Per la DIA Expo è un modello contro le infiltrazioni mafiose. Un riconoscimento che azzera le polemiche

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La relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia resa pubblica in questi giorni recita "Per quanto attiene al controllo delle procedure di affidamento ed esecuzione degli appalti pubblici, il successo del modello Expo, che ha visto la Dia volano delle attività di supporto alle autorità prefettizie, deve rappresentare un’eredità di metodo e di professionalità da non disperdere, che potrebbe essere mutuata per la gestione di altri grandi eventi." Si fa poi riferimento ai numerosi accessi ai cantieri e alle oltre cento tempestive interdettive che hanno efficacemente contrastato le infiltrazioni della criminalità in appalti considerati molto appetibili dalle mafie.
Questo risultato, già conosciuto dalla Commissione Antimafia e dalla stressata ANAC, è merito del lavoro degli investigatori ma anche della collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti senza la quale non avrebbero potuto funzionare le misure di prevenzione messe in atto.
Credo che Milano e i milanesi, a partire dalle istituzioni coinvolte, debbano essere orgogliosi di essere presentati come un modello per ciò che riguarda gli interventi contro le infiltrazioni mafiose negli appalti e nei grandi eventi.
Spero che questa relazione della DIA convinca chi in queste settimane, su questo punto ha giocato ad alimentare sospetti ed evocare possibili collusioni, a rassegnarsi ad una realtà che non coincide con le proprie previsioni e accuse.

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