L’Europa assume un ruolo importante nella lotta alle mafie

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L’entrata in vigore del regolamento europeo sui beni confiscati è una bellissima notizia.
Una norma europea che davvero farà male alle mafie. Fino ad oggi i provvedimenti di confisca decisi dalle Procure italiane non potevano essere eseguiti negli altri Paesi europei.
Per questo, per evitare i sequestri, le mafie hanno investito in questi anni molti soldi in beni immobili e non in altri Paesi.
Da domani ogni Paese europeo dovrà eseguire immediatamente la confisca disposta da un altro Paese.
È un’innovazione storica che rafforza le misure di prevenzione e la lotta alle mafie.
L’Europa così assume un ruolo importante nella lotta alle mafie che non hanno più confini e che vanno combattute a livello internazionale da tutte le istituzioni.

Solidarietà al Sindaco di Pomigliano D'Arco

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Gianluca Del Mastro è il nostro sindaco di Pomigliano d'Arco. Lo è da poco più di tre mesi e tanto è bastato per ricevere le prime, pesantissime, minacce di morte: una lettera minatoria, inviata al Comune da un mittente anonimo, la richiesta di dimettersi subito dalla carica di primo cittadino e poi un proiettile, per fargli capire meglio il messaggio.
È già la seconda volta, negli ultimi mesi, che il nostro sindaco viene minacciato da qualcuno che, evidentemente, era abituato all'accondiscendenza e al silenzio ma Gianluca Del Mastro, non si è fatto intimidire, anzi, ha denunciato tutto. E noi siamo con lui, al suo fianco, per continuare a pestare i piedi proprio di chi non vorrebbe, per dare voce alla legalità e fermare il silenzio di chi fa finta di non vedere e non sentire.
Continui così, sindaco. Le persone perbene sono di più e sono con lei.

Gli atti vandalici non fermeranno il rinnovamento a Casal di Principe

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Siamo a fianco del sindaco Renato Natale e di tutti gli abitanti di Casal di Principe.
Gli atti di vandalismo che hanno devastato la piscina comunale non fermeranno il rinnovamento he prima di tutto i cittadini casalesi hanno voluto e sostenuto.
Non ha speranze e sarà sconfitto chi pensa di tornare indietro e tenta nel buio e di nascosto di condizionare la vita democratica di una intera comunità che ha scelto di crescere nella legalità.

Centrodestra e Morra riflettano: l’Antimafia non si può fermare

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Articolo pubblicato su Huffington PostImmagina.

La scelta del centrodestra di non partecipare ai lavori della Commissione Parlamentare Antimafia, per protestare contro le dichiarazioni del Presidente Morra, certamente improvvide e sbagliate sui calabresi e sulla compianta Jole Santelli, merita alcune riflessioni.
Occorre guardare agli effetti che quella scelta può avere sul funzionamento di una Istituzione che ha storicamente, in oltre 50 anni di vita, rappresentato un punto di riferimento fondamentale per la lotta alle mafie.
Se è legittima e giustificata la protesta del centrodestra, non credo lo sia la scelta del boicottaggio che, peraltro, Forza Italia già attuò nella scorsa legislatura contro Rosy Bindi.
Non lo è perché è evidente che così non si colpisce o si penalizza soltanto il Presidente, ma si mina e si interrompe il lavoro della Commissione stessa.
Aggiungo che, e su questo credo che il centrodestra debba fare una riflessione coraggiosa, questa discussione e la legittima indignazione per esternazioni che un rappresentante delle istituzioni non può permettersi, non può portare alla rimozione dell'ennesima inchiesta che conferma il radicamento in Calabria della ‘ndrangheta e i suoi rapporti consolidati con l'economia e la politica.
Dare l'idea che la politica preferisca parlarsi addosso rinunciando ad affrontare un tema, quello della lotta alle mafie, decisivo per il futuro non solo della Calabria ma dell'intero Paese, colpisce la credibilità non solo della Commissione, ma della politica stessa.