Partito di prossimità, tra rete e territorio

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Intervento al webinar di AreaDem (video).

Ilvo Diamanti e Isabella Borrelli credo che abbiano dato stimoli importanti alla nostra discussione e hanno posto l’accento su questioni importanti e anche inedite.
La rappresentazione che ha dato Diamanti, e soprattutto la dottoressa Borrelli, dell’attenzione dei giovani alla politica e alla partecipazione, credo che comporti una riflessione molto importante che dobbiamo fare e su cui forse il PD può sentirsi meno depresso rispetto a quanto ci sentiamo solitamente rispetto ad altre vicende.
Do per scontata l’irruzione della rete e della comunicazione digitale nella politica.
Do per scontato un salto di qualità che c’è stato durante la pandemia e il lockdown.
Ci troviamo, anche nella discussione di oggi, sempre con lo stesso tema irrisolto, che è quello su cui abbiamo costruito il PD, cioè l’idea di come la politica e come un partito possano rispondere alla crisi di rappresentanza e alla crisi democratica che vive questo Paese nel momento in cui il rapporto tra i cittadini e la politica e i cittadini e le istituzioni era e continua a essere, anche con caratteristiche diverse, sempre più complicato.

AreaDem sta con Zingaretti, basta con il film dell'orrore di questi giorni

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Intervista di AdnKronos.

"Io penso che dal 13 marzo abbiamo un impegno e un obiettivo che è quello di ricominciare a parlare al Paese e ai cittadini e spero che l'assemblea nazionale non sia l'ennesima puntata del film dell'orrore in cui stiamo assistendo in questi giorni". Franco Mirabelli, senatore Pd ed esponente di AreaDem, la componente che fa capo a Dario Franceschini parla così con l'Adnkronos del dibattito in corso tra i dem.
AreaDem fa parte della maggioranza di Zingaretti, come mai in questi giorni però siete apparsi piuttosto silenti mentre è in corso un bombardamento quotidiano nei confronti del Nazareno? Si sta aprendo una riflessione anche in AreaDem?
"No, non è così. Noi abbiamo sempre lavorato per unire il partito e quindi alimentare questo chiacchiericcio, queste divisioni non avrebbe alcun senso. Le conclusioni di Zingaretti in Direzione le condividiamo tutte. E poi, se posso aggiungere, sul capitolo 5 Stelle".
Prego...
"Ecco, non è un mistero che noi e Franceschini abbiamo sostenuto per primi l'idea di un rapporto con i 5 Stelle. Per cui non vedo quale potrebbe essere il motivo di una frizione o di divisione politica dal segretario".

Ricostruire capitale sociale per combattere le disuguaglianze

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Intervento alla videoconferenza "Ricostruire capitale sociale per combattere le disuguaglianze".

Abbiamo voluto organizzare questo evento con Associazione Democratici per Milano e AreaDem Lombardia a cui diamo molta importanza e perché mette i piedi nel piatto su una questione fondamentale in questa fase e, soprattutto, in prospettiva, che la politica deve saper affrontare meglio, con più conoscenza e con più capacità di mettere in campo gli strumenti giusti rispetto al passato.
Il tema è quello delle diseguaglianze e ne abbiamo discusso con il professor Enrico Giovannini, Portavoce di ASviS Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi, Prorettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che in questi anni si è occupata molto degli impoveriti, di chi ha perso il reddito e si è trovato in una condizione di non riuscire più a far fronte agli impegni presi; Chiara Braga, membro della Segreteria Nazionale Partito Democratico, che in questi anni ha seguito i temi dello sviluppo sostenibile e in queste settimane si sta occupando di costruire insieme al resto della maggioranza le idee su cui fondare le politiche da mettere in campo utilizzando il Recovery Fund; Silvia Roggiani, Segretaria PD Milano Metropolitana e David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo, che siamo contenti di avere ospitato dopo lo straordinario risultato che si è ottenuto al vertice europeo, superando i veti di Ungheria e Polonia, senza rinunciare al vincolo di rispetto delle regole europee e dello Stato di diritto, riuscendo finalmente a chiudere le questioni del Bilancio europeo e avviando il processo per il Recovery Fund.

Ora più forti per le sfide del futuro

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Editoriale pubblicato da AreaDem.

I risultati elettorali del 20 e del 21 sono stati certamente positivi. Senza trionfalismi e a prescindere dalle fosche previsioni che avevano per settimane riempito gli editoriali, da questa tornata esce certamente un PD più forte e un Governo che può fare ciò che deve: utilizzare le risorse europee per disegnare il futuro del Paese guardando prima di tutto ai giovani senza, nel frattempo, rinunciare a garantire la salute degli italiani e a stare vicino a chi subisce e subirà purtroppo ancora le conseguenze della crisi.
Gli elettori hanno premiato a tutti i livelli chi ha governato, i sindaci e i presidenti di regione uscenti che hanno fronteggiato l’emergenza Covid tutelando le persone.
È un voto che ha premiato la responsabilità e che ha dimostrato una domanda di stabilità e che ha punito chi, come Salvini, non ha saputo interpretare questa nuova fase segnata da due fattori: il Covid che ha prodotto una domanda di protezione e di coesione e un nuovo positivo e inedito protagonismo europeo per cui innanzi tutto il PD si è battuto con successo.