Bene Zingaretti, rilanciare il patto di Governo

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L’analisi che Nicola Zingaretti ha fatto alla Direzione del Pd è stata lucida e corretta.
Di fronte alla situazione che viviamo occorre responsabilità, quella responsabilità che il Pd ha dimostrato fin dalla nascita del governo giallorosso.
Quello che è necessario oggi è sconfiggere il virus e far ripartire l’Italia.
Il Pd ha avanzato le sue proposte e sta cercando di rinsaldare le ragioni politiche di una coalizione che è l’unica in grado oggi di governare in maniera seria il nostro Paese.
Qualsiasi altro scenario politico è per noi impensabile e sarebbe da irresponsabili, ora, non voler trovare le giuste mediazioni all’interno del Governo per compiere quelle scelte che devono aiutare il Paese a ripartire.
Tutto il Pd si riconosce nelle parole di Zingaretti: una crisi di Governo sarebbe incomprensibile, continueremo a lavorare per rilanciare le ragioni di un’ alleanza e per un patto di Legislatura che sostenga la ripresa del Paese.

Ci ha lasciato Emilia De Biasi

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Stanotte ci ha lasciato Emilia De Biasi. 
È un dolore immenso che colpisce tutta la comunità del PD milanese e lombardo.
Se ne è andata un’amica, la compagna di mille battaglie; una donna politica sempre molto impegnata sia sul suo territorio e a livello nazionale per i diritti delle donne, per la sua città e per la sanità.
E’ stata una donna di grande intelligenza, combattiva, appassionata e determinata, per questo non era difficile litigare o scontrarsi con lei ma sempre sapendo di poter contare sulla sua generosità e la sua vicinanza.
Ci lascia una dirigente e una parlamentare che, anche come presidente della Commissione Sanità del Senato, ha saputo dedicarsi agli altri, ad affrontare problemi complessi con grande lucidità.
Ci mancherà tanto, anche perché se ne è andata davvero troppo presto.
Ciao Emi!

Decreto Ristori, Legge di Bilancio, Recovery Fund e PD

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Intervento ad un incontro organizzato dal Circolo PD di Niguarda (video).

Credo che in questo momento la priorità per il Paese e per i cittadini, come indicano tutte le indagini di mercato, sia la salute.
La discussione deve partire da questo punto.
Il Governo ha come priorità il difendere la salute dei cittadini e fermare la pandemia e, per questa ragione, mi pare che ci sia ancora un’ampia disponibilità da parte delle persone ad accettare sacrifici e ad accettare norme restrittive.
Credo che il Governo stia facendo bene, come stanno facendo anche tutti i Governi europei, nel cercare tutte le soluzioni per evitare che gli sforzi fatti in questi mesi vengano vanificati.
Mi pare che le misure prese - dividendo le Regioni in diversi colori abbinati alle tipologie di restrizioni, legate anche a diversi livelli di contagio e di presenza all’interno degli ospedali e delle terapie intensive - abbiano funzionato.
La curva in Lombardia dei contagi è scesa e i posti letto in terapia intensiva negli ospedali si stanno liberando; purtroppo la mortalità è ancora molto alta e il virus è ancora molto presente perché, comunque, i contagi continuano ad essere tanti.
Credo che sia giusta, quindi, la scelta di dare il messaggio che queste feste non saranno feste normali e non potremo fare le cose che abbiamo fatto in tutti i Natali e in tutti i Capodanno fino ad oggi, perché la priorità è quella di impedire che riparta la pandemia.

Manovra di Bilancio: idee e proposte in sintonia con la svolta dell’Europa per lo sviluppo

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Intervento all'incontro organizzato dal PD Est Ticino.

Finalmente si è trovato un accordo importante che oggi ci fa guardare con tranquillità alla possibilità di utilizzare le risorse del Recovery Fund per i prossimi anni. Sono risorse che vanno impegnate entro il 2023 e spese entro il 2026.
Oggi abbiamo la certezza che quei soldi ci saranno. Si tratta di 209 miliardi complessivi, di cui 80 miliardi sono a fondo perduto e possono consentire al nostro Paese di fare investimenti significativi su terreni fondamentali per il futuro, come le infrastrutture, la green economy, la digitalizzazione, la sanità, la scuola e la ricerca.
Questi soldi oggi ci sono, come è chiarito dall’accordo che si è trovato in Europa.
L’accordo sembrava impossibile e invece lo si è ottenuto, grazie a David Sassoli, senza derogare rispetto al principio che per avere le risorse europee si devono rispettare i trattati.
Penso, quindi, che questa sia una cosa importante e positiva perché il Recovery Fund garantirà finanziamenti che determineranno il futuro del nostro Paese ed è un’occasione storica per innovare, modernizzare l’Italia, creare qualità e occupazione.
Quelle risorse sono accompagnate da altri finanziamenti europei di cui stiamo già beneficiando in questi mesi, come il SURE che, in parte, ci consente di finanziare la cassa integrazione e altri ammortizzatori sociali.
In questa fase, l’Europa ha anche tolto il patto di stabilità.