A che titolo Salvini interviene sulle scelte della Lombardia?

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Le incursioni di Salvini di queste ore in Regione Lombardia sono inaccettabili.
Mentre le istituzioni, con i Sindaci in prima fila, assumono decisioni non semplici per tutelare la salute dei cittadini lombardi di fronte alla diffusione del Covid, lui si occupa di tutelare il consenso elettorale della Lega contestando quelle scelte.
Salvini non ha voce in capitolo, non ha nessuna responsabilità nelle istituzioni lombarde ed è grave che pretenda di arrogarsi, come ha fatto ieri, una sorta di diritto a dire cosa può o non può fare la Regione Lombardia.
Se vuole impegnarsi per la nostra Regione si occupi dei vaccini che mancano e dell’assistenza territoriale che è stata demolita dal centrodestra.

In questo momento Regione Lombardia non sta dimostrando grande trasparenza

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Intervento in tv a 7Gold.

Oggi il problema è che, contrariamente alla prima fase, il virus si è diffuso in tutto il Paese. In questo momento non ci sono urgenze o problemi rispetto alla ricettività degli ospedali e alle terapie intensive. Non in tutte le Regioni il sistema sanitario funziona allo stesso modo.
Il Governo ha cercato di rimediare ai disastri economici che ha prodotto il virus e di attrezzarsi per la seconda ondata.
Mi domando, invece, cosa sta facendo Regione Lombardia per prenotare i vaccini, ad esempio.
In questa Regione ci sono sempre questioni che non si capiscono, come la vicenda dei vaccini comprati e pagati di più che ora si scopre che non erano testati e, quindi, non sono utilizzabili. Questa è un'altra vicenda su cui bisognerà far luce.
In questo momento Regione Lombardia non sta dimostrando grande trasparenza.
I paragoni con le altre Regioni si fanno fin dall'inizio della pandemia. Lombardia e Veneto sono state le due Regioni più colpite dal virus e l'approccio alla cura è stato molto diverso e si è visto nei risultati e nei dati della mortalità. Il Veneto, che ha una forte rete di assistenza territoriale, sicuramente ha avuto una mortalità molto inferiore rispetto a quella che si è verificata in Lombardia, sia rispetto ai contagiati che alla popolazione. Bisogna guardare ai dati, quindi, e imparare dagli altri per capire cosa si è sbagliato e correggere.

Lega ridimensionata in Lombardia dopo la fallimentare gestione dell’emergenza

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I risultati dei ballottaggi a Milano e in Lombardia confermano quelli del primo turno.
Il centrosinistra conquista molti Comuni importanti governati da Lega e centrodestra e resta al governo di quelli che già governava.
I risultati di Corsico e Legnano in particolare premiano due candidati radicati sul territorio e la denuncia e la proposta del Pd e puniscono il malgoverno della Lega che ha portato allo scioglimento anticipato di entrambi i Comuni.
Credo che su questi dati, da cui la Lega esce ridimensionata, si debba riflettere su quanto sia pesato sul risultato la fallimentare gestione anche attuale della pandemia da parte della Regione Lombardia.

Salvini chiarisca i rapporti con gli indagati

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Gli indagati per le vicende legate alla compravendita della sede di una società della Regione Lombardia sono ormai 9 di cui 4 agli arresti. Professionisti legati alla Lega accusati di guadagni illeciti.
Questa vicenda si aggiunge a quella dei “camici” e dimostra l’esistenza di un “sistema Lega” in Lombardia perlomeno opaco.
Di fronte a tutto ciò, e agli atti giudiziari conosciuti, Salvini continua a minimizzare, a schernire l’operato della magistratura e a difendere gli indagati.
Aspettiamo l’esito delle inchieste e non auspichiamo condanne per nessuno ma credo che chi ha usato in questi anni come una clava ogni inchiesta che riguardava i propri avversari politici, dovrebbe, per rispetto agli italiani, chiarire i rapporti della Lega con gli indagati e dire cosa pensa delle vicende che a loro vengono imputate.