo sicuramente bisogno di fare delle riflessioni: abbiamo dovuto fare una serie di scelte ma ora occorre ragionare sul come ci attrezziamo per essere all’altezza delle nuove sfide.
Abbiamo chiuso il Senato l’8 agosto convinti che il Governo giallo-verde sarebbe rimasto in carica e avrebbe fatto poi la manovra economica: non c’erano segnali che ci facevano presagire il salto di qualità dalla rissa permanente ad un atto come la mozione di sfiducia che ha portato alla crisi.
Invece c’è stata la crisi e ha avuto uno sviluppo rapidissimo.

Stop alle mafie: come combatterle in Europa

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Intervento all'incontro “Stop alle mafie: come combatterle in Europa” svolto alla Festa dell'Unità a Milano (video).

Stiamo vivendo un impasse nel lavoro della Commissione Parlamentare Antimafia che speriamo di superare adesso con l’impulso del nuovo Governo.
Nel Governo precedente, da una parte della maggioranza, mi pare che non ci fosse tanto la volontà di far funzionare la Commissione.
Ci è voluto quasi un anno per fare la prima missione, mentre nella precedente Legislatura eravamo abituati a fare tre o quattro missioni al mese per essere ovunque succedevano cose (dall’Emilia alla Calabria, alla Lombardia) per capire meglio le vicende. Fino ad ora i risultati ma anche complessivamente ciò che ha fatto la Commissione Antimafia in questa Legislatura è assolutamente insufficiente.
La scorsa Legislatura mi ha insegnato che la politica deve fare alcune cose se vuole combattere la mafia: innanzitutto deve mettere in campo una volontà vera di sconfiggere la mafia; secondariamente deve avere la capacità di ascoltare persone competenti in materia, come Nando Dalla Chiesa, che nella scorsa Legislatura è stato importante e prezioso perché abbiamo fatto un’analisi approfondita di cosa sono le mafie al Nord grazie al lavoro dell’Università di Milano e al Dipartimento che lui coordina, che ci ha consentito di capire molte cose.