Piano casa: cosa si può e si deve fare

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Intervista di Simonetta Alfaro per Finco - Il Nuovo Cantiere (File PDF)

Il 14 aprile 2014 è iniziata presso le Commissioni riunite Ambiente e Lavori Pubblici del Senato la discussione del decreto legge n.47/2014 (Casa-Expo) , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.73 del 28 marzo 2014, che prevede, per dirla in poche battute, interventi per 1 miliardo e 741 milioni di euro per il sostegno all’affitto a canone concordato, l’ampliamento dell’offerta di alloggi popolari e lo sviluppo dell’edilizia residenziale sociale. Temi quindi di estrema importanza per il nostro Paese in cui è coinvolta, o un per un verso o per un altro, la totalità dei cittadini. Ne parliamo con il senatore Franco Mirabelli, relatore per la Commissione Ambiente, che fin da subito sottolinea quanto sia importante e urgente preordinare nell’immediato validi strumenti per rilanciare politiche pubbliche sulla casa, in assenza delle quali si rischia di non rispondere ai bisogni di tanti cittadini e lavoratori. Non solo. C’è una novità importante: oggi, siamo di fronte a un’emergenza abitativa vera e drammatica in tutto il Paese ma il Decreto cerca di affrontarla in una logica e con un approccio non emergenziale.

La nuova legge sull’emergenza abitativa e l’housing sociale

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Un provvedimento volto a favorire l’aumento di alloggi in locazione a canoni accessibili e a implementare l’off erta abitativa in affitto per la realizzazione di progetti di housing sociale, valorizzando il ruolo delle cooperative: queste le linee guida del decreto legge 47 del 28 marzo 2014 sull’emergenza abitativa, approvato in via definitiva alla Camera lo scorso 20 maggio. Il senatore Franco Mirabelli, già protagonista della Risoluzione con cui è stata recepita la relazione della Commissione Antimafia inerente i beni confiscati alla criminalità organizzata, è stato promotore e relatore in Senato della nuova legge sulla casa. Lunedì 19 giugno, alle ore 18, presso la sede di Abitare di via Hermada, il Consiglio di Amministrazione, con la presenza del Rag. Buscemi dell’omonimo studio di consulenza fiscale, ha incontrato il senatore, nonché socio della cooperativa, che si è reso disponibile a illustrare la nuova normativa e i suoi contenuti nel dettaglio. Il parlamentare, innanzitutto, ha ribadito il leitmotiv che ha portato a produrre questa legge.

Riconosciuto il ruolo delle cooperative per la casa accessibile

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Intervista per il mensile Cooperazione & Solidarietà della cooperativa Ecopolis (file PDF).

Il 20 maggio la Camera ha approvato definitivamente il decreto sull'emergenza abitativa che conteneva, tra l'altro, diverse norme di interesse per le cooperative. Lei è stato relatore della Legge al Senato. Ci riassume i contenuti che riguardano le cooperative di abitazione?
Il testo conteneva e contiene norme di grande importanza. In particolare tutta la norma cerca di creare le condizioni per favorire l'aumento di alloggi in locazione a canoni accessibili per le famiglie con redditi medio-bassi. In questo contesto le cooperative sono riconosciute come attori importanti per realizzare progetti di housing sociale. Ci sono molti incentivi in questo senso. Dalla scelta di consentire per 10 anni di non considerare ai fini delle imposte sul reddito di impresa il 40% dei redditi derivanti dalla locazione di appartamenti di nuova realizzazione o risultanti da ristrutturazioni e definiti alloggi sociali, agli articoli che consentono di derogare a norme urbanistiche per realizzare alloggi sociali senza consumare ulteriore suolo e favorendo l'efficientamento energetico degli edifici. Fino alla possibilità per le famiglie che vivono in alloggi sociali (nella cui definizione sono compresi quelli delle coop. a proprietà indivisa) di avere detrazioni fino a 900 euro per i redditi fino a 15.000 euro e di 450 euro per quelli fino a 30.000 euro.

La nuova legge sulla casa del Governo e l'immobilismo della Regione

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Articolo pubblicato da Affaritaliani e Europa.
In quest'ultimo mese il tema della casa è stato al centro del lavoro delle istituzioni, in particolare, si sono affrontati due temi: quello dell'emergenza abitativa, che si è aggravata in tempo di crisi, e quello legato alla situazione di degrado e di abbandono in cui sono tanti quartieri popolari nella nostra realtà. In Parlamento abbiamo approvato una legge importante, che non risolve tutti i problemi ma che, dopo molti anni, torna a definire politiche pubbliche e investimenti significativi per rispondere alla domanda di casa, in particolare alla domanda di case in affitto a canoni sostenibili per le famiglie. Oltre a rifinanziare con oltre 200 milioni il Fondo sostegno affitti, che solo due anni fa era azzerato e oggi viene raddoppiato, e il Fondo per la morosità incolpevole, recentemente istituito e reso permanente, sono stati stanziati 600 milioni per le Aler e i Comuni per sistemare gli alloggi pubblici che hanno bisogno di piccole manutenzioni per poter essere riassegnati.