EXPO 2015: il PD propone Piano regionale di coordinamento e Cabina di regia

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Un'Autorità regionale per trasparenza degli appalti e sicurezza sui cantieri
Franco Mirabelli Carlo Porcari - Gruppo: Partito Democratico della Lombardia
Per un Expo che lasci la Lombardia migliore di com'è oggi e perché sia un evento "a zero lavoro nero", il PD ha presentato oggi in una conferenza stampa alcune proposte contenute in due documenti da sottoporre al voto in Consiglio regionale: una mozione e un progetto di legge con cui si chiede che siano attivati un Piano regionale di coordinamento, una cabina di regia e l'Autorità regionale per la trasparenza degli appalti e la sicurezza sui cantieri.
Il PD, con la mozione, propone che la Regione istituisca un Piano regionale di coordinamento che venga approvato dal Consiglio regionale e ridiscusso ogni anno nella sessione di bilancio, per fare il punto sull'avanzamento di tutte le azioni connesse all'EXPO come le attività di tutela e salvaguardia del territorio, le opere infrastrutturali necessarie per l'accessibilità e mobilità, il riordino degli strumenti urbanistici per garantire la realizzazione degli interventi e le opere di riqualificazione ambientale, il piano regionale per la ricettività e i progetti di valorizzazione turistica e offerta culturale, la promozione di interventi che valorizzino la filiera agroalimentare, le procedure per garantire la partecipazione degli attori territoriali attraverso i vari strumenti di partenariato.

Tutto ciò deve essere coordinato da una Cabina di Regia, istituita presso la Presidenza della Regione e a cui partecipino i rappresentanti degli enti chiamati a realizzare l'evento, i rappresentanti del territorio, del Governo e delle parti sociali, oltre a tutte le direzioni regionali interessate.

"Il tema vero - spiega il consigliere regionale Franco Mirabelli - è come far sì che grazie all'EXPO nel 2016 Milano e la Lombardia siano effettivamente cresciuti e la vita dei cittadini concretamente migliorata. Occorre quindi un progetto complessivo che vada al di là delle funzioni di stretta competenza della società di gestione. Ci sono le infrastrutture da realizzare, strumenti urbanistici da adeguare, interventi sul sistema ricettivo, sull'offerta turistica e culturale da mettere in campo e coordinare, e poi c'è il tema dell'innovazione nel settore agroalimentare, della tutela del territorio e del miglioramento della qualità ambientale. Su queste materie è possibile costruire un governo condiviso, recuperando quel clima di collaborazione tra istituzioni, parti politiche e parti sociali che ha portato all'assegnazione dell'EXPO".

"Abbiamo da qui all'EXPO un tempo preciso e precise cose da fare - aggiunge il capogruppo PD in Regione Carlo Porcari -. Occorre che la Regione si doti di strumenti snelli e leggeri che permettano di rendere più fluido, funzionale ed efficiente il ruolo che la Regione deve interpretare. Il Piano regionale di coordinamento è un'assunzione di responsabilità e di consapevolezza da parte del Consiglio regionale, che può così esercitare il proprio ruolo di indirizzo sull'obiettivo più rilevante dei prossimi anni. La cabina di Regia dà alla presidenza della Regione il compito di tenere i rapporti con gli altri attori e di sovraintendere ai diversi interventi connessi all'EXPO".

Con il Progetto di legge il PD chiede alla Regione di dotarsi da subito di una Autorità regionale per la trasparenza degli appalti e la sicurezza sui cantieri, con il compito di monitorare la trasparenza ed il rispetto di tutte le normative vigenti e degli accordi tra le parti sociali riguardanti la sicurezza dei lavoratori in tutti i luoghi di lavoro della filiera connessa ai lavori dell'Expo e la trasparenza nell'assegnazione degli appalti.

L'Autorità, che deve essere composta da personalità nominate dalla Regione, dalla Provincia e dal Comune di Milano, dalle associazioni dell'impresa e dei lavoratori, ha il compito di vigilare e di raccogliere tutte le informazioni utili a garantire la correttezza delle procedure e il rispetto delle norme di sicurezza. A questo proposito si prevede anche che sia istituito un numero verde e un sito internet dove i cittadini possano segnalare le violazioni delle norme in vigore, che l'autorità si incarica di pubblicizzare.

"Noi crediamo - conclude Mirabelli - che le opere connesse all'EXPO debbano godere di procedure e modalità che permettano di essere pronte in tempo, ma ciò non può avvenire a scapito né della sicurezza, né della trasparenza. Per questo proponiamo di istituire l'Autorità regionale per la trasparenza degli appalti e la sicurezza sui cantieri, a garanzia che a realizzare le opere siano le aziende meritevoli e capaci, che non sia possibile fare ricorso al lavoro nero e che tutte le norme di sicurezza siano rispettate. L'autorità dovrà monitorare costantemente e potrà anche responsabilizzare i cittadini, chiedendo loro di segnalare a un numero verde o sul sito internet le situazioni a rischio o palesemente non conformi".

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