Camminare a piedi nudi accanto alle donne. Il ruolo dei territori e delle istituzioni

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Intervento al Circolo PD del Giambellino (video).

È giusto che si sia parlato di Afghanistan e della necessità di mettere in campo un’iniziativa a sostegno delle donne afghane ma anche di tenere viva l’attenzione sulla questione afghana, che ci ricorda che i diritti non sono mai acquisiti per sempre. Purtroppo questo lo vediamo anche nell’Est Europa, dove i diritti e alcuni valori democratici non sono acquisiti per sempre e, quindi, è una battaglia va sempre messa in campo.
Dentro a questo ragionamento, che cerca di far crescere la società, facendo crescere i diritti, i valori di convivenza forti anche nelle nostre comunità, anche in quartieri difficili come il Giambellino, il lavoro svolto da alcune associazioni è molto importante.
Abbiamo già avuto modo di confrontarci sul tema del carcere e lì c’è una questione di civiltà.
Abbiamo vissuto una fase in cui sembrava che l’unico obiettivo fosse quello di fare più carceri e buttare via le chiavi.
Oggi, invece, mi pare che stiamo facendo passi avanti positivi.
La riforma del processo penale che abbiamo recentemente approvato pone il tema del carcere come estrema ratio e non come l’unico modo in cui si sconta la pena, proprio perché rischia di alimentare solo recidività e insicurezza. Si incentivano infatti tutte le misure alternative e si introduce la giustizia riparativa che coinvolge anche le vittime.

La Legge Zan arrivata in Aula al Senato

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Intervento svolto a Omnibus.

Il bilancio per noi è positivo, per quanto può essere positivo un bilancio a inizio di discussione. Siamo riusciti finalmente a portare in Aula un provvedimento che si è tentato per 8 mesi di insabbiare; che il Presidente di Commissione ha cercato di affossare con una serie di escamotage regolamentari e con una serie infinita di audizioni.
Sono 8 mesi che quel testo è arrivato dalla Camera, in cui era stato approvato, e non avevamo neanche cominciato la discussione generale in Commissione.
Abbiamo deciso di insistere e abbiamo votato per portarlo in Aula durante una riunione dei capigruppo.
La Legge Zan è un provvedimento che secondo noi è necessario, che mette il Paese a livello di tanti altri Paesi europei, che sulle discriminazioni transomofobiche stabilisce regole e stabilisce una capacità di mettere in campo una sensibilità e un'attenzione che si rivolge anche all'opinione pubblica. Ora la discussione si è avviata, ci saranno ancora due votazioni su delle richieste di sospensiva (cioè la richiesta che la legge venga rimandata in Commissione ma sarebbe stravagante che, dopo una settimana che si è votato per calendarizzare la legge in Aula, si ritornasse in Commissione).

Bene l'approvazione del PGT a Sesto, la moschea si farà nel rispetto delle sentenze

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La notizia dell’approvazione del PGT di Sesto San Giovanni con la previsione della destinazione dell’area di via Luini a luogo di culto è una bella notizia!
La moschea a Sesto si farà nel rispetto delle leggi e delle sentenze del tar e del consiglio di Stato.
È una vittoria importante del buon senso e, soprattutto, la riaffermazione di un diritto fondamentale come quello di culto.
Leggo che anche il Sindaco è costretto a far buon viso a cattivo gioco.
Bene, ma dopo tanta propaganda e la semina di tanta intolleranza la moschea si farà come è giusto che sia.


Lavoriamo per allargare il consenso sulla Legge Zan

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Intervento a SkyTg24.

Credo che dobbiamo avere grande rispetto per la discussione che c'è stata nei Cinque Stelle. Chi si augurava l'implosione dei Cinque Stelle credo che non tenesse conto dell'interesse del Paese non di M5S. L'implosione della forza che oggi ha la maggioranza relativa in entrambe le Camere non avrebbe aiutato il percorso che il Governo Draghi ha avviato, che he ancora molti passi da fare, come nel caso delle riforme della Giustizia, per dare tutte le garanzie necessarie rispetto alla concretezza dei progetti per ottenere i finanziamenti del Recovery Fund e tutto va fatto entro il 2023.
Comunque la si pensi, credo che dobbiamo essere contenti del fatto che si sia avviato un percorso in M5S che porterà finalmente il Movimento ad avere uno Statuto, che mancava e questo ha condizionato molto la loro vita.

La legge Zan è stata approvata alla Camera dei Deputati, ha un proprio percorso parlamentare che non coinvolge il Governo.
Noi, ad oggi, possiamo rivendicare il fatto che dopo 8 mesi in cui si è fatto di tutto per evitare e impedire che il disegno di legge andasse avanti con il proprio percorso legislativo, siamo riusciti a portarlo fuori dalla Commissione Giustizia e adesso a portarlo in Aula. È un provvedimento importante per molte persone, come ha spiegato la senatrice Masini nel suo intervento in Senato, che serve a proteggere molte persone.

Salvini sta con Orban, il suo obiettivo è affossare la legge Zan

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Intervento a SkyTg24 (video).

Italia Viva ha fatto la scelta di mettere in campo alcune proposte di modifica del disegno di legge Zan. Così come ha fatto ieri il Presidente della Commissione Giustizia Ostellari.
Io voglio dire due cose, la prima riguarda la storia politica di questo disegno di legge in Senato: innanzitutto, sono 7 mesi che non riusciamo a finire la discussione in Commissione. Per tre mesi il Presidente Ostellari ha impedito la calendarizzazione della Legge Zan, dopo sono state proposte 170 audizioni, nel frattempo sono passati 7 mesi e credo, quindi, che sia legittimo pensare che l'obiettivo della Lega e di una parte del centrodestra non fosse quello di cambiare la legge Zan ma piuttosto quello di affossarla.
Questa è la prima ragione per cui siamo molto diffidenti verso la possibilità di cambiare la legge Zan, allargando la maggioranza che la sostiene.
Poi c'è una questione di merito che ieri è risultata molto evidente: questa ipotetica mediazione che ha proposto la Lega, in realtà non è una mediazione perché si è mostrato che fare una mediazione tra forze che la pensano in maniera molto diversa sulla questione dei diritti significherebbe sacrificare qualcuno.

Sinergie tra SAI e Commissione Antimafia per la lotta alla criminalità delle diverse forme di tratta

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Intervento su “Sinergie tra SAI e Commissione Antimafia per la lotta alla criminalità delle diverse forme di tratta” (video) nell'ambito del convegno “L’accoglienza di vittime di tratta nel SAI alla luce della legge 173/2020” organizzato dal Comune di Trezzano sul Naviglio con Sistema Accoglienza Integrazione di Trezzano Sul Naviglio, Associazione Villa Amantea, Giostra e con il patrocinio di Avviso Pubblico.

Ringrazio l’Associazione Villa Amantea per quello che fa e per l’organizzazione di questo convegno.
Ringrazio per le stesse ragioni il Comune di Trezzano sul Naviglio.
Cercherò di dire quanto sia importante parlare della tratta, un fenomeno che appare come residuale ma che purtroppo invece coinvolge moltissime persone.
Dirò alcune cose in rapporto alla legislazione e in rapporto anche al lavoro che la Commissione Antimafia nella scorsa Legislatura ha fatto proprio su questo tema. È un lavoro importante e corposo che ha prodotto una Relazione utile, sia dal punto di vista dell’inquadramento della questione, sia dal punto di vista delle possibili iniziative e proposte utili per implementare una legislazione come quella italiana che comunque su questo tema è considerata avanzata e a cui fa riferimento una parte importante dell’Europa.