Dalla legge sulla legittima difesa un messaggio sbagliato

pubblicato il .

Intervento a Radio Anch'io su Radio 1 Rai (video).

Il PD ha fatto un’opposizione molto chiara, netta e motivata alla legge sulla legittima difesa.
Un parlamentare del PD si è astenuto nel voto sull’articolo 2 del testo con cui si introduce il concetto di turbamento, su cui concorda anche il Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, in quanto non indebolisce la possibilità di intervento della magistratura ma anzi lo amplia a fronte del tentativo di creare un automatismo che si è tentato di far passare nel testo di legge secondo cui chi si difende in casa non doveva avere alcun processo.
Trasformare questo atto in un indebolimento di un’azione dell’opposizione è un po’ troppo.
Comprendo le critiche ma penso che abbiamo fatto un’opposizione chiara al provvedimento e l’abbiamo collocata nelle sue reali dimensioni.

Il difficile lavoro di sindaci e amministratori locali

pubblicato il .

Intervento all'incontro di Legautonomie (video).

Legautonomie, in questi anni, ha svolto un lavoro importante su molti temi fondamentali per la qualità del vivere delle nostre comunità, come la povertà, il gioco d’azzardo patologico, il governo dell’immigrazione.
Legautonomie è un’associazione grande e dobbiamo ringraziare i sindaci, che in questi anni, hanno avuto un ruolo importante.
In una società che va sempre più disgregandosi – anche in questi giorni sono arrivate notizie preoccupanti – e in cui stanno prevalendo disvalori che dividono anziché unire; in cui la rabbia e le paure vengono veicolate in un conflitto continuo che esprime rabbia e mette l’uno contro l’altro, i sindaci fanno un lavoro fondamentale e difficilissimo.
A mio avviso, le proposte di legge del Governo che sono in cantiere, nelle prossime settimane, renderanno ancora più difficile il lavoro dei sindaci, il governare le comunità e il riuscire a far prevalere i valori della convivenza.

Più forze dell'ordine per presidiare Rogoredo

pubblicato il .

Nei giorni scorsi mi ero recato a fare un sopralluogo nel cosiddetto “bosco della droga” di Rogoredo, ho posto un’interrogazione al Ministro degli Interni in cui si chiede di dare una mano per completare l’opera di bonifica e di sistemazione dell’area.
Siamo ormai arrivati a un ultimo tratto nell’area di Porto di Mare sporco e in cui si nasconde lo spaccio.
È evidente che adesso, per ripulire quell’area da macerie, sporcizia e arbusti serve una presenza consistente delle forze dell’ordine in modo permanente, che non può essere soltanto quella attuale.

Intervista di Radio Lombardia»

Il boschetto di Rogoredo

pubblicato il .

Con l’assessore Maran e il capogruppo PD in Consiglio Comunale a Milano Filippo Barberis siamo stati a Rogoredo.
Guidati dai responsabili di Italia Nostra abbiamo attraversato il tremendo “boschetto della droga di Rogoredo”.
Centinaia di disperati in fila tra rifiuti di ogni tipo aspettano gli spacciatori, un quadro terrificante.
I volontari di Italia Nostra hanno ripulito gran parte dell’area di Porto di Mare, riconquistandola alla legalità, creando le condizioni perché cittadini e legalità possano rioccupare quel parco.
Domenica scorsa, ad esempio, è stata inaugurata una pista di mountain bike.
Ma la piazza di spaccio è rimasta, nascosta in una zona non ancora disboscata.
Non si può tollerare una realtà così per tante ragioni: non c’è solo una situazione inaccettabile per la presenza di bande di spacciatori che controllano quel territorio, c’è la realtà di centinaia di persone abbandonate a se stesse che hanno bisogno di aiuto e certo non lo possono trovare in quel luogo fuori dal mondo e c’è un problema di sicurezza che sta sempre più condizionando la vita del quartiere e della stazione di Rogoredo.