Il Bonus arredi torna alle origini

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Le modifiche al Piano Casa per l’eliminazione del tetto previsto dalla Legge di Stabilità 2014 Detrazioni a 10 mila euro pure ristrutturando per 2 mila.
Bonus arredi di nuovo flessibile. Niente imposte di registro e bollo per i proprietari che abbassano i canoni di locazione. Tutelati gli inquilini che avevano autodenunciato l’esistenza di un contratto di locazione in nero. Deroga per gli Enti Locali e Territoriali alla possibilità di assumere personale ad hoc per Expo 2015.
Queste le proposte di modifica al Piano Casa (DL 47/2014) che si accingono ad essere introdotte, dopo la presentazione da parte dei relatori al decreto Franco Mirabelli e Stefano Esposito (PD), nel corso dei lavori nelle Commissioni Lavori Pubblici e Territorio del Senato.

DL Casa, oggi in Commissione al lavoro sugli emendamenti

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Sul decreto casa si entrerà nel vivo la prossima settimana nelle commissioni Lavori Pubblici e Territorio del Senato.
Il via libera delle commissioni, ha spiegato uno dei relatori, Franco Mirabelli, dovrebbe esserci entro lunedì 7 maggio per l'approdo in Aula il giorno successivo.

"Domani completiamo l'illustrazione degli emendamenti - ha detto Mirabelli - poi la prossima settimana si vota ed entro lunedì dovrebbe arrivare il via libera per consegnare il testo all'Aula". Il decreto, dunque, approderà davanti all'Assemblea dopo il decreto lavoro. È iniziato, intanto, nelle commissioni Lavori Pubblici e Ambiente al Senato l'esame degli emendamenti al decreto Casa. Oggi, infatti, è iniziata l'illustrazione dei 340 emendamenti depositati (tra cui diversi dei relatori) e si sono fatte le ammissibilità: sarebbero circa una decina le proposte emendative cassate per estraneità di materia. I lavori, che dovrebbero concludersi tra domani e lunedì, riprenderanno domani mattina alle 8,30 dall'illustrazione degli emendamenti all'articolo 7.

I nodi del DL 47/2014 all’inizio dei lavori in Senato

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Intervista a Franco Mirabelli di Beatrice Migliorini per Italia Oggi
Piano Casa pronto a partire ma resta il nodo coperture. In salvo, invece, i piani per Expo 2015. Questa la posizione dei relatori al DL 47/2014 Franco Mirabelli e Stefano Esposito (PD), all’indomani della scadenza del termine per la presentazione degli emendamenti nelle Commissioni Lavori Pubblici e Territorio del Senato.
Le misure per l’introduzione della cedolare secca al 10% fino al 2017, l’abbattimento della base imponibile dei redditi da locazione di alloggi sociali, oltre alle deroghe al piano regolatore per ristrutturare alloggi sociali rischiano, quindi, di essere riviste, corrette o addirittura eliminate nel corso dei lavori al testo che, calendario alla mano, dovrebbe approdare in Aula martedì 6 maggio. E mentre le Commissioni restano in attesa di conoscere nel dettaglio le proposte di modifica presentate dalle varie forze politiche, i relatori al testo hanno mostrato la loro perplessità sull’impianto normativo e le rispettive coperture.

Piano Casa, in commissioni al Senato 340 emendamenti

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Sono circa 340 gli emendamenti presentati nelle commissioni Lavori Pubblici e Ambiente del Senato al decreto legge su casa ed Expo alla scadenza del termine oggi. Ampliare la platea di accesso al canone concordato e alla cedolare secca del 10% (includendo in primis i Comuni oggetto di calamità naturali); dimezzare l'Imu come ulteriore incentivo per i canoni concordati; estendere ai Comuni la possibilità di vendere gli alloggi e di accedere al fondo da 500 milioni previsto per la ristrutturazione degli alloggi Iacp; vincolare i fondi derivanti dalle dismissioni al riutilizzo a fini abitativi. Sono alcune delle proposte (in parte già formalizzate e in parte ancora in corso di valutazione da parte dei relatori, Stefano Esposito (Pd) e Franco Mirabelli (Pd). I due relatori, al momento, sono al lavoro su un pacchetto di una decina di proposte.
Lo riferisce Mirabelli aggiungendo che c'è una valutazione in corso anche per straordinari e contratti a tempo determinato del Comune di Milano per l'Expo.