L'anticipo della CIG è già nell'accordo ABI-Governo

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Il Presidente della Regione Lombardia forse non sa che l’accordo Abi-Governo che permette a lavoratrici e lavoratori di tutta Italia di avere l’anticipo bancario degli ammortizzatori sociali c’è già e non ce ne è bisogno un altro.
A quell’accordo hanno aderito il 94% delle banche italiane che si sono impegnate ad anticipare con procedure semplificate i 1.400 euro di anticipazione della cig prevista dal decreto del Governo.
Sarebbe meglio meglio se Fontana nella sua infaticabile e quotidiana ricerca della polemica col Governo prima si informasse o evitasse di prendersi meriti non suoi.

Da Regione Lombardia scelte scellerate sulle Rsa

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Intervista di TPI.

Il caso delle RSA lombarde approda in Parlamento, con un’interrogazione urgente presentata dagli esponenti lombardi del PD. La richiesta rivolta al ministro della Salute Roberto Speranza è di esprimersi su quanto sta accadendo in Lombardia e, in particolare, sulla discussa delibera della Giunta lombarda che ha disposto il collocamento nelle RSA dei pazienti COVID dimessi dalla terapia intensiva. “A creare l’esplosione di casi e vittime nelle RSA lombarde potrebbe aver contribuito anche la deliberazione della Regione Lombardia n. XI /2906 dell’8 marzo 2020, con la quale si è chiesto alle RSA, di ampliare «la ricettività dei pazienti» per ospitare i casi meno gravi di persone infettate, e liberare così alcuni posti letto negli ospedali”, si legge nelle premesse del documento. Oltre a un giudizio di adeguatezza su quella che i firmatari definiscono “una scelta scellerata”, l’interrogazione chiede a Speranza di esprimersi in generale sulla congruità delle “indicazioni fornite alle RSA da parte della Regione Lombardia o dalle rispettive ATS” e quali verifiche voglia eseguire in merito.

Le risorse per i Comuni

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Intervento a Radio Lombardia (video).

Giustamente, i sindaci rivendicano l’attenzione ai Comuni e chiedono che si tenga conto anche delle difficoltà che avranno nei prossimi mesi a chiudere i bilanci perché è chiaro che la situazione ha ridotto di molto le entrate.
Su questo bisogna lavorare e sarà uno dei temi centrali dei prossimi decreti, quando ci saranno risorse economiche ben più consistenti.
È giusto, quindi, chiedere un impegno di Governo per fare una serie di norme che aiutino gli Enti Locali a continuare a garantire i servizi ai cittadini e a chiudere i bilanci e ad avere risorse in più, non soltanto una serie di facilitazioni ordinamentali.
È anche giusto chiedere che i Comuni più colpiti dalla pandemia, che sono stati più penalizzati, siano anche quelli in cui più si investe.
Tutto questo, però, non c’entra nulla con l’intervento dei 400 milioni stanziati dal Governo, in quanto questi soldi servono solo a garantire il pasto a tanti indigenti che sono diventati tali perché in questa fase hanno perso il lavoro o perché le loro condizioni si sono aggravate a causa del blocco delle attività dovuto alla pandemia.

Occorre mettersi tutti a lavorare affinché il contagio da coronavirus si fermi

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Intervento in Tv a Telenova.

Avremo tempo e modo di capire cos’è successo e eventuali errori o se qualcosa non ha funzionato ma adesso occorre mettersi tutti a lavorare affinché il contagio da coronavirus si fermi e si limitino i danni anche al sistema Paese.
Adesso bisogna concentrarsi su questo.
Non credo che gli altri Paesi europei siano immuni dal coronavirus ma probabilmente hanno affrontato la situazione in altro modo, forse con meno trasparenza o facendo meno tamponi e, quindi, hanno dati diversi.
Anche se fossimo arrivati impreparati ad affrontare il coronavirus, oggi siamo il Paese che fa da modello per prevenzione e intervento per limitare i danni.
I Paesi in cui maggiormente si sta registrando il fenomeno del coronavirus sono quelli che hanno il sistema sanitario migliore perché c’è una maggior capacità di intervento.
Sicuramente ci sono stati degli errori e si chiariranno ma ora occorre preoccuparsi di ciò che si deve fare nell’immediato.