La vicenda del San Raffaele ha penalizzato i lombardi

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Intervento alla Festa dell'Unità a Paderno Dugnano.

Credo sia una vergogna che Regione Lombardia non si sia costituita parte civile al processo contro Formigoni. Ho fatto il Presidente della Commissione d’Inchiesta sul San Raffaele e credo che quella sia stata una vicenda che ha penalizzato i cittadini lombardi perché ha sicuramente distratto risorse che potevano essere utilizzate meglio per guardare agli interessi e ai bisogni dei lombardi.

La presa di posizione della Beccalossi sul riordino dei giochi è incomprensibile e pericolosa

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La presa di posizione dell’Assessore regionale lombardo Viviana Beccalossi sulla proposta del Governo di riordino dei giochi è incomprensibile e pericolosa.
Incomprensibile perché, proprio il giorno in cui a Milano il sottosegretario Baretta ha ribadito la volontà di ridurre drasticamente i punti gioco e di delegare a Regioni e Comuni la loro distribuzione territoriale, la Beccalossi - che ha bloccato per un anno la riforma chiedendo proprio di lasciare agli Enti Locali le decisioni sulle distanze - cambia idea e preferisce opporsi all’accordo Stato-Regioni a prescindere, facendo prevalere ragioni politiche alla necessità di fare una riforma necessaria per ridurre la domanda e l’offerta di gioco.
Pericolosa proprio perché questo atteggiamento della Regione Lombardia rischia di impedire l’approvazione in questa legislatura di un riordino del settore che ha raccolto le proposte di modifica di tanti soggetti istituzionali e non.
Impedire una riforma che davvero ridurrebbe in modo significativo gioco e pericoli per la salute pubblica, con la prospettiva di dover ricominciare daccapo la prossima legislatura, sarebbe grave e irresponsabile.

No alla chiusura dei luoghi di culto degli evangelici

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La denuncia del Coordinamento nazionale delle chiese evangeliche (COEN) sulla prossima chiusura di due luoghi di culto a Milano dimostra che la legge regionale lombarda e il modo in cui la Regione la sta applicando violano ormai in maniera palese il diritto costituzionale alla libertà di culto. Si tolgono senza ragione spazi di preghiera a tanti cittadini, si usano le norme urbanistiche per impedire a intere comunità religiose di ritrovarsi per pregare, discriminandole e privandole di un diritto fondamentale. Credo sia ora che il governo intervenga per impedire che venga violata così palesemente la nostra Costituzione.

La questione del San Raffaele ha penalizzato i lombardi

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Intervento alla Festa dell'Unità a Paderno Dugnano.

Credo sia una vergogna che Regione Lombardia non si sia costituita parte civile al processo contro Formigoni. Ho fatto il Presidente della Commissione d’Inchiesta sul San Raffaele e credo che quella sia stata una vicenda che ha penalizzato i cittadini lombardi perché ha sicuramente distratto risorse che potevano essere utilizzate meglio per guardare agli interessi e ai bisogni dei lombardi.

Mancato patrocinio di Regione Lombardia al Gay Pride è frutto di proclami estremisti della Lega

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Intervento a Radio Lombardia.

È evidente che il mancato patrocinio al Gay Pride da parte di Regione Lombardia è coerente con i proclami estremisti del Segretario della Lega appena riconfermato dal congresso.
Il Gay Pride, a mio avviso, è una manifestazione che serve ancora in Italia perché ancora non c’è una legge che punisce chi utilizza le attitudini sessuali per mettere alla berlina o perseguitare qualcuno. In molte realtà non c’è ancora un clima positivo e, in questi anni, non sono mancati gli episodi di violenza contro gli omosessuali. Le unioni civili sono sicuramente un passo avanti ma c’è un lavoro culturale ancora da fare e manifestazioni come il Gay Pride servono a questo, così come credo che servano ancora norme antidiscriminatorie.

Il governo toglie slot dai bar, Maroni non è d'accordo e fa propaganda

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La polemica che nella giornata di ieri ha sollevato il presidente Maroni a proposito delle proposte avanzate dal governo sul gioco in vista della conferenza stato-regioni di domani è assolutamente pretestuosa. Il governo ha già ridotto con la legge di stabilità del 30% le slot nei locali pubblici e ora propone una ulteriore, consistente riduzione. Non è lontana la prospettiva di poter azzerare la presenza delle slot nei locali pubblici, consentendo il gioco solo nelle sale dedicate il cui accesso è controllato e interdetto ai minori. A fronte di questa proposta del governo scatenare una polemica difendendo una legge importante come quella della Regione Lombardia che per molti versi però sarebbe superata dalla riduzione drastica o addirittura dal superamento delle slot nei locali pubblici, è incomprensibile e strumentale. Se la priorità è, come deve essere, quella di ridurre la domanda e l'offerta di gioco, sarebbe bene lavorare per questo anziché fare propaganda antigovernativa.