La nuova legge sulla casa del Governo e l'immobilismo della Regione

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Articolo pubblicato da Affaritaliani e Europa.
In quest'ultimo mese il tema della casa è stato al centro del lavoro delle istituzioni, in particolare, si sono affrontati due temi: quello dell'emergenza abitativa, che si è aggravata in tempo di crisi, e quello legato alla situazione di degrado e di abbandono in cui sono tanti quartieri popolari nella nostra realtà. In Parlamento abbiamo approvato una legge importante, che non risolve tutti i problemi ma che, dopo molti anni, torna a definire politiche pubbliche e investimenti significativi per rispondere alla domanda di casa, in particolare alla domanda di case in affitto a canoni sostenibili per le famiglie. Oltre a rifinanziare con oltre 200 milioni il Fondo sostegno affitti, che solo due anni fa era azzerato e oggi viene raddoppiato, e il Fondo per la morosità incolpevole, recentemente istituito e reso permanente, sono stati stanziati 600 milioni per le Aler e i Comuni per sistemare gli alloggi pubblici che hanno bisogno di piccole manutenzioni per poter essere riassegnati.

Case Aler di Milano

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È importante la discussione sulle governance, è importante la discussione su come si risolvono i problemi del debito dell’ALER ma credo che la discussione principale debba essere quella su come si risolvono i tanti problemi che hanno gli inquilini a causa delle inefficienze di ALER e su come si recupera un ruolo pubblico importante per dare risposte alle tante famiglie che non hanno una casa.
La situazione finanziaria dell’ALER credo che si possa risolvere con una Regione che sia in grado di mettere in campo le risorse economiche perché oggi non è tollerabile che ci sia un’azienda che non è nelle condizioni di funzionare a causa dei debiti ma, alla fine, chi scontano questi problemi diventano gli inquilini e questo non è accattabile.

Alloggi, riscatto in 7 anni

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Tratto da un articolo di Italia Oggi (PDF)

Gli alloggi sociali non potranno essere riscattati prima del termine di sette anni. Il termine decorrerà dall’avvio della stessa locazione e varrà solo per i conduttori privi di altra abitazione idonea al proprio nucleo familiare. Inoltre, la procedura di dimissione degli alloggi sociali potrà interessare anche i condomini nei quali la proprietà pubblica è inferiore al 50%, con l’obiettivo di razionalizzare il patrimonio e ridurre gli oneri a carico della finanza locale. Infine, per sanare la morosità degli inquilini, i comuni ad alta densità abitativa, potranno erogare le somme previste a tal fine nel fondo statale istituito dal dl n.102/2013, attraverso l’erogazione diretta al locatore. Sono queste alcune delle novità al Piano casa introdotte nel corso delle votazioni conclusive al testo che si sono svolte ieri mattina in Aula al Senato al termine delle quali il dl ha ottenuto il via libera per passare al vaglio di Montecitorio.

Piano migliorato, su Bonus mobili governo interverrà

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Intervista di Giusy Iorlano per Il Ghirlandaio.
Il piano Casa “non è tutto da rifare, anzi ora è molto migliorato”. Così Franco Mirabelli, relatore al dl casa del Pd commenta a Il Ghirlandaio la tagliola piuttosto pesante calata da parte della Commissione Bilancio chiamata a dare il suo parere sulla copertura finanziaria degli emendamenti al decreto casa approvati nelle commissioni Ambiente e Lavori Pubblici. “Non è assolutamente vero – replica l'esponente del Pd – le notizie su tutte le norme bocciate sono infondate”.
Tra gli emendamenti bloccati in commissione vi sarebbe anche l'estensione ai comuni che hanno subito calamità naturali della possibilità di riconoscere la cedolare al 10% in caso di contratto di locazione a canone concordato. Ipotizzata anche la riduzione dell'Imu al 4 per mille, misura anche questa bocciata dalla commissione. “Su tutto questo c'è già un pre parere positivo della commissione – assicura Mirabelli – sono sicuro si troveranno le coperture necessarie e ritroveremo la maggioranza degli emendamenti. D'altronde si tratta di norme che hanno trovato tutte un ampio consenso nelle commissioni e per questo ne auspichiamo una rapida approvazione”.