Gli alloggi di edilizia residenziale pubblica e i quartieri popolari

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Intervento all'Assemblea nazionale dei comitati inquilini degli alloggi di edilizia residenziale pubblica organizzata dal Sunia (video).

Ringrazio il SUNIA e il Segretario Stefano Chiappelli per l’invito e per aver organizzato questo momento di riflessione che mi pare molto importante.
Ci sono diversi temi da discutere.
Credo che sul tema dell’abitare, che è fondamentale per i diritti sociali dei cittadini, ci sia ancora troppo poca attenzione.
Il tema della casa non è una priorità che viene posta all’opinione pubblica dall’informazione e, quindi, non diventa neanche una priorità per la politica. La politica, invece, al di là di inseguire le cose che vanno sui giornali, dovrebbe sapere che il tema dell’abitare è fondamentale per garantire i diritti dei cittadini.
So quanto i comitati degli inquilini e i comitati per le autogestioni siano importanti nei quartieri popolari e facciano la differenza, soprattutto dove il gestore pubblico è inadeguato.
Dove l’amministrazione pubblica è disattenta, i comitati sono l’unico presidio e l’unico punto di riferimento per i cittadini. Come veniva raccontato da molti compagni che sono intervenuti, i comitati sono un riferimento che garantisce che migliori la vivibilità del quartiere e si esca dalla solitudine e dal degrado in cui spesso si trovano tanti cittadini; non sono solo chi fa le cose ma anche l’idea che c’è una comunità, che c’è solidarietà. Questo è fondamentale anche rispetto alla sicurezza.

Proposte del Partito Democratico sulle politiche abitative

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Intervento alla conferenza stampa del PD Milano (video).

Questa conferenza stampa dà il senso che per il Partito Democratico e per la Giunta Sala il tema dell’abitare deve essere una priorità assoluta. È una questione che non si esaurisce nel tema delle case popolari, tutt’altro ma il tema delle case popolari a Milano è drammatico.
Siamo di fronte a quartieri in cui c’è una situazione inaccettabile dal punto di vista della qualità della vita, del degrado delle strutture e dei costi.
In questi anni, i diversi Governi hanno messo in campo strumenti importanti, dedicandoli anche ai gestori di Edilizia Residenziale Pubblica, come IACP, ALER, MM, che hanno avuto e hanno grandi possibilità per intervenire.
Il superbonus del 110% è l’ultimo di questi passaggi e può consentire di intervenire sul degrado, sulla qualità e sui costi. Pensiamo a quanto risparmio sui costi del riscaldamento ci può essere se si fa ciò che il superbonus del 110% prevede, come i cappotti termici o l’utilizzo delle energie rinnovabili.
C’è un dato di fatto: MM ha già stanziato risorse e ha già messo in campo progetti. A novembre sono stati stanziati 110 milioni di euro per poter utilizzare il superbonus del 110% in 12 condomini e 7.000 appartamenti.

La cooperazione a Milano

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Intervento svolto all'incontro con la cooperativa Duecento (video).

C’era una preoccupazione seria da parte delle cooperative a proprietà indivisa rispetto alla possibilità di prorogare il superbonus del 110%.
Personalmente ho passato gli ultimi mesi a tranquillizzarle perché avevamo già ottenuto l’approvazione di diversi Ordini del Giorno presentati che impegnavano il Governo su questo.
Ora, nel Documento di Programmazione Economica, che costituisce le basi su cui si costruirà la Legge di Bilancio, c’è scritto esplicitamente che saranno prorogate le misure relative al bonus energetico e al superbonus 110%.
Il superbonus 110% è una misura importantissima, consente alle cooperative di migliorare il proprio patrimonio immobiliare, aumentandone il valore e diminuendone i costi, rendendo gli edifici più efficienti dal punto di vista energetico e utilizzando fonti di energia rinnovabili e meno inquinanti e, quindi, ridurre così i costi delle bollette del riscaldamento, costituendo un vantaggio per gli inquilini.

Bene la Ministra dell'Interno sull'emergenza sfratti

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Bene che il Governo abbia deciso di attivarsi per evitare che migliaia di famiglie in stato di bisogno vengano travolte dalla ripresa dell'esecuzione degli sfratti per morosità e delle procedure esecutive immobiliari.
80 mila famiglie rischiano di finire in strada se gli sfratti non vengono governati contingentandoli e coordinando il lavoro delle diverse istituzioni.
La Ministra Lamorgese ha dimostrato la volontà e l’impegno del Governo in questa direzione rispondendo a un'interrogazione a mia prima firma e sottoscritta anche dalla presidente Malpezzi e dalla vicepresidente Biti.
La Ministra ha garantito di aver già attivato le prefetture e ha annunciato il decreto per la ripartizione dei fondi per la morosità incolpevole.
Così si riuscirà a porre in essere misure concrete per evitare situazioni di inutile tensione sociale favorendo specifici interventi da parte delle prefetture per una immediata verifica di possibili percorsi condivisi e coordinati di graduazione delle esecuzioni di rilascio degli immobili.
Noi pensiamo, come ha condiviso la ministra, che sia necessario coinvolgere proprietari degli immobili e associazioni degli inquilini al fine di favorire la sottoscrizione di protocolli.


Intervento al Question Time in Senato (video):