La politica dia un segnale chiaro e unitario contro le mafie

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L’operazione della DDA di Reggio Calabria, che ha portato all’arresto in tutta Italia di 65 esponenti della ‘ndrangheta di Sinopoli, è un successo dello Stato e la conferma della straordinaria capacità di indagine e di contrasto delle mafie delle forze dell’ordine e delle Procure antimafia.
L’operazione di oggi conferma non solo l’insediamento della ‘ndrangheta in tutto il nostro Paese ma soprattutto la sua dimensione globale che richiede, necessariamente, una risposta a quel livello che va rafforzata impegnando tutti gli organismi internazionali.
Purtroppo ancora una volta emerge il coinvolgimento di politici e la capacità della criminalità organizzata di condizionare il voto e di asservire pezzi di istituzioni.
Su questo non ci possono essere timidezze o tentennamenti, spero che da subito tutta la politica prenda le distanze da chi i magistrati ritengono essere coinvolti nelle attività e dia un segnale chiaro e unitario contro le mafie.
Il necessario garantismo non può e non deve giustificare posizioni ambigue o alimentare l’idea che non sia grave ciò che sta emergendo.

Nei decreti sicurezza non c'erano misure per combattere le mafie

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Le affermazioni di Salvini sono ridicole.
Nei decreti sicurezza non c’era una sola misura che servisse a combattere la mafia e lo abbiamo denunciato, quando lo abbiamo discusso.
Anzi, si è cercato di depotenziare uno strumento fondamentale come la legge La Torre, incentivando la vendita dei beni confiscati anziché il loro utilizzo da parte della collettività.
E sicuramente far credere, come ha fatto il leader della Lega, che i problemi della sicurezza in questo Paese erano prioritariamente posteggiatori abusivi, questuanti e immigrati non ha aiutato a combattere le mafie.

La mafia in Lombardia, come prevenire e contrastare

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Intervento svolto alla Società Umanitaria di Milano (video).

È importante parlare della criminalità organizzata e delle mafie al Nord.
È importante anche capire cosa sono e cosa fanno le mafie.
Quello della lotta alle mafie credo che sia un tema su cui la politica non si debba dividere e cerchiamo di lavorare insieme perché tutti devono battersi contro le mafie.
Parlare di mafia è importante anche perché, altrimenti, chi non se ne occupa continua a immaginarla come “Il Padrino” o come “Gomorra”. Ci sono molti stereotipi mentre in realtà la mafia è qualcosa di molto più pesante, meno visibile, più insidiosa.
Oggi le mafie sparano pochissimo.
Molti cittadini hanno dato sostegno alle mobilitazioni contro le mafie dopo le stragi, in quella fase in cui vennero uccisi straordinari investigatori e magistrati.
Il fatto che non ci siano più le stragi e non si spari quasi più, però, non vuol dire che non ci siano più le mafie ma che le mafie hanno fatto una scelta diversa, che è quella di rendersi meno visibili per fare più affari e fare in modo che l’allarme sociale sia basso.