La Sanità in Valbormida

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Intervento ad un incontro in Valbormida (video).

Le questioni della Sanità sono molto serie, così come lo sono i rapporti con il territorio e bisogna conoscerli per poter intervenire.
È evidente che, dopo la pandemia, abbiamo bisogno di ripensare la sanità non solo in Valbormida o in Liguria. Abbiamo bisogno di ripensare il rapporto tra i territori e le strutture ospedaliere: c’è la necessità di avere più presidi territoriali in tutte le direzioni.
Il PNRR stanzia molti soldi al fine di diffondere su tutti i territori le cosiddette “case della salute” vicine ai cittadini, cioè presidi che non siano ospedalieri ma dove comunque è possibile avere assistenza e velocità di risposta, che è mancata in tutti i luoghi in cui la pandemia ha avuto all’inizio un effetto devastante, proprio perché i servizi territoriali erano stati di fatto cancellati.
Un altro grande strumento finanziato dal PNRR guarda anche ai territori come questo ed è quello della digitalizzazione, della telemedicina, dell’aumentare la possibilità per i cittadini di accedere più velocemente alle strutture sanitarie, avendo immediatamente un ritorno.

Camminare a piedi nudi accanto alle donne. Il ruolo dei territori e delle istituzioni

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Intervento al Circolo PD del Giambellino (video).

È giusto che si sia parlato di Afghanistan e della necessità di mettere in campo un’iniziativa a sostegno delle donne afghane ma anche di tenere viva l’attenzione sulla questione afghana, che ci ricorda che i diritti non sono mai acquisiti per sempre. Purtroppo questo lo vediamo anche nell’Est Europa, dove i diritti e alcuni valori democratici non sono acquisiti per sempre e, quindi, è una battaglia va sempre messa in campo.
Dentro a questo ragionamento, che cerca di far crescere la società, facendo crescere i diritti, i valori di convivenza forti anche nelle nostre comunità, anche in quartieri difficili come il Giambellino, il lavoro svolto da alcune associazioni è molto importante.
Abbiamo già avuto modo di confrontarci sul tema del carcere e lì c’è una questione di civiltà.
Abbiamo vissuto una fase in cui sembrava che l’unico obiettivo fosse quello di fare più carceri e buttare via le chiavi.
Oggi, invece, mi pare che stiamo facendo passi avanti positivi.
La riforma del processo penale che abbiamo recentemente approvato pone il tema del carcere come estrema ratio e non come l’unico modo in cui si sconta la pena, proprio perché rischia di alimentare solo recidività e insicurezza. Si incentivano infatti tutte le misure alternative e si introduce la giustizia riparativa che coinvolge anche le vittime.

La Legge Zan arrivata in Aula al Senato

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Intervento svolto a Omnibus.

Il bilancio per noi è positivo, per quanto può essere positivo un bilancio a inizio di discussione. Siamo riusciti finalmente a portare in Aula un provvedimento che si è tentato per 8 mesi di insabbiare; che il Presidente di Commissione ha cercato di affossare con una serie di escamotage regolamentari e con una serie infinita di audizioni.
Sono 8 mesi che quel testo è arrivato dalla Camera, in cui era stato approvato, e non avevamo neanche cominciato la discussione generale in Commissione.
Abbiamo deciso di insistere e abbiamo votato per portarlo in Aula durante una riunione dei capigruppo.
La Legge Zan è un provvedimento che secondo noi è necessario, che mette il Paese a livello di tanti altri Paesi europei, che sulle discriminazioni transomofobiche stabilisce regole e stabilisce una capacità di mettere in campo una sensibilità e un'attenzione che si rivolge anche all'opinione pubblica. Ora la discussione si è avviata, ci saranno ancora due votazioni su delle richieste di sospensiva (cioè la richiesta che la legge venga rimandata in Commissione ma sarebbe stravagante che, dopo una settimana che si è votato per calendarizzare la legge in Aula, si ritornasse in Commissione).

Vergogna a chi ha voluto privare le persone dei diritti

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Tantissimi migliaia a gridare vergogna a chi ieri ha voluto privare tante persone dei loro diritti e delle loro libertà, a chi ha offeso il Paese intero festeggiando in parlamento volgarmente la cancellazione di una legge di civiltà.
Queste sono le persone vere che la politica deve rappresentare e a cui ieri il Parlamento è apparso distante anni luce.

Lavoriamo per allargare il consenso sulla Legge Zan

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Intervento a SkyTg24.

Credo che dobbiamo avere grande rispetto per la discussione che c'è stata nei Cinque Stelle. Chi si augurava l'implosione dei Cinque Stelle credo che non tenesse conto dell'interesse del Paese non di M5S. L'implosione della forza che oggi ha la maggioranza relativa in entrambe le Camere non avrebbe aiutato il percorso che il Governo Draghi ha avviato, che he ancora molti passi da fare, come nel caso delle riforme della Giustizia, per dare tutte le garanzie necessarie rispetto alla concretezza dei progetti per ottenere i finanziamenti del Recovery Fund e tutto va fatto entro il 2023.
Comunque la si pensi, credo che dobbiamo essere contenti del fatto che si sia avviato un percorso in M5S che porterà finalmente il Movimento ad avere uno Statuto, che mancava e questo ha condizionato molto la loro vita.

La legge Zan è stata approvata alla Camera dei Deputati, ha un proprio percorso parlamentare che non coinvolge il Governo.
Noi, ad oggi, possiamo rivendicare il fatto che dopo 8 mesi in cui si è fatto di tutto per evitare e impedire che il disegno di legge andasse avanti con il proprio percorso legislativo, siamo riusciti a portarlo fuori dalla Commissione Giustizia e adesso a portarlo in Aula. È un provvedimento importante per molte persone, come ha spiegato la senatrice Masini nel suo intervento in Senato, che serve a proteggere molte persone.

Salvini sta con Orban, il suo obiettivo è affossare la legge Zan

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Intervento a SkyTg24 (video).

Italia Viva ha fatto la scelta di mettere in campo alcune proposte di modifica del disegno di legge Zan. Così come ha fatto ieri il Presidente della Commissione Giustizia Ostellari.
Io voglio dire due cose, la prima riguarda la storia politica di questo disegno di legge in Senato: innanzitutto, sono 7 mesi che non riusciamo a finire la discussione in Commissione. Per tre mesi il Presidente Ostellari ha impedito la calendarizzazione della Legge Zan, dopo sono state proposte 170 audizioni, nel frattempo sono passati 7 mesi e credo, quindi, che sia legittimo pensare che l'obiettivo della Lega e di una parte del centrodestra non fosse quello di cambiare la legge Zan ma piuttosto quello di affossarla.
Questa è la prima ragione per cui siamo molto diffidenti verso la possibilità di cambiare la legge Zan, allargando la maggioranza che la sostiene.
Poi c'è una questione di merito che ieri è risultata molto evidente: questa ipotetica mediazione che ha proposto la Lega, in realtà non è una mediazione perché si è mostrato che fare una mediazione tra forze che la pensano in maniera molto diversa sulla questione dei diritti significherebbe sacrificare qualcuno.