La Lombardia è una Regione in cui è stata smantellata la sanità territoriale

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Intervento a LiberoTv.

La politica italiana in questo momento è impegnata a dimostrare di essere in grado di mettere i problemi dei cittadini davanti a tutto.
Siamo in una fase difficile; c’è una crisi economica e la salute di tanti cittadini è in pericolo.
Questo è il momento in cui la politica deve dimostrare di sapere mettere sopra tutto il piano vaccinale, la necessità di rilanciare l’economia e il sostegno ai più deboli e alle persone che più hanno bisogno.
Oggi la politica supera la sua crisi e diventa più credibile se dimostra davvero di non lasciare solo nessuno.

Non mi pare che la collaborazione politica che c’è sul piano nazionale ci sia anche in Regione Lombardia. Dovrebbe succedere: sarebbe utile se succedesse, però, credo che si faccia fatica a non vedere i limiti dell’azione del governo regionale sulla sanità e, soprattutto, se stiamo nel ragionamento fatto fino adesso che mostra la volontà di chiudersi in un fortino da parte della giunta regionale, dando l’idea che è assediato.
Credo che anche in Lombardia se ci fosse una maggiore volontà di collaborazione e coinvolgimento delle opposizioni, probabilmente sarebbe più facile superare le difficoltà e i limiti che anche oggi sia l’assistenza sanitaria sia il piano vaccinale stanno dimostrando.

Credo che in Lombardia la prima fase sia stata segnata da evidenti limiti e dai danni provocati dallo smantellamento della sanità territoriale.
Questo mi pare che ormai sia un dato assodato.
La Lombardia è una Regione in cui è stata smantellata la sanità territoriale e, quando c’è stato bisogno di avere presenze vicine ai cittadini durante l’esplosione della pandemia, tutto si è concentrato sugli ospedali, con i problemi che abbiamo verificato.

Video della trasmissione»



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