Da beni confiscati a strumenti di riscatto

pubblicato il .

Intervento svolto all'incontro “Da beni confiscati a strumenti di riscatto” (video).

Condivido le proposte che sono state presentate sui beni confiscati da Arianna Censi e Federico Ferri per riprendere l’annuale Festival dei Beni Confiscati e organizzare, in quell’occasione, una “conferenza” sullo stato dell'arte del contrasto alle mafie nel nostro territorio; favorire un’informazione sempre più capillare sulla presenza nei quartieri di beni confiscati e sulle attività svolte al loro interno dalle associazioni, così da valorizzare in un’ottica di rete con le altre istituzioni, specialmente con la scuola; prevedere che il Comune sostenga economicamente le attività svolte dalle associazioni all’interno dei beni confiscati, che costituiscano di fatto un servizio pubblico che richieda continuità; promuovere l’adozione di un regolamento comunale per l’acquisizione, l’assegnazione e il monitoraggio dei beni confiscati alla criminalità organizzata; prevedere che il Comune, anche in collaborazione con il Tribunale e l’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati, assegni provvisoriamente, con iter accelerato, spazi adeguati alle famiglie afghane in fuga dal regime dei Talebani.

Strumenti di contrasto alla criminalità organizzata: prospettive dopo il covid

pubblicato il .

Intervento alla Festa dell'Unità a Modena (video).

Credo che sia molto importante fare iniziative come questa e non è scontato farle.
Questo è un Paese in cui c’è grandissima attenzione e grandissima sensibilità sulle ricorrenze delle stragi ma c’è scarsissima attenzione dell’opinione pubblica rispetto a ciò che la mafia è oggi e a quanti pericoli porta con sé la mafia oggi.
La mafia ha fatto la scelta di sparare il meno possibile, però, gli arsenali di armi li ha, come è emerso nelle audizioni sul processo Aemilia: non li usa perché vuole suscitare basso allarme sociale e c’è abbastanza riuscita perché non c’è una percezione della pericolosità delle mafie.
Le istituzioni lavorano, abbiamo straordinarie risorse investigative e un’organizzazione di organismi di contrasto alle mafie che continua a produrre inchieste e arresti e a dare colpi durissimi alle mafie ma, nonostante questo, c’è bisogno di dare il senso all’opinione pubblica di qual è la pericolosità di una criminalità organizzata che ricicla il denaro che proviene da traffici illeciti e prende le aziende per questo.

La lotta alle mafie dopo la pandemia

pubblicato il .

Intervento svolto alla Festa nazionale dell'Unità a Bologna (video).

Penso che sia importante sottolineare il fatto che anche oggi la lotta alla mafia deve restare una priorità.
La mafia spara meno, ha imparato a suscitare un basso allarme sociale ma c’è, è pericolosa e insidiosa e oggi, dopo la pandemia, di fronte alla ripresa economica e alle disponibilità di molte risorse che arriveranno dal PNRR e che produrranno nei prossimi mesi uno sviluppo significativo, le mafie cercheranno di aggredire quei patrimoni.
Da tempo, infatti, le mafie - a fronte del basso allarme sociale - stanno aggredendo l’economia legale. Non si tratta di infiltrarsi ma, creando un problema enorme alla democrazia, stanno cercando di mettere miliardi di euro derivati da traffici illeciti nel circuito dell’economia legale. Questo vuol dire controllare l’economia e crea anche un problema democratico molto grande.
La dimensione della mafia non è solo nazionale ma è internazionale.

Salvini attacca sulla sicurezza a Savona ma lì governa la Lega

pubblicato il .

Matteo Salvini è passato da Savona in campagna elettorale sfoderando il solito elenco di nemici e agitando le solite bandiere, in particolare quella della sicurezza.
Mentre si indignava per la gravità della situazione qualcuno deve avergli ricordato che lì il suo partito è stato al governo negli ultimi 5 anni.
Così il leader leghista ha cambiato narrazione e ha attaccato Prefetto e Questore, preannunciando minaccioso di andare nei loro uffici per costringerli a lavorare.
La mancanza di rispetto, per istituzioni che andrebbero lasciate fuori dalle campagne elettorali, è evidente e inaccettabile.
A Prefetto e Questore va la nostra solidarietà e ai savonesi la promessa che, se il centrosinistra vincerà le elezioni con Marco Russo, i problemi saranno affrontati con concretezza e non agitati per fare solo propaganda.

Avanti nella direzione giusta

pubblicato il .

Intervento svolto al lancio della candidatura di Federico Ferri per il Comune di Milano.

Ringrazio per questa occasione di incontro e ringrazio Federico Ferri, David Gentili e Ilaria Ramoni per il lavoro fatto in questi anni e di cui Ferri è il prossimo staffettista.
È stato un lavoro importante, è stato rivendicato e sono state espresse preoccupazioni. Grazie a questo, il Partito Democratico di Milano e non solo ha saputo tenere accesi sempre i riflettori sul tema della mafia.
Il gruppo è stato uno stimolo continuo a raccontare che la mafia qui c’era e c’è. Noi siamo arrivati nell’ultima Relazione della Commissione Parlamentare Antimafia della scorsa legislatura a raccontare che le mafie sono insediate su questi territori e non solo infiltrate o presenze sporadiche e stravaganti. Le mafie ci sono qui ed è giusto dirlo e tenere alta l’attenzione anche sulle inchieste.
Il mondo dell’informazione e della politica hanno tenuto bassa l’attenzione sull’inchiesta della “mensa dei poveri”.
Voglio rivendicare, quindi, la paternità della proposta per cui il controllo delle liste che farà la Commissione Antimafia, dovendo scegliere un Comune non capoluogo sopra i 15.000 abitanti, è stato scelto Varese, proprio perché Varese era il punto in cui si è manifestato quel meccanismo di compravendita di voti e, quindi, era giusto tenere acceso un faro lì.

La lotta all'abusivismo non penalizzi gli innocenti

pubblicato il .

Siamo a fianco del sindaco di Casal di Principe Renato Natale che in queste ore si sta battendo per evitare vengano messe in strada due famiglie con 4 bambini a seguito della decisione della procura di Santa Maria Capua a Vetere di procedere all’abbattimento della loro casa pur in assenza di soluzioni alternative che il Comune sta cercando ma non ha ancora trovato.
Non è in discussione la necessità di combattere l’abusivismo anche in nome di un principio di legalità per il quale Natale si batte in una terra tanto difficile. Si tratta di evitare che il rispetto delle sentenze penalizzi bambini innocenti. 
Per questo abbiamo già chiesto alla ministra Cartabia di intervenire per chiedere venga dato il tempo all’amministrazione di Casal di Principe per completare la ricerca di soluzioni per le famiglie interessate e poi procedere all’esecuzione.
Resta il problema che abbiamo già sollevato con una precedente interrogazione di garantire ai comuni come Casal di Principe le risorse necessarie per procedere agli abbattimenti senza svuotare le casse municipali e penalizzare l’intera collettività.