La lotta contro la mafia non sia usata per propaganda politica

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La lotta contro le mafie è una cosa molto seria che non deve essere usata per fare propaganda politica, tanto meno vanno alimentati sospetti senza fondamento per delegittimare l'avversario politico. Temo che le domande di Gibillini e Monguzzi a Beppe Sala rischino invece oggettivamente di inquinare la campagna per le primarie agitando allusioni senza fondamento. L'antimafia nazionale, l'Anac di Cantone e in ultimo la DIA hanno sottolineato l'efficacia del metodo che ha contrastato le infiltrazioni delle mafie negli appalti di Expo, tanto da proporlo come modello per gestire le grandi opere.
Questo mi pare un dato di fatto incontrovertibile di cui essere orgogliosi.
Ora, certamente, il merito è delle istituzioni che hanno collaborato per realizzare il contrasto, ma altrettanto certamente non si può sostenere che questo risultato sia stato ottenuto nonostante Beppe Sala o società Expo, che hanno fatto la loro parte.
E’ anche sgradevole il richiamo alla relazione dell'antimafia milanese secretata, quasi a lasciar intendere che da lì emergerebbero chissà quali responsabilità. Personalmente, avendone la possibilità per il mio ruolo, ho preso visione di quel testo e assicuro, come possono testimoniare gli estensori, che lì non c'è nulla che riguardi Società Expo, Beppe Sala o il loro agire.
Non credo qualcuno possa pensare davvero che nel centrosinistra la lotta alla mafia non sia un tema che ci accomuna tutti, quindi, eviterei di usare questa questione tanto importante per dividere.

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