La Prima della Scala al Carcere di San Vittore

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Anche quest'anno sono stato alla prima della Scala nel carcere di San Vittore.
Come ogni anno è una grande emozione.
E' il carcere che si apre alla città e la città che si fa carico del carcere.
Coinvolgere San Vittore in questi momenti simbolici per Milano, infatti, significa riconoscere che è un pezzo di questa città e che la città deve farsi carico di chi lo abita.
E quest’anno la Tosca ha reso ancora più bello questo appuntamento.

La legge sulla legittima difesa non risolve il problema della sicurezza

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Intervento a Tagadà - La7 (video).

I processi li fanno i magistrati. Saranno le indagini a chiarire se ci sono o meno responsabilità sull’uccisione di un ladro avvenuta a Bazzano. Io dico che siamo di fronte ad una tragedia, anche per chi - come me - sta dalla parte della persona che ha sparato e che, dalle prime dichiarazioni che ha fatto, si è reso conto di aver tolto una vita e del dramma a cui andrà incontro.
Penso che il tema da affrontare sia quello che abbiamo posto: il diritto alla legittima difesa sempre e comunque, chiesto da Salvini, non ha risolto i problemi. Siamo di fronte ad un dato che lo conferma. Quella legge dà un messaggio di cui quel signore che ha sparato sta pagando le conseguenze. Il messaggio è stato quello di un allora Ministro degli Interni che aveva detto ai cittadini “dovete difendervi da soli perché lo Stato non è in grado di farlo”.
E, invece, ancora una volta si dimostra che non è armando le persone che si risolve il problema della sicurezza ma ci vuole più Stato.
Concordo, inoltre, con la dichiarazione del Sindaco di Bazzano perché dimostra che abbiamo discusso per due anni del fatto si sarebbe diventati più sicuri armando le persone mentre in realtà possiamo garantire la sicurezza in un alto modo e va fatto anche se non è semplice e non tutto si potrà risolvere brevemente.
Il punto, quindi, non è la legittima difesa ma come lo Stato garantisce la sicurezza dei cittadini.

A Roma il problema Raggi c'è

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Intervento di Franco Mirabelli a Tagadà (video).

Un problema Raggi a Roma c'è, credo che chiunque viva o passi del tempo nella Capitale si renda conto che la città ormai non è governata e che la qualità della vita è assolutamente insostenibile. L'idea di oggi della sindaca di provare a scaricare la responsabilità di quanto sta succedendo a Roma sulla protesta dei lavoratori è grave e incomprensibile.
Detto questo, il problema dell'ordine pubblico nella Capitale, di cui si parla oggi per l'uccisione del giovane Luca Sacchi, è serio e non nasce oggi.
Ricordo solo gli ultimi episodi come l'uccisione di un carabiniere in pieno centro, lo stupro e l'assassinio di Desiree Mariottini, l'uccisione di un'ultrà della Lazio in un parco ed era ministro dell'Interno Matteo Salvini. Su questo non ce la caviamo facendo propaganda politica, ha ragione Gabrielli a dirlo, servono misure per il controllo della città e di tutti i suoi territori, non solo le periferie.

Siamo contrari al decreto sicurezza bis, creerà più problemi

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Intervento a Radio Anch'Io-Radiouno Rai (video).

Siamo contrari al decreto sicurezza bis in toto per l’impostazione che è stata presentata.
È l’ennesimo provvedimento che se serve a fare un po’ di propaganda, a dare il segnale che vuole reprimere l’immigrazione ma non fa i conti con i dati reali e non darà più sicurezza ma creerà più problemi.
Abbiamo bisogno di governare l’immigrazione; non abbiamo bisogno di un decreto che, invece, sostanzialmente si accanisce contro le ONG quando è sempre più evidente che i problemi sono altri.

Non si può fare tutto guardando solo al consenso elettorale e ai sondaggi: bisogna guardare ai dati di realtà. Si può anche alimentare una percezione diversa da quella della realtà, però, se guardiamo ai dati reali oggi è oggettivo che i problemi non sono i pochi migranti che vengono salvati in mare dalle ONG ma che è ripreso un traffico nel Mediterraneo, soprattutto dalla Tunisia, come dicono tutte le Procure.