Cucine solari per Haiti

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Il progetto delle cucine solari per Haiti curato da AFNOnlus è molto importante e sono contento di poter dare un contributo ad iniziative che hanno questa concretezza.
Secondo lo Human Development Report dello UNDP, Haiti è il Paese più povero del continente americano e tra i più poveri dell'intero pianeta con circa l'80% di persone che vivono sotto la soglia di povertà. Ancora oggi, infatti, sono migliaia gli haitiani che non hanno accesso alle fonti tradizionali per l'energia e devono far fronte ai bisogni della vita quotidiana come possono.
Senza elettricità o gas anche cucinare si trasforma in un problema socio-sanitario cruciale: non solo le donne sono costrette ad allontanarsi per molte ore dalla propria famiglia alla ricerca di legna da ardere, ma la mancanza di legna secca le costringe ad utilizzare legna verde che, bruciata, produce fumi tossici nocivi per la salute. A queste criticità si aggiunge un'urgenza di carattere ecologico: il continuo ricorso alla legna ha come conseguenza un disboscamento incontrollato che ha portato la riduzione della copertura forestale al 3.6% del territorio incidendo negativamente sui cambiamenti climatici e favorendo la progressiva diminuzione dell'acqua a disposizione.
La cucina solare - proposta da AFN Onlus per Haiti e presentata a Cascina Triulza - funziona esclusivamente con l'energia solare, non ha bisogno né di elettricità né di combustibile, in quanto sfrutta la trasformazione dell'energia solare in calore tramite la concentrazione dei raggi del sole.

Maroni imbarazzante su gufi e Schengen

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Sentire Maroni attaccare i gufi che scommettevano sul fallimento di Expo 2015‬ è davvero sorprendente dopo che lui per mesi ha profetizzato disastri di ogni tipo non per proporre soluzioni ai problemi ma solo per scaricare ogni eventuale responsabilità su Governo e Comune. Ancora di più sorprende sentire una persona che ha fatto il Ministro degli Interni - che dovrebbe sapere di cosa parla - spiegare, sempre ex post, che bisognava sospendere Schengen (cosa evidentemente impossibile) o che le manifestazioni vanno autorizzate solo in periferia (perché tanto lì son già messi male).
Naturalmente oggi al presidio Nessuno Tocchi Milano non ci saranno né lui né il centrodestra, perché lì ci saranno quelli che si sono tirati su le maniche per reagire alle devastazioni del primo maggio; mentre loro preferiscono pensare che governare significhi fare propaganda e dire il giorno dopo cosa si sarebbe dovuto fare e non si è fatto, anziché assumersi le proprie responsabilità.

Da Toti sciacallaggio politico sulla devastazione di Milano

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Le critiche di Giovanni Toti al sindaco di Milano Giuliano Pisapia sono un vero e proprio esempio di sciacallaggio politico. A Milano è successo quello che purtroppo sta succedendo da anni in ogni luogo del mondo in cui vengono organizzati grandi eventi. Se Toti aveva idee su come si poteva evitarlo, avrebbe fatto meglio a proporle prima. Ora è meglio che si occupi di fare il candidato in Liguria. A meno che non pensi di aver già perso.

L'impatto positivo di Expo 2015

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Poche settimane fa proprio nella nostra zona, nella splendida location dell'Hangar Bicocca, centinaia di personalità, studiosi, amministratori, uomini e donne della cultura e delle professioni, si sono ritrovate per discutere del tema che caratterizzerà Expo 2015 e che si riassume in "Nutrire il Pianeta". Quella iniziativa ci dà l'occasione, a 100 giorni dall'inaugurazione di Expo il 1 maggio, di fare il punto sull'evento in generale ma anche sull'impatto che ha avuto e avrà sulla nostra zona.
I lavori per la realizzazione del sito sono a buon punto e tutti i Paesi hanno iniziato a costruire i propri padiglioni; servizi e opere connesse proseguono con un ritmo che rende concreta la possibilità di iniziare la manifestazione con tutto pronto per ospitare i venti milioni di visitatori che si attendono da tutto il mondo. Sono già otto milioni i biglietti venduti, mai così tanti a quattro mesi dalla inaugurazione, e Milano è considerata da tutte le riviste specializzate americane ed europee la meta da preferire nel 2015 proprio grazie a Expo.
A ciò vanno aggiunte le migliaia di iniziative culturali che si svolgeranno nel Fuori Expo e che animeranno la città metropolitana per 180 giorni e ciò che l'esposizione internazionale lascerà a Milano in termini di infrastrutture: due nuove linee metropolitane, la ristrutturazione della Darsena, nuovi collegamenti con gli aeroporti milanesi.