Diritti dell’abitare: per una società più giusta, sostenibile e inclusiva

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Intervento svolto alle Agorà Democratiche (audio dell'evento).

Durante la discussione mi pare che sia emersa tutta la complessità di un tema che non riusciremo ad esaurire oggi.
Sono molto convinto che ci sia un tema che riguarda certamente la necessità di mettere in campo risorse economiche pubbliche ma credo, però, che in questo momento ci sia soprattutto il tema di mettere in campo politiche pubbliche, decidendo quale indirizzo vogliamo dare ad esse.
Per capire questo abbiamo bisogno di guardare alla domanda.
Nel corso del dibattito sono state poste alcune questioni giuste, tra cui quella dei giovani, quella di tante famiglie di lavoratori dipendenti che fanno fatica a trovare casa nelle grandi città, aggiungo le problematiche degli studenti universitari fuori sede che difficilmente trovano alloggio.
È ormai saltato un modello, che era quello del lavoro legato al territorio, per cui le persone compravano la casa vicino al luogo di lavoro e stavano lì fino alla pensione.
Quel modello è saltato e oggi la risposta che è stata data negli anni precedenti - per cui l’80% delle famiglie ha una casa di proprietà e ci sono poche case in affitto, spesso destinate ai soggetti più deboli, quindi in edilizia residenziale pubblica - non risponde più alle nuove domande.
Credo, quindi, che dobbiamo dirci con grande chiarezza che il tema delle politiche pubbliche debba essere quello di mettere a disposizione case in affitto a canoni accessibili per le famiglie.

Gli alloggi di edilizia residenziale pubblica e i quartieri popolari

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Intervento all'Assemblea nazionale dei comitati inquilini degli alloggi di edilizia residenziale pubblica organizzata dal Sunia (video).

Ringrazio il SUNIA e il Segretario Stefano Chiappelli per l’invito e per aver organizzato questo momento di riflessione che mi pare molto importante.
Ci sono diversi temi da discutere.
Credo che sul tema dell’abitare, che è fondamentale per i diritti sociali dei cittadini, ci sia ancora troppo poca attenzione.
Il tema della casa non è una priorità che viene posta all’opinione pubblica dall’informazione e, quindi, non diventa neanche una priorità per la politica. La politica, invece, al di là di inseguire le cose che vanno sui giornali, dovrebbe sapere che il tema dell’abitare è fondamentale per garantire i diritti dei cittadini.
So quanto i comitati degli inquilini e i comitati per le autogestioni siano importanti nei quartieri popolari e facciano la differenza, soprattutto dove il gestore pubblico è inadeguato.
Dove l’amministrazione pubblica è disattenta, i comitati sono l’unico presidio e l’unico punto di riferimento per i cittadini. Come veniva raccontato da molti compagni che sono intervenuti, i comitati sono un riferimento che garantisce che migliori la vivibilità del quartiere e si esca dalla solitudine e dal degrado in cui spesso si trovano tanti cittadini; non sono solo chi fa le cose ma anche l’idea che c’è una comunità, che c’è solidarietà. Questo è fondamentale anche rispetto alla sicurezza.

Proposte del Partito Democratico sulle politiche abitative

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Intervento alla conferenza stampa del PD Milano (video).

Questa conferenza stampa dà il senso che per il Partito Democratico e per la Giunta Sala il tema dell’abitare deve essere una priorità assoluta. È una questione che non si esaurisce nel tema delle case popolari, tutt’altro ma il tema delle case popolari a Milano è drammatico.
Siamo di fronte a quartieri in cui c’è una situazione inaccettabile dal punto di vista della qualità della vita, del degrado delle strutture e dei costi.
In questi anni, i diversi Governi hanno messo in campo strumenti importanti, dedicandoli anche ai gestori di Edilizia Residenziale Pubblica, come IACP, ALER, MM, che hanno avuto e hanno grandi possibilità per intervenire.
Il superbonus del 110% è l’ultimo di questi passaggi e può consentire di intervenire sul degrado, sulla qualità e sui costi. Pensiamo a quanto risparmio sui costi del riscaldamento ci può essere se si fa ciò che il superbonus del 110% prevede, come i cappotti termici o l’utilizzo delle energie rinnovabili.
C’è un dato di fatto: MM ha già stanziato risorse e ha già messo in campo progetti. A novembre sono stati stanziati 110 milioni di euro per poter utilizzare il superbonus del 110% in 12 condomini e 7.000 appartamenti.

Quale futuro per l'edilizia popolare

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Intervento svolto all'incontro organizzato dalla Fondazione Quercioli (video).

Su via Gola abbiamo fatto un incontro lo scorso anno, in cui abbiamo provato ad interloquire con ALER con risultati visibili pari a zero.
Credo che il tema di questa partita sia il come migliorare la condizione abitativa di quegli edifici e complessivamente del quartiere. La condizione abitativa di tutti: degli inquilini ma anche degli abusivi.
Forse si pensa che delle persone in stato di necessità possano stare nel degrado dei quartieri o degli edifici: leggo così l’alta percentuale di abusivismo che viene tollerata da ALER.
Il contrasto al degrado, quindi, è un tema fondamentale.
ALER continua a dire che i soldi non sono un problema e in effetti in questo momento è così perché abbiamo appena stanziato 2 miliardi e 8 milioni del PNRR per far fronte al degrado abitativo. Una parte di queste risorse è già stata assegnata ma a chi ha presentato progetti di riqualificazione o rigenerazione.
Investiremo anche molte risorse sul superbonus del 110%, che è una grande occasione per le case popolari. Tutto il patrimonio abitativo di edilizia residenziale pubblica a Milano, infatti, è fortemente degradato, in alcuni posti di più e in altri meno ma in ogni caso c’è il problema della dispersione del calore e della mancanza di efficienza energetica.

La cooperazione a Milano

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Intervento svolto all'incontro con la cooperativa Duecento (video).

C’era una preoccupazione seria da parte delle cooperative a proprietà indivisa rispetto alla possibilità di prorogare il superbonus del 110%.
Personalmente ho passato gli ultimi mesi a tranquillizzarle perché avevamo già ottenuto l’approvazione di diversi Ordini del Giorno presentati che impegnavano il Governo su questo.
Ora, nel Documento di Programmazione Economica, che costituisce le basi su cui si costruirà la Legge di Bilancio, c’è scritto esplicitamente che saranno prorogate le misure relative al bonus energetico e al superbonus 110%.
Il superbonus 110% è una misura importantissima, consente alle cooperative di migliorare il proprio patrimonio immobiliare, aumentandone il valore e diminuendone i costi, rendendo gli edifici più efficienti dal punto di vista energetico e utilizzando fonti di energia rinnovabili e meno inquinanti e, quindi, ridurre così i costi delle bollette del riscaldamento, costituendo un vantaggio per gli inquilini.

Bene la Ministra dell'Interno sull'emergenza sfratti

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Bene che il Governo abbia deciso di attivarsi per evitare che migliaia di famiglie in stato di bisogno vengano travolte dalla ripresa dell'esecuzione degli sfratti per morosità e delle procedure esecutive immobiliari.
80 mila famiglie rischiano di finire in strada se gli sfratti non vengono governati contingentandoli e coordinando il lavoro delle diverse istituzioni.
La Ministra Lamorgese ha dimostrato la volontà e l’impegno del Governo in questa direzione rispondendo a un'interrogazione a mia prima firma e sottoscritta anche dalla presidente Malpezzi e dalla vicepresidente Biti.
La Ministra ha garantito di aver già attivato le prefetture e ha annunciato il decreto per la ripartizione dei fondi per la morosità incolpevole.
Così si riuscirà a porre in essere misure concrete per evitare situazioni di inutile tensione sociale favorendo specifici interventi da parte delle prefetture per una immediata verifica di possibili percorsi condivisi e coordinati di graduazione delle esecuzioni di rilascio degli immobili.
Noi pensiamo, come ha condiviso la ministra, che sia necessario coinvolgere proprietari degli immobili e associazioni degli inquilini al fine di favorire la sottoscrizione di protocolli.


Intervento al Question Time in Senato (video):