Tutele per l'affitto approvate per far fronte a questa fase di emergenza

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Ecco l’Ordine del Giorno al Decreto Cura Italia riguardante il tema della casa approvato oggi dalla Commissione Bilancio del Senato e dal Governo.
Oltre ad esso, che è impegnativo, è stato approvato anche quello a mia prima firma, che viene totalmente assorbito in questo della maggioranza.

Video dell'intervento in Senato sulla casa»

Già emendamenti 54.5 e 103.21 testo 2

A.S. 1766
ORDINE DEL GIORNO

Il Senato,

in sede di esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, recante misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (A.S. 1766),

Garantire l'affitto a chi perde il lavoro

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Di fronte all'emergenza sanitaria e sociale provocata dal Coronavirus la priorità deve essere quella di proteggere le persone in difficoltà e non lasciarle sole.
La casa è una necessità e un diritto. E per chi magari perderà il reddito e non potrà pagare il canone d'affitto il grande rischio diventa quello di perdere la casa.
Dobbiamo garantire la casa alle famiglie in difficoltà e per questo servono molti più soldi per il fondo a sostegno di chi è moroso senza colpe e regole chiare che facciano arrivare quelle risorse direttamente e presto a chi ne ha bisogno.
Questo è il senso dell'Ordine del Giorno che ho presentato al Decreto Cura Italia in discussione al Senato.
Dobbiamo impegnarci perché ad aprile queste risorse, almeno 100 milioni, siano trovate e soccorrano quei lavoratori (e le loro famiglie) che in difficoltà con il lavoro corrono il rischio di non poter pagare l'affitto della propria abitazione.

50 milioni in più per il fondo sostegno affitti sono necessari per aiutare le famiglie in difficoltà

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In queste giornate difficili per il Paese e per ognuno di noi l’attenzione è rivolta alle iniziative volte a contenere e sconfiggere la pandemia e, in subordine, a attrezzare il nostro sistema di protezione sociale e quello economico e produttivo per fare fronte alla crisi, non solo europea, che il CoronaVirus provocherà e sta già provocando. Come sempre, di fronte a eventi che rischiano di provocare la perdita di reddito per molte famiglie, diventa decisivo affrontare per tempo anche il tema della casa per evitare che il problema abitativo aggravi le condizioni delle persone più fragili.
Il Governo con il Decreto “Cura Italia” ha fatto una scelta importante e qualificante come quella di bloccare l’esecuzione degli sfratti fino al 30 giugno 2020 e molti Comuni, come Milano, stanno mettendo a disposizione anche il proprio patrimonio abitativo libero per aiutare chi oggi ha bisogno di essere domiciliato per essere curato, passare la quarantena o gli arresti domiciliari.

Aiutare e proteggere chi ha più bisogno è la cifra del nostro governare

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Molto bene il Comune di Milano che ha deciso di prorogare al 30 settembre il pagamento dei canoni e delle spese nelle case popolari e di mettere a disposizione propri alloggi alle persone che non hanno una sistemazione adeguata per passare la quarantena.
E molto bene anche la decisione di introdurre nel decreto “Cura Italia” il blocco degli sfratti in questa fase di emergenza.
Aiutare e proteggere le persone, chi ha più bisogno, è la cifra del nostro governare.