Il sindaco di Sesto è indegno di rappresentare la città

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Sesto San Giovanni è città medaglia d’oro della Resistenza e la senatrice Liliana Segre ogni anno va nelle sue scuole a raccontare la tragedia della Shoah perché non si dimentichi e perché non si ripeta.
Rifiutare, come fa il sindaco, la cittadinanza a Liliana Segre e sostenere che deve bastarle il fatto di essere senatrice a vita è offensivo e inaccettabile.
Un sindaco che ha anche concesso una sala pubblica a Casa Pound, ha disertato la manifestazione nel Giorno della Memoria al Monumento ai Deportati nel Parco Nord e sta sfrattando l’archivio della Associazione Nazionale Ex Deportati (ANED), non è degno di rappresentare una città medaglia d’oro della Resistenza.
Chi cerca di cancellare la Storia offende Sesto e il suo tessuto democratico.

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