Parisi occhieggia a chi pensa che la mafia non esiste

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Le dichiarazioni con cui Parisi questa mattina ha definito le commissioni Antimafia ridicole e inefficaci nella lotta alla criminalità organizzata sono davvero preoccupanti. Per fare una polemica sterile e occhieggiare a quelli che continuano a pensare che la mafia non esiste, o comunque è molto sopravvalutata, Parisi getta fango sul lavoro importante che le commissioni Antimafia hanno fatto a tutti i livelli e che a Milano ha avuto una ricaduta concreta su Expo.
Se in quell'occasione si è costruito il sistema più efficace contro le infiltrazioni mafiose negli appalti lo si deve al lavoro coordinato di tutte le istituzioni, ma anche alla capacità di analisi e di proposta fatte dall'Antimafia. Ancora di più preoccupa il fatto che un candidato sindaco consideri la lotta alla mafia un tema che va delegato alla magistratura e alle forze dell'ordine. Significa che i milanesi rischiano di avere un sindaco che non ha capito che la mafia va combattuta in ogni sede promuovendo sensibilità, sensibilizzazione, cultura e attenzione alle possibili infiltrazioni. Speravamo che la lotta alla mafia non fosse più un elemento di divisione nella politica, ma una battaglia da vincere tutti insieme. Purtroppo queste dichiarazioni confermano che ancora non è così.

Parisi non conosce Milano e la sua uscita su Expo lo conferma

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Mi pare che Parisi, dicendo che Expo non ha lasciato niente a Milano confermi di non sapere cosa è stata Expo e cos'è la città che vorrebbe governare.
Nessuno gli ha detto che 2 linee metropolitane e tante opere pubbliche a partire dalla Darsena, sono opere connesse ad Expo?
Come si fa a dire che Expo non ha lasciato niente a Milano? Non sa Parisi che i dati di ieri raccontano di una città che è diventata attrattiva e ha assunto una dimensione internazionale mai avuta?
Non sa Parisi che il Governo ha già investito tanto per realizzare un centro di eccellenza sull'area Expo.
Se fosse un esame, al candidato Parisi si dovrebbe dire: studi e si ripresenti a settembre!

Accordo con IBM dimostra che l'Italia e Milano sono competitive

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L’accordo firmato oggi a Boston dal Presidente del Consiglio Renzi con l’Ibm ha un valore enorme in termini di investimenti. Si tratta di 150 milioni di dollari per la costruzione di un centro di eccellenza per lo sviluppo di soluzioni cognitive applicate alla sanità, all’healt science e alla pubblica amministrazione. Ma quello che mi sembra ancora più importante e significativo è che questo centro sorgerà nell’area di Expo 2015: questo vuol dire che la scelta di puntare su quell’area per farne un polo di eccellenza e di sviluppo era giusta e che Milano, grazie anche alla positiva esperienza di Expo, e l’Italia sono tornate ad essere attrattive e competitive per gli investimenti stranieri. Penso che nessuno possa negare che questo sia anche merito del governo e delle sue scelte: non credo che solo qualche anno fa questo accordo sarebbe stato possibile.

Dopo Expo, Milano riferimento mondiale per la ricerca con lo Human Technopole

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Articolo pubblicato da L'Unità.

Sette centri di ricerca, trentamila metri quarti destinati ad ospitare quella che vuole e può diventare una straordinaria occasione per la nostra città e per il nostro Paese. Questo in estrema sintesi e il progetto che Matteo Renzi ha presentato recentemente al Piccolo Teatro e che non solo sarà localizzato nell'area di Expo al posto dei capannoni dei Paesi che si stanno dismettendo, ma concretamente darà continuità proprio sui contenuti di Expo: nutrire il Pianeta, quindi l'alimentazione, la salute, la lotta alla malnutrizione e alla povertà. A chi era legittimamente preoccupato che il dopo Expo potesse coincidere solo con una speculazione edilizia nell'area e a chi, al contrario, ha temuto tempi biblici per la definizione degli interventi sul sito con conseguente degrado, le istituzioni milanesi, insieme al Governo, rispondono con lo “Human Technopole", una sorta di silicon valley che vuole attirare ricercatori da tutto il mondo per studiare e produrre nuove idee e nuove tecnologie che abbiano come obbiettivo migliorare la vita delle persone: salute, genetica, nanotecnologie per invecchiamento e alimentazione.