Misure speciali per Milano

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Questo è il testo dell'appello bi-partisan, sottoscritto insieme ad altri parlamentari milanesi e rivolto al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e al ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli per chiedere misure speciali per Milano:

Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri,
Egregio Ministro per lo Sviluppo Economico,
Egregio Ministro dell’Economia e delle Finanze,
l’emergenza coronavirus sta impegnando Istituzioni, operatori sanitari, comunità scientifica, Forze dell’Ordine e Protezione civile in uno sforzo comune di cui vi diamo atto e vi ringraziamo.

Ricordare gli orrori del nazifascismo perché non si possano ripetere

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Oggi al Parco Nord al Monumento che ricorda i deportati politici che pagarono con il campo di concentramento e, molti, con la morte gli scioperi che gli antifascisti organizzarono nelle fabbriche sestesi.
Ricordare oggi gli orrori del nazismo e del fascismo è, più che mai, necessario perché non si possano ripetere.
Serve esserci perché l’indifferenza di fronte a ciò che è successo allora e ai rigurgiti autoritari e antidemocratici di oggi è colpevole.

Il museo nazionale della Resistenza a Milano è un segnale fondamentale per il futuro

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La nascita del museo nazionale della Resistenza a Milano, grazie alla collaborazione della città con il Governo che ha stanziato altri 15 milioni di euro, è una bella notizia e un segnale fondamentale in un'epoca di negazionismo e revisionismo.
Sulla Resistenza sono fondate la nostra democrazia e la nostra Repubblica, i valori per cui in tanti hanno combattuto e perso la vita sono nella nostra Costituzione.
Non dimenticare e trasmettere è ciò che dobbiamo al futuro.
Grazie al ministro Franceschini e al sindaco Sala.

Milano è stata capace di garantire una continuità nel corso degli anni

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Intervento a Radio Lombardia.

Milano oggi è Milano, quella che compete con le più grandi città del mondo, che è diventata un punto attrattivo non solo per gli affari ma anche per il turismo perché è stata capace di garantire una continuità nel corso degli anni. Qui nessuno ha mai pensato di andare a governare per disfare ciò che era stato fatto dai predecessori, a parte Salvini che, però, infatti non è mai riuscito a conquistare la città.
Ciascuno ha messo del suo e questa penso che sia una forza della città, che deve diventare più grande; deve diventare una città metropolitana ma deve anche salvaguardare l’anima e l’identità di molte realtà che sono fuori dalla cerchia dei navigli. C’è stata una fase in cui avevamo fatto gli ecomusei urbani, che rispondevano all’idea di riscoprire la storia di ogni quartiere, legata alla politica, alla cultura, all’arte. Sono tutte cose molto importanti da conservare perché hanno contribuito a costruire Milano.
Purtroppo la ragione per cui il centrosinistra vince nelle grandi città e perde nei piccoli centri è perché nei piccoli centri la globalizzazione viene vissuta come una preoccupazione mentre a Milano e nelle grandi città è vissuta come un’opportunità.