Proposte del Partito Democratico sulle politiche abitative

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Intervento alla conferenza stampa del PD Milano (video).

Questa conferenza stampa dà il senso che per il Partito Democratico e per la Giunta Sala il tema dell’abitare deve essere una priorità assoluta. È una questione che non si esaurisce nel tema delle case popolari, tutt’altro ma il tema delle case popolari a Milano è drammatico.
Siamo di fronte a quartieri in cui c’è una situazione inaccettabile dal punto di vista della qualità della vita, del degrado delle strutture e dei costi.
In questi anni, i diversi Governi hanno messo in campo strumenti importanti, dedicandoli anche ai gestori di Edilizia Residenziale Pubblica, come IACP, ALER, MM, che hanno avuto e hanno grandi possibilità per intervenire.
Il superbonus del 110% è l’ultimo di questi passaggi e può consentire di intervenire sul degrado, sulla qualità e sui costi. Pensiamo a quanto risparmio sui costi del riscaldamento ci può essere se si fa ciò che il superbonus del 110% prevede, come i cappotti termici o l’utilizzo delle energie rinnovabili.
C’è un dato di fatto: MM ha già stanziato risorse e ha già messo in campo progetti. A novembre sono stati stanziati 110 milioni di euro per poter utilizzare il superbonus del 110% in 12 condomini e 7.000 appartamenti.
ALER, invece, da quello che ci risulta, non ha ancora messo in campo neanche un progetto. Questo è un tema che ci preoccupa. Non ci sono progetti per il superbonus del 110% e se non ci sono progetti neanche per utilizzare i soldi del PNRR dedicati all’abitare, rischiamo veramente di perdere un’occasione straordinaria.
Bisogna fare subito, anche perché i progetti per il PNRR e l’utilizzo del superbonus vanno decisi entro il 2023. Bene, quindi, l’iniziativa di MM e ci mettiamo subito a fare pressione sulla Regione affinché affronti anche il tema di ALER Milano.
Al di là delle case popolari, c’è un’altra questione che riguarda il problema dell’abitare: abbiamo un problema di costi troppo alti per abitare a Milano e abbiamo bisogno di aumentare l’offerta abitativa in affitto a canoni calmierati in città. Questa è una città in cui viene gente a lavorare e si ferma solo qualche anno, vengono molti studenti che non hanno interesse ad acquistare casa e, inoltre, ci sono i redditi da lavoro dipendente con cui si fa fatica ad acquistare casa.
Il tema dell’affitto a canoni calmierati, quindi, è decisivo.
Il social housing è sicuramente una risposta che va incentivata. Il Comune, in passato, ha già fatto alcune scelte come quella di mettere a disposizione terreni gratuitamente per realizzare case in affitto a canoni concordati e su quella strada bisogna proseguire.
A livello nazionale stiamo lavorando per una legge sulla rigenerazione urbana che preveda anche incentivi fiscali significativi per chi realizza appartamenti a canone concordato.
Mi pare, inoltre, che abbiamo bisogno di fare in modo che emerga il più possibile il nero che c’è in questa città dal punto di vista degli affitti. Abbiamo bisogno che le grandi proprietà non tengano gli alloggi vuoti e forse anche su questo abbiamo bisogno di aprire un tavolo per capire come quel patrimonio può essere utilizzato con canoni concordati.

Video dell'intervento»



La Lega fa finta di passare per caso dalle case popolari. In realtà, la Lega governa ALER e quelle da quindici anni e dovrebbe dare risposte ai cittadini mentre preferisce agitare i problemi, invece che affrontarli. Ricordo che ALER ha un patrimonio enorme ma ha anche un debito spaventoso, che condiziona molto la possibilità di dare risposte ai cittadini. La Lega, prima di tutto, dovrebbe dire ai cittadini perché ALER è in queste condizioni.

Video dell'intervento»

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