La gestione pubblica dell’acqua

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Intervento al convegno “La gestione pubblica dell’acqua. Politiche e modelli di gestione per il futuro dell’oro blu” (video).

Nel settore idrico, la Lombardia e la Città Metropolitana di Milano, grazie soprattutto al lavoro che stiamo facendo nell’ambito territoriale e nelle società di gestione, sta producendo esperienze innovative. Purtroppo non è così in tutto il Paese.
Vorrei fare alcune riflessioni rispetto al lavoro fatto in Parlamento su questo tema nel corso della legislatura.
Con il Decreto Madia, così come con alcuni interventi precedenti, siamo intervenuti complessivamente sulle società partecipate, sapendo che non sempre le società partecipate hanno coinciso con l’efficienza anzi, spesso, in molte aree del Paese hanno significato inefficienze e sprechi.
Questo non vuol dire demonizzare nessuna forma ma il ragionamento fatto con l’accordo tra Governo, ANCI e le società in house per sostenere che le società in house possono essere una ricchezza nel momento in cui la loro dimensione giustifica una capacità imprenditoriale, industriale e competitiva significativa è un punto serio.

L'apertura del Teatro del Beccaria è una nuova opportunità per Milano

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Sono stato al Teatro del Beccaria dove la compagnia del Piccolo Teatro di Milano ha presentato "Arlecchino servitore di due padroni".
Bellissima rappresentazione, intelligente e di grande livello, come solo Giorgio Strehler sapeva fare. Ma su tutto prevale l'orgoglio di vedere finalmente aperto alla città il Teatro del Beccaria.
Grazie alla testardaggine di Lisa e Beppe, a Punto Zero, alla Fondazione Marazzina, a don Gino Rigoldi e al contributo del Piccolo, della Scala e delle istituzioni milanesi e non, Milano ha un nuovo teatro.
È stata aperta la porta per accedervi dall'esterno e ristrutturata la sala: si è creata una nuova opportunità per la città ma soprattutto per i ragazzi ospiti del Beccaria.
Una bella cosa!

5G: nuova sfida per Milano capitale dell'innovazione

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Con l'avvio della sperimentazione della rete 5G in cinque città italiane, Milano accetta una nuova sfida e si conferma capitale dell'innovazione. Dopo l'Expo, un altro grande progetto attraverso il quale Milano rientra nelle città all'avanguardia in Europa e si candida a stare nel gruppo di testa delle metropoli europee. La rete mobile superveloce costituirà, infatti, anche una piattaforma per offrire nuovi servizi ai cittadini e alle imprese e rappresenta una grande occasione di sviluppo.
Il ministero dello sviluppo economico lancia oggi il bando che auspichiamo abbia un ampio e fertile riscontro. Con questa iniziativa il governo ha fatto la sua parte, ora tocca alla nostra città che, ne sono certo, saprà cogliere questa enorme opportunità.

Aberrante segnare la discontinuità non condannando i fascisti

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Domani a manifestare al Parco Nord contro i vandalismi dei fascisti al memoriale dei deportati, Sesto San Giovanni non ci sarà col gonfalone. Così il sindaco Di Stefano offende la città medaglia d’oro della Resistenza‬ e la sua Storia. L’idea di segnare la discontinuità non condannando i fascisti è aberrante.

La solidarietà attorno alla Caserma Montello infastidisce gli xenofobi

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Leggo su Repubblica.it che Otello Ruggeri, esponente milanese di Forza Italia, membro del 'dipartimento regionale Sicurezza e periferie' del partito, ha commentato su Facebook la festa che si è svolta sabato alla caserma Montello, dove sono ospitati i profughi, con gli alunni di una scuola media della zona, scrivendo che invece di "Bella Ciao", i bambini avrebbero dovuto cantare "Faccetta Nera".
Credo che quello di Ruggeri non solo sia un gesto idiota, indegno di chi vuole rappresentare le istituzioni democratiche ma, soprattutto, conferma il fastidio che dà ai novelli xenofobi il fatto che attorno al centro della caserma Montello ci sia solidarietà e accoglienza e non odio e paura.

Milano è una città virtuosa e attenta ai bisognosi

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Milano è una città virtuosa perché ha una rete di associazioni che si occupano dei senza tetto e dei bisognosi e questa è una missione importante perché non è facile andare dalle persone, parlarci, convincerle o semplicemente indicare loro la strada per avere un letto caldo.
È storico il problema per cui non è sempre gradito l’andare in dormitori pubblici, per cui credo che l’apertura di qualche stazione della metropolitana possa essere di aiuto per evitare di lasciare al freddo delle persone durante la notte.
Noi abbiamo una rete di privato sociale, volontariato e associazioni che fanno un lavoro straordinario e il Comune fa la propria parte mettendo a disposizione le strutture.
Oggi siamo in grado, anche dal punto di vista dei pasti, di assistere tante persone e la politica deve creare le condizioni affinché chi si occupa di questo possa lavorare al meglio e avere il supporto necessario.
Su questo fronte, c’è molto da fare per la politica per riuscire a ridurre le lunghe code davanti alle mense dei poveri.