Le altre Regioni seguano il Lazio sul Protocollo Antimafia

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La sottoscrizione del Protocollo tra Direzione Nazionale Antimafia e Regione Lazio è una bella notizia e un esempio che speriamo al più presto venga seguito da tutte le Regioni italiane.
La velocità della comunicazione dei dati agli inquirenti sugli appalti e sulle altre iniziative finanziate col PNRR è decisiva per contrastare le infiltrazioni delle mafie.
Significa alimentare in tempo reale le banche dati che consentono di incrociare le informazioni e evidenziare le spie che denunciano anomalie e le infiltrazioni della criminalità organizzata.
L’iniziativa firmata da Zingaretti e Cafiero De Raho alla presenza della ministra Lamorgese è un atto che concretamente mette in sicurezza gli investimenti pubblici finanziati col PNRR e di cui va dato merito a tutti gli attori.


Combattere le mafie difendendo la Costituzione

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Intervento svolto all'Agorà sul tema dell'ergastolo ostativo (video).

Abbiamo iniziato le Agorà con un incontro in cui ci si occupava di lotta alla mafia, il 10 dicembre proseguiremo con un’Agorà che si occuperà di un altro tema importante quale è l’usura e come migliorare la legge sull’usura.
Venendo al tema di oggi, mi pare che il testo base su cui sta lavorando la Camera dei Deputati sia buono per ciò che riguarda il recepimento della direttiva Corte Costituzionale rispetto all’ergastolo ostativo.
Suggerirei di cimentarci su un altro tema, come suggeriva anche Valentina Alberta della Camera Penale di Milano, cioè provare a mettere in questa legge anche il contenuto della sentenza della Corte Costituzionale, in cui è spiegato che non è necessaria la collaborazione per accedere ai benefici per gli imputati condannati per i reati del 4-bis.
Già che facciamo una legge, infatti, facciamola bene.
Facciamo questa legge con l’attenzione a fare una riflessione seria e approfondita.
L’ergastolo ostativo è un tema che si presta molto alle strumentalizzazioni, se si semplifica.
Abbiamo visto cos’è avvenuto anche sulle misure che abbiamo preso rispetto all’ordinamento carcerario durante la pandemia.
Su questi temi è facile semplificare e strumentalizzare.
Noi, invece, abbiamo bisogno di trovare un equilibrio tra un principio costituzionale - che va garantito, anche in misure emergenziali eccezionali come queste - e la garanzia che queste persone non possano tornare a rafforzare, arricchire o addirittura a dirigere le mafie.

Istituzioni, politica e mondo economico alzino la guardia contro la criminalità organizzata

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L’operazione condotta questa mattina dalla DDA conferma in modo evidente la presenza e il radicamento della ‘ndrangheta in Lombardia.
Usano i soldi del narcotraffico per investire nell’economia legale e costruire cooperative e società per riciclarli e dare lavoro costruendo consenso.
Usano usura ed estorsioni per infiltrarsi nelle aziende ed acquisirle.
Grazie alla magistratura e alle forze dell’ordine oggi i Piromalli hanno subito un colpo durissimo ma l’operazione di questa mattina dimostra quanto sia necessario che istituzioni, politica e mondo economico alzino la guardia contro la criminalità organizzata sempre più aggressiva e pericolosa.


Combattere l’usura, aiutare le vittime a ripartire

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Intervento svolto all'Agorà Democratica (video).

Abbiamo deciso di promuovere questa Agorà sul tema dell’usura che per me, per chi si occupa di antimafia e, in generale, degli effetti delle crisi è molto importante.
Dedichiamo uno di questi momenti di confronto che abbiamo promosso per avviare un approfondimento su temi importanti come questo e provare ad arrivare alla fine di questa iniziativa a definire alcune proposte che vengono messe a disposizione sul sito delle Agorà per un ulteriore confronto e poi per una verifica nel Partito Democratico sulla possibilità di fare di queste proposte materia di lavoro parlamentare o programmatico.
In questa Agorà, per inquadrare meglio il tema, abbiamo chiesto un’illustrazione per i propri versanti di interesse ad Antonella Sciarrone (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), Giacomo Di Gennaro (Università degli Studi di Napoli Federico II), Eleonora Montani (Università Bocconi di Milano).
L’usura è un grande tema, che si pone con più forza nei momenti di crisi come quello che stiamo vivendo, in cui le difficoltà economiche e le difficoltà delle famiglie rendono più facile l’aggressione da parte degli usurai e della mafia.
In particolare, in questa fase, è evidente che l’usura viene usata in maniera molto significativa dalle mafie per aggredire l’economia legale e, come è successo in molte realtà anche del Nord, per proporsi come fornitore di servizi, tra cui la possibilità di finanziare aziende che non trovano finanziamenti altrove, con il risultato che ormai siamo dentro ad uno schema che si ripete - e che tutte le inchieste confermano - per cui si parte dall’usura e si arriva spesso a dover cedere complessivamente la propria attività economica alla mafia oppure vedere la propria attività economica distrutta.

’ndrangheta 2.0. Il nostro no alla mafia

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Intervento ad un incontro a Lomazzo (video).

Vorrei entrare un po’ nella vicenda che ci ha spinto a essere qui in tanti questa mattina.
Quando parliamo di mafie al Nord, però, non parliamo più di infiltrazioni. Le infiltrazioni ci sono quando c’è un soggetto esterno che ogni tanto si infiltra. Qui siamo, invece, in presenza di un insediamento ‘ndranghetista, come lo ha definito anche la Commissione Parlamentare Antimafia nella Relazione della scorsa Legislatura. Le mafie (e in particolare la ‘ndrangheta) sono insediate al Nord.
Le mafie sono qui perché la loro principale attività oggi è quella di cercare di riciclare il denaro che proviene dai traffici illeciti, soprattutto dal traffico di droga. Per svolgere questa attività, le mafie hanno scelto il ricco Nord, dove le attività economiche fioriscono e dove, quindi, girano i soldi.
Siamo di fronte, dunque, ad un insediamento anche sui territori e ad un’aggressione dell’economia. L’inchiesta che coinvolge Lomazzo racconta di imprenditori che vengono messi in difficoltà perché, in un momento di crisi finanziaria, si sono rivolti alla criminalità organizzata pensando di farla franca. Sono imprenditori che fanno anche i politici e, una volta finiti in questa situazione, per salvarsi poi finiscono per trovarsi a Gioia Tauro ad un vertice con i boss per assumere un ruolo in prima persona e coinvolgere altri imprenditori, metterli in difficoltà per poter rilevare le aziende.
Il modello a cui stiamo assistendo in tutto il Nord mostra che le mafie si propongono come società di servizi nei confronti degli imprenditori, soprattutto nei momenti di crisi e di difficoltà.

Ruolo degli Enti locali nel contrasto all’illegalità

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Intervento all'Agorà Democratica promossa dal PD di Monza.

Credo che si debba parlare di questi temi e credo che sia giusta l’impostazione che ragiona sulla lotta all’illegalità e che non necessariamente coincide con la lotta alle mafie.
È chiaro, infatti, che c’è un problema più generale di come si mette in sicurezza il bene pubblico e le Pubbliche Amministrazioni.
Roberto Corti ha fatto un intervento in cui ha indicato un punto di partenza: è stato un sindaco di una realtà in cui il tema della penetrazione mafiosa si è rivelata un dato assolutamente non negabile.
Penso, quindi, che il primo punto sia quello di tenere alta l’attenzione: bisogna sapere che le mafie ci sono sui nostri territori.
La relazione della Commissione Parlamentare Antimafia della scorsa Legislatura, in cui si è ragionato molto sulle mafie al Nord e in particolare in Lombardia e nei piccoli Comuni, dice che non ci sono infiltrazioni mafiose ma le mafie sono insediate al Nord, ci sono sui territori, soprattutto la ‘ndrangheta.
Di questo bisogna averne la piena consapevolezza e da qui parte l’impegno che molti Comuni stanno già mettendo in campo ma molti altri no.
Bisogna alzare l’attenzione nei confronti della penetrazione delle mafie e degli insediamenti mafiosi.