Combattere l’usura, aiutare le vittime a ripartire

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Intervento svolto all'Agorà Democratica (video).

Abbiamo deciso di promuovere questa Agorà sul tema dell’usura che per me, per chi si occupa di antimafia e, in generale, degli effetti delle crisi è molto importante.
Dedichiamo uno di questi momenti di confronto che abbiamo promosso per avviare un approfondimento su temi importanti come questo e provare ad arrivare alla fine di questa iniziativa a definire alcune proposte che vengono messe a disposizione sul sito delle Agorà per un ulteriore confronto e poi per una verifica nel Partito Democratico sulla possibilità di fare di queste proposte materia di lavoro parlamentare o programmatico.
In questa Agorà, per inquadrare meglio il tema, abbiamo chiesto un’illustrazione per i propri versanti di interesse ad Antonella Sciarrone (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), Giacomo Di Gennaro (Università degli Studi di Napoli Federico II), Eleonora Montani (Università Bocconi di Milano).
L’usura è un grande tema, che si pone con più forza nei momenti di crisi come quello che stiamo vivendo, in cui le difficoltà economiche e le difficoltà delle famiglie rendono più facile l’aggressione da parte degli usurai e della mafia.
In particolare, in questa fase, è evidente che l’usura viene usata in maniera molto significativa dalle mafie per aggredire l’economia legale e, come è successo in molte realtà anche del Nord, per proporsi come fornitore di servizi, tra cui la possibilità di finanziare aziende che non trovano finanziamenti altrove, con il risultato che ormai siamo dentro ad uno schema che si ripete - e che tutte le inchieste confermano - per cui si parte dall’usura e si arriva spesso a dover cedere complessivamente la propria attività economica alla mafia oppure vedere la propria attività economica distrutta.
Questo tema coinvolge molte persone.
Noi abbiamo una legislazione positiva che affronta il tema in maniera complessiva, però credo che, sulla base anche dell’esperienza, dobbiamo ragionare sulla possibilità di introdurre ulteriori miglioramenti e correttivi alla legislazione attuale.
Penso che la discussione debba svolgersi guardando a tre necessità: la prima è quella di prevenire l’usura, quindi fare prevenzione e lavorare su come evitare che i debiti e le difficoltà economiche trascinino troppe persone, troppe famiglie e troppe aziende nell’area di influenza degli usurai e dei mafiosi.
Secondariamente c’è un tema che riguarda la repressione, il come possiamo facilitare le denunce e come riusciamo a proteggere le persone che denunciano il racket dell’usura.
Infine, come aiutare le vittime dell’usura: il Fondo per l’usura ha una consistente dotazione ma, nonostante questo, contrariamente a quello che succede per le estorsioni, il fondo non funziona o non funziona come dovrebbe. Sono pochissime, infatti, le attività economiche che si sono riprese utilizzando il fondo per le vittime di usura, così come pochissimi sono stati i mutui che sono stati restituiti.
Manca un’attenzione su questo e serve legare l’attivazione dei mutui e del fondo a sostegno delle vittime di usura all’assistenza di competenze e associazioni o persone che possano garantire che quei soldi vengano utilizzati per costruire un futuro e per far riprendere le aziende perché oggi questa modalità di intervento sulle vittime sostanzialmente non solo non ha funzionato, perché ci sono state pochissime restituzioni dei mutui da parte delle persone che li hanno contratti allo Stato ma, dall’altra parte, non c’è stato neanche un effetto positivo sulla ripresa delle attività economiche.
Bisogna, quindi, ragionare su questo e sulle forme di tutoraggio e su questo abbiamo presentato un emendamento alla Legge di Bilancio.
L’Agorà vuole approfondire questi temi e mettere in campo una serie di proposte.
La collaborazione con molte delle persone presenti in questa Agorà ha già prodotto dei risultati: l’emendamento che ho citato, ad esempio, ma anche una serie di altri interventi che abbiamo fatto in sede di riforma del processo civile per evitare che la normativa sulle aste giudiziarie fosse eccessivamente penalizzante per le famiglie che subiscono gli sfratti e, quindi, abbiamo cambiato le norme per tutelare di più le famiglie e anche per verificare meglio i finanziamenti di chi partecipa alle aste giudiziarie per evitare che diventino strumento di riciclaggio.
Credo, quindi, che sui temi di prevenzione, repressione e aiuto alle vittime si debba svolgere questa Agorà.

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