Momenti di incontro per ricostruire il senso di comunità, non proclami contro gli immigrati

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Il Municipio 9, nei giorni scorsi, è stato teatro di due fatti significativi.
Innanzitutto va evidenziato lo sgombero degli occupanti abusivi dalle case Aler di viale Fulvio Testi, che è senza dubbio un fatto positivo: riportare la legalità in quei quartieri, difendere le tante persone perbene che vivono e spesso diventano ostaggi di vere e proprie organizzazioni criminali deve diventare una priorità nelle periferie. Ma una volta sgomberati gli abusivi serve ricostruire una comunità per diffondere gli anticorpi contro l’illegalità: si tratta di un lavoro lungo e difficile, che passa anche dalla moltiplicazione dei momenti di incontro, di festa, di condivisione. Per questo l’inerzia del Consiglio di Municipio 9 a guida centrodestra che ha impedito e impedisce lo svolgimento delle feste di via (purtroppo quella di Primavera, prevista ad Affori per il 15 aprile è già stata cancellata) non aiuta a migliorare la convivenza nella zona.
Se, sul tema della sicurezza, nel Municipio 9 si facessero un po' meno chiacchiere e proclami contro gli immigrati e si desse una mano a rivitalizzare i quartieri, forse ci sentiremmo tutti più sicuri.

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