Referendum autonomia: Maroni poteva evitare di perdere due anni

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Il referendum lombardo non aggiunge né toglie nulla alla discussione che si deve aprire col governo per ottenere più competenze, come previsto dal Titolo Quinto della Costituzione. Certo, l’affluenza sotto il 40% conferma l’inutilità della consultazione referendaria. Resta la volontà di tutti i partiti e di gran parte dei sindaci lombardi di dare forza a questa richiesta. La stessa volontà che avrebbe consigliato di non perdere due anni per fare un referendum, a pochi mesi dalle elezioni, come ha preferito fare Maroni per ragioni di propaganda elettorale.
Non può passare sotto silenzio l’incredibile vicenda dei dati arrivati dopo più di 12 ore, di procedure tutto fuorché trasparenti, di risultati sull’affluenza comunicati dopo quelli sui risultati del SI e neppure la figuraccia fatta da chi si vanta ancora di aver introdotto il voto elettronico in Italia, nonostante i risultati del Veneto siano arrivati dopo un’ora e i nostri il giorno dopo. Da un ex ministro degli interni ci aspettavamo più rigore e più efficienza a tutela della partecipazione democratica, non pasticci e tempi infiniti.

Referendum: Maroni perde tempo e denaro

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Questa mattina Gentiloni ha firmato l’accordo con l’Emilia Romagna per trasferire alla Regione nuove competenze. Maroni invece in Lombardia fa il referendum, perdendo tempo e soldi (54milioni) per fare ciò che si poteva fare prima destinando quei soldi a risolvere i problemi dei cittadini. Il referendum serve a fare propaganda, nascondendo 4 anni e mezzo di governo regionale senza alcun merito.‬ Votare domenica è inutile come è inutile il referendum.

Il Referendum per l'autonomia è costoso e inutile

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Intervento a SkyTg24.

In Italia, oggi, c’è una richiesta di maggiore autonomia che viene da alcune Regioni. È una richiesta legittima; la Costituzione garantisce alle Regioni la possibilità di chiedere più poteri attraverso una trattativa con il Governo. Su questa strada si sono già mosse molte Regioni, non era necessario né utile, quindi, spendere 50milioni per indire un referendum che non aggiunge niente a ciò che si può chiedere e ottenere diversamente.
Oltretutto, non ci sono forze politiche contrarie alla richiesta di maggiori spazi di autonomia in Regione Lombardia. Anni fa, era addirittura stato votato un documento in Consiglio Regionale della Lombardia per chiedere il conferimento di diversi poteri, sulla base del Titolo V della Costituzione.
Sarebbe stato più efficace se tutte le forze politiche fossero state mobilitate dal Governatore e dalla maggioranza regionale per avanzare al Governo alcune richieste, esattamente come sta facendo in questi giorni l’Emilia Romagna, evitando lo spreco di un referendum che evidentemente serve a fare propaganda.

Il referendum per l'autonomia della Lombardia è un inganno: non farà ridurre le tasse

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Intervento a SkyTg24.

Se anche vincesse il sì al Referendum per l’Autonomia indetto in Regione Lombardia, non cambierebbe nulla.
Già oggi è possibile sedersi al tavolo con il Governo per chiedere l’applicazione degli articoli 116 e 117 della Costituzione, che afferma che alcune Regioni che hanno mostrato una buona capacità amministrativa e di gestione di bilancio possano ottenere maggiori competenze di quelle che già gli vengono riconosciute.
Alcune Regioni, tra cui l’Emilia Romagna, lo stanno già facendo.
Anche in Lombardia, quindi, con la disponibilità di tutte le forze politiche, compreso il Partito Democratico, e con il sostegno delle forze sociali lombarde ci si potrebbe sedere al tavolo con il Governo per rivendicare maggiori poteri.
Questa richiesta era addirittura stata già avanza qualche anno fa in Regione Lombardia, con tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, che era erano d’accordo per attivarsi a chiedere l’attribuzione di maggiori competenze sulla base dell’articolo 116 della Costituzione.