Ci siamo trovati di fronte ad uno scenario inedito

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Intervento in Tv a 7Gold (video).

È stata una settimana lunghissima, in cui c’è stato un impegno da parte di tutte le istituzioni molto prudenziale ma penso che un eccesso di prudenza di fronte a quello che poteva succedere sia anche da giustificare. C’è stata una gestione dell’informazione un po’ scandalistica che ha procurato molta paura e preoccupazione. Adesso, però, sembra che le cose stiano un po’ cambiando: le persone cominciano a capire che siamo di fronte ad una situazione grave ma che si può gestire e non deve fermare la nostra vita. Già ieri Milano aveva ripreso un po’ dei ritmi di vita normali.
Questi giorni sono pochi per fermare il virus; probabilmente, tra qualche mese, si potrà valutare meglio ciò che è successo in queste giornate, gli eventuali errori e il modo in cui sia la collettività che le singole persone hanno reagito.
Sicuramente ci siamo trovati di fronte ad uno scenario assolutamente inedito con cui abbiamo dovuto fare i conti.
Per la prima volta, infatti, ci troviamo di fronte a una cosa che non conosciamo e che non si riesce a controllare ed è evidente che noi, che siamo ormai abituati a controllare tutto, di fronte a questo siamo spiazzati.

Fontana non se la prenda con i più deboli e ammetta la sconfitta

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Una canzone ormai antica recita “bisogna saper perdere”, mi pare non sia il caso del Presidente Fontana che, però, come è costume della Lega, anziché ammettere la sconfitta e gli errori fatti, istintivamente se la prende coi più deboli, gli anziani e i disabili, come se fossero cittadini di serie B e la cui opinione non dovrebbe contare.
È triste vedere il Presidente di una grande e civile Regione come la Lombardia irridere alla partecipazione democratica di chi, con più difficoltà di altri a causa dell’età o della disabilità, ha esercitato un proprio diritto.

L’Aler di Milano è un esempio negativo a livello nazionale

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Intervento a 7Gold.

Smettiamo di presentare la Lombardia come il posto dove tutto funziona e, quindi, non abbiamo bisogno degli orpelli dello Stato centrale perché non è così.
L’Aler di Milano, ente regionale, è un esempio negativo a livello nazionale. Chi ha la responsabilità politica di ALER è stato appena riconfermato. Che l’Aler sia un disastro dal punto di vista economico, dal punto di vista del trattamento delle persone che vivono nei suoi caseggiati è un dato acclarato e su questo Regione Lombardia da anni non fa nulla.

Video dell'intervento»

L'autonomia regionale riguarda le competenze, non le tasse

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Intervento a 7Gold.

Quello dell’Autonomia Regionale è un percorso avviato anche prima del referendum, quando Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna hanno trovato delle intese con l’allora Governo Gentiloni che prevedevano un iter che portasse queste Regioni ad avere più competenze e una serie di altre funzioni e spazi di autonomia.
Si prendono in giro gli italiani, però, se si racconta che quelle intese o il nuovo testo in discussione prevedono che restino i soldi dei contribuenti in queste Regioni.
Il testo nuovo, in realtà, è molto simile a quello che recepisce le intese che era stato proposto da Gentiloni e che era stato accettato dal Governo precedente.
Se si vuole evitare che si creino cittadini di serie A e di serie B e evitare di penalizzare una parte del Paese la strada è dire che le Regioni che sono bene amministrate – e, quindi, hanno dei residui di bilancio da utilizzare e che sono nelle condizioni di farlo perché hanno gestito bene i propri bilanci - possono assumere ad esempio nella sanità anche se c’è il blocco.
Dire, invece, che i soldi dei contribuenti possono restare alle Regioni è una cosa che non è all’ordine del giorno. L’autonomia riguarda le singole competenze che verranno assegnate.