Expo: le tempistiche delle inchieste le decidono i magistrati

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Sui tempi e i modi dell'apertura dell'inchiesta milanese sugli appalti legati a Expo 2105, i termini e le tempistiche degli arresti devono, giustamente, essere decisi dai magistrati nel momento in cui le inchieste sono mature e nel momento in cui si interviene per impedire ci possano essere ulteriori reati. Nella vicenda Expo questo consente di mettere in sicurezza, al più presto, gli appalti. Se la magistratura ha ritenuto oggi di procedere agli arresti lo ha fatto anche per impedire che la rete dell'inquinamento degli appalti si allargasse. Sul fatto che questi provvedimento sono stati presi a pochi gironi dalle elezioni penso che il fatto che si vada al voto non cambia il giudizio: se i magistrati hanno proceduto agli arresti lo hanno fatto senza certo pensare alle elezioni o alla riuscita di Expo.

[Fonte: Adnkronos]

Su Expo grande impegno per garantire i tempi

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Si sono concluse le audizioni  svolte a Milano dalle commissioni 8a (Lavori Pubblici) e 13a (Ambiente) del Senato per verificare lo stato dei lavori per la manifestazione Expo, nell'ambito della conversione in legge del decreto contenente misure sull'emergenza abitativa e la realizzazione di Expo 2015.
Usciamo dall'incontro con il sindaco Pisapia, l'AD di società Expo Sala e il presidente della Regione Maroni più ottimisti, dopo aver verificato che vi è, da parte di tutti i soggetti, un'attenzione straordinaria a garantire il rispetto dei tempi nonostante le difficoltà.
Al di la delle polemiche e delle giuste preoccupazioni, il quadro che ci è stato presentato non solo garantisce l'apertura della manifestazione nei tempi stabiliti, ma anche una grande e positiva attenzione alla sicurezza e ad una gestione del bilancio di Expo, che già oggi garantisce la copertura dei costi per la realizzazione del sito, grazie ai contributi dei Paesi partecipanti e ai partner commerciali. E' chiaro che al Parlamento spetta accompagnare questo percorso, con particolare attenzione a facilitare la necessaria velocità della realizzazione delle opere e l'impiego e l'assunzione dei lavoratori che garantiranno i servizi e il funzionamento dell'intera manifestazione.

Misure importanti che stanno dando buoni risultati contro le infiltrazioni criminali

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Il fatto che alcune aziende siano state interdette dai lavori per Expo e altre siano state considerate indesiderabili dimostra che sono state messe in atto misure importanti per contrastare il rischio delle infiltrazioni criminali nell’Esposizione Universale e che queste stanno dando buoni risultati.
Inoltre, è stato messo in campo anche un sistema informatico di controllo per contrastare il rischio delle infiltrazioni criminali in Expo.

Intervento tratto dal servizio di Rai Parlamento: video»

Expo 2015: ieri, oggi e domani

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Più discutiamo di Expo, più cogliamo gli elementi e le potenzialità che questo grande evento porta con sé e più c’è la sensazione che ci sia stata una sottovalutazione di quello che può significare Expo per Milano.
Per la riuscita di Expo è importante che ci sia il coinvolgimento di tutta la città, che non vuol dire solo i soggetti economici ma vuol dire che bisogna coinvolgere i cittadini e questa è una questione seria.
Più iniziative si fanno per spiegare che cos’è Expo meglio è, perché questa sottovalutazione che si è creata trae origine dal fatto che Expo, inizialmente, era stato accolto dai milanesi con grande entusiasmo ma poi per tre anni si è discusso solo di consigli di amministrazione e di nomine, e le persone si sono un po’ disinnamorate.
L’Expo di Milano sarà più grande di quello di Shangai perché il numero dei Paesi che hanno già aderito e che allestiranno i propri padiglioni già oggi è più alto rispetto a quello dell’Expo cinese.
Expo Milano 2015, inoltre, si colloca in una fase storica molto importante per il mondo e tratta un tema deciso per la fase storica in cui siamo.
Nel 2015 la crisi sarà in parte superata, si dovrebbe invertire una tendenza e i temi della sostenibilità e dell’alimentazione saranno decisivi.
Milano diventerà il punto centrale di una discussione che riguarda il mondo quale è quella sull’alimentazione, sulla sostenibilità e sui modelli di consumo, perché non si pensi che, finita la crisi, tutto si potrà ricominciare allo stesso modo di prima.