Il Comune di Sesto non poteva rompere la convenzione con la comunità islamica

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Oggi il Consiglio di Stato ha dato torto al Comune di Sesto San Giovanni. Non poteva rompere la convenzione con la comunità islamica. Il sindaco Di Stefano campione di legge e ordine ha commesso un grave illecito. Speriamo che ora non debbano pagare i cittadini.
Ciò accade nello stesso giorno in cui la Consulta dà torto alla Regione Lombardia sulla libertà di culto. Costituzione, leggi e accordi vanno rispettati.

Il sindaco di Sesto è indegno di rappresentare la città

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Sesto San Giovanni è città medaglia d’oro della Resistenza e la senatrice Liliana Segre ogni anno va nelle sue scuole a raccontare la tragedia della Shoah perché non si dimentichi e perché non si ripeta.
Rifiutare, come fa il sindaco, la cittadinanza a Liliana Segre e sostenere che deve bastarle il fatto di essere senatrice a vita è offensivo e inaccettabile.
Un sindaco che ha anche concesso una sala pubblica a Casa Pound, ha disertato la manifestazione nel Giorno della Memoria al Monumento ai Deportati nel Parco Nord e sta sfrattando l’archivio della Associazione Nazionale Ex Deportati (ANED), non è degno di rappresentare una città medaglia d’oro della Resistenza.
Chi cerca di cancellare la Storia offende Sesto e il suo tessuto democratico.

Il Sindaco di Sesto vuole cancellare la storia democratica e antifascista della città

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Ieri sera a Sesto San Giovanni insieme alle associazioni che il Sindaco vuole penalizzare e controllare nel suo tentativo di cancellare la storia democratica e antifascista della città.
L’associazionismo non è di una parte ma è patrimonio e ricchezza di tutti e per tutti i cittadini.
L’idea di cancellare la Storia tirando una riga serve a chi vuole sdoganare le forze che sono state sconfitte dalla democrazia (il Comune ha pure concesso uno spazio per l’iniziativa di CasaPound).
Di Stefano vuole dividere la città, decidere chi può fare e chi no discriminando: ha chiuso lo sportello per gli immigrati, ha tolto il sostegno ai bimbi disabili (e per questo è stato condannato dagli organi amministrativi), seleziona le associazioni, decide chi può pregare e chi no a Sesto. Così si impoverisce una intera comunità cittadina; non è così che si governa.